E’ una comunità che non si dà pace quella di Orta Nova. Nessuno in paese riesce a dare una spiegazione, o almeno un possibile movente per un omicidio consumatosi al di fuori degli ambienti criminali. Le indagini per ricostruire le ultime ore di Vincenzo Gaeta, agricoltore 48enne ucciso probabilmente a colpi di vanga la sera di sabato, continuano. La vittima era proprietaria di un’azienda agricola e al momento, la pista più battuta dagli inquirenti è quella di un probabile dissidio nato tra lo stesso Gaeta ed il proprio assassino per questioni legate al lavoro. Subito dopo la scoperta dell’omicidio, gli investigatori hanno interrogato i titolari delle aziende agricole confinanti con quella della vittima, ma nessun dettaglio utile alle indagini pare sia emerso dalle testimonianze dei vicini. Nelle scorse ore sono stati ascoltati anche alcuni cittadini stranieri che Gaeta aveva ingaggiato come braccianti agricoli. In una piccola comunità come quella di Orta Nova, dove tutti conoscono tutti, dove il proprio vicino è spesso un parente, è ovvio che l’indice sia puntato contro chi della comunità non fa parte. Come quel migliaio di cittadini extracomunitari che in questo periodo risiedono, più o meno legalmente, in zona e che altrettanto più o meno legalmente sono impiegati per la raccolta del pomodoro. Ma additare lo straniero è più semplice che ammettere che l’assassino potrebbe essere un membro della propria comunità. Sul luogo del delitto sono evidenti le tracce di una colluttazione, segno che l’agricoltore potrebbe non essere stato colto di sorpresa, ma essere stato ucciso al termine di un litigio. Si cerca l’arma del delitto, forse una vanga o comunque un attrezzo agricolo e si attende l’esito dell’autopsia sul corpo di Gaeta, anche se sembrerebbe chiaro che ad ucciderlo sia stato il colpo alla testa, tanto forte da provocargli la frattura della base cranica.

(Fonte: Teleradioerre.it)

7 risposte a “Omicidio Orta Nova: si cerca l’arma del delitto e si attende l’esito dell’autopsia”

  1. Avatar JUVENTUS
    JUVENTUS

    CI VUOLE UNA RIVOLTA COME 20 ANNI FA FACCIAMO PRESTO PERCHE ADESOO CI SONO TROPPI TROPPI TRANIERI E MOSCARELLA PERCHE NON SI FA AVANTI E CHIEDE PIU CONTROLLI A QUESTE PERSONE CHE VIVONO SENZA PASSAPORTO INVECE DI SORRIDERE OGNI VOLTA CHE TI INCONTRA

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  2. Avatar JUVENTUS
    JUVENTUS

    SENTITE CONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA GAETA E LA MOGLIE CAPPA E UNO ABBRACCIO AL PICCOLO DI SOLO 7 ANNI COME FARA SENZA IL PADRE?????????????

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  3. Avatar ortese contento
    ortese contento

    ci vorrebbero dei controlli veri come fanno nelle altre nazioni, ma i nostri politici sono preoccupati solo delle loro poltrone, un anno fa c’è stato un abbuso su un babbino nella villa comunale ma dopo un giorno è passato in secondo piano, sono argomenti delicati e nn si possono affrontare con rabbia ma neanche facendo finta di niente, per paura del linciaggio popolare abbiamo avuto anche la digos ad orta nova ricordate il periodo della discarica, adesso sembra che siamo abbandonati a noi stessi, mi dispiace per l’accaduto e spero che tutti prendano subito dei provvedimenti seri.

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  4. Avatar pippo il bello
    pippo il bello

    scusate l’intrusione, ma non era il governo di berl di destra che doveva fare piazza pulita? dove sono i destraioli forcaioli della destra a pappare??’.. per il solito Juventus non entrare nella questione stranieri, perchè propri i coltivatori vogliono quel tipo di manodopera a basso costo e schiavizzata,per cui Juventus tu saresti l’ultimo a parlare…schivisti!!!!!

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  5. Avatar foggia
    foggia

    sono daccordo con te pippo agli ortesi gli sta bene tenere i stranieri per farli lavorare tanto e pochi soldi quindi il problema non è i stranieri ma è la comunità.comunque condeglianzi alla famiglia gaeta

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  6. Avatar giovane
    giovane

    ma anche sulle tragedie mettete destra e sinistra, MI FATE SCHIFO TUTTI.

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  7. Avatar ALFREDO
    ALFREDO

    porgo le mie condogliande alle fam. Gaeta e Cappa,
    la stima e il rispetto per il caro defunto, mi dispiace, non si devono confondere e non devono essere motivo di attacchi politici ma deve essere motivo di grande riflessione per non incombere in situazioni simili nel futuro.

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