E’ cominciata nel miglior modo possibile la stagione calcistica 2010/11 dell’Ordona, che vince all’ esordio per 3-1 sull’ Imperial Foggia nella gara di andata del primo turno di Coppa Puglia, ritorno giovedì sempre al comunale. In evidenza il giovane ortese Gervasio, autore di una doppietta, subito in rete nelle fasi iniziali di gioco e poi riportando in vantaggio i biancoazzurri, dopo il momentaneo pareggio dei foggiani su calcio di punizione, nella ripresa è il bomber Scalzano a siglare la terza rete degli ordonesi che nel finale hanno sfiorato il poker con una incursione del difensore Gianluca Di Giovine. Buona la prestazione dei fratelli Landi e della squadra ordonese guidata da Mimmo Leonino, al ritorno sulla panchina biancoazzurra, anche se l’ avversario non è sembrato certo irresisitibile, la differenza di categoria in campo si è vista e tra i foggiani, candidati alla vittoria del torneo di Seconda, non è brillato l’ ex ortese Marco Muschitiello. Il Carapelle invece vince 2-0 al Miramare di Manfredonia contro la Civilis Atletico. Di seguito tutti i risultati di coppa:

Atletico Foggia-Arpifoggia 5-0

Sant Onofrio-Sporting Daunia 2-1

Gargano Calcio-Viestese 3-1

Alexina-San Nicandro G. 3-4

Torremaggiore-Sanseverese 0 – 1

Apricena-Sammarco 2-0

San Giovanni R.-M. Angelo 4-0

Matinum – R. Castriotta 2-3

Civilis Atletico-Carapelle 0-2

Virtus Biccari-Troia 1-2

Celle-Nuova Daunia 2-1

Bovino-Rocchetta S.Antonio 3-0

Candela-Atletico Orsara 2-2

Ordona-Imperial Foggia 3-1

Margherita-A. Barletta 2-1

3 risposte a “Calcio: L’ Ordona vince all’ esordio in Coppa Puglia, doppietta per Gervasio, vince anche il Carapelle”

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    perchisuonalacampana

    DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE N.658 DEL 15.03.2010

    Questa delibera della giunta regionale è il testamento del Governo Vendola. Ed è un testamento pesante. Purtroppo i pugliesi non dispongono del beneficio d’inventario e non possono sfuggire ai guasti ed ai tagli di una gestione sconsiderata.

    La Giunta prende atto di aver sforato per due anni consecutivamente il patto di stabilità e dispone una serie di tagli che colpiscono pesantissimamente la spesa sociale, l’agricoltura, lo sport.

    Miracolosamente intonsi restano i capitoli di spesa per l’Apulia Film Commission, il Teatro Pubblico Pugliese, gli oltre 7 milioni per gli avvocati, gli stipendi milionari dei dirigenti esterni comprensivi dei bonus di risultato.

    AGRICOLTURA
    Un altro colpo mortale al settore; oltre 30 milioni di euro di tagli tra cui:
    1. Azzerati i contributi ai consorzi di bonifica per la manutenzione (-8 milioni di euro)
    2. Ridotte le spese per l’attuazione del PSR (-6 milioni di euro)
    3. Dimezzati i fondi per le emergenze fitosanitarie (– 147.500 euro)
    4. Azzerati i contributi per le piante infette da CTV (– 250.000 euro)
    5. Ridotte le risorse per l’attuazione del piano regionale di difesa delle coltura agrarie (– 400.000 euro)
    6. Azzerate le spese per i controlli sul bestiame (- 2 milioni di euro)
    7. Ridotte le risorse per la valorizzazione dei prodotti tipici (– 695.000 euro)
    8. Dimezzate le risorse per i programmi di gestione faunistico ambientale (– 496.000 euro)
    9. Azzerate le risorse per le attività di promozione e divulgazione commerciale dei prodotti agricoli (– 7 milioni di euro)

    SPESA SOCIALE
    Pesantissimi i tagli apportati alla spesa sociale da Vendola. La distanza tra le chiacchiere e i fatti sta tutta nelle cifre del bilancio e questo ci dice che nel 2010 i tagli alla spesa sociale ammontano ad oltre 116 milioni di euro:
    1. Azzerato il fondo regionale per l’occupazione dei disabili (-2.5 milioni)
    2. Azzerati i contributi ai comuni per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (– 26 milioni di euro)
    3. Tagliati i contributi per i libri di testo (– 4 milioni di euro)
    4. Dimezzati i contributi per le scuole primarie per l’infanzia (– 500.000 euro)
    5. Azzerato il contributo per l’università della terza età (– 425.000 euro)
    6. Dimezzato il fondo globale per i servizi socio assistenzali (-9.8 milioni di euro)
    7. Azzerato il fondo per il sostegno a favore dei soggetti dislessici (– 150.000 euro)
    8. Praticamente azzerato il cofinanziamento del piano regionale socio assistenziale (– 32 milioni di euro)
    9. Praticamente azzerato il programma di azioni per la non autosufficienza e le nuove povertà (-13 milioni di euro)
    10. Praticamente azzerato il programma di interventi per l’integrazione scolastica dei disabili (– 1 milione di euro)
    11. Azzerati tutti gli interventi per la presa in carico domiciliare dei non autosufficienti (– 1.7 milioni di euro)
    12. Azzerati i fondi per le iniziative relative alle non auto sufficienze (– 25 milioni di euro)

    SPORT
    Azzerati tutti i capitoli di spesa relativi alle attività di sostegno allo sport. 2.9 milioni di euro sottratti alle associazioni sportive.

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    perchisuonalacampana

    ASSEGNO DI 400mila EURO AL PD PARTITO DEMOCRATICO CHE VA A ESCORT

    Il superbonus dell’ex vicepresidente pugliese, Sandro Frisullo, è stato deciso in estate: la buonauscita sfiora i 400mila euro (anche se 152mila li aveva prelevati in anticipo). Per l’indagato pure una pensione di 10mila euro.

    AIUTO C’è un ex detenuto in attesa di giudizio che ad agosto si stava fre­gando le mani dalla gioia. Aveva ap­pena incassato un maxi assegno da 10mila euro lorde di pensione e una buonuscita record che sfiora i 400mila euro (anche se 152mila eu­ro li aveva già prelevati in anticipo). Il suo nome è Sandro Frisullo, ex po­tentissimo vicepresidente Pd della vendoliana Regione Puglia, arresta­to il 18 marzo scorso con l’accusa di associazione per delinquere, corru­zione e turbativa d’asta con contor­no di presunte tangenti nella sanità in cambio di qualche escort a buon mercato, anzi praticamente gratis. Frisullo è a piede libero dal 17 lu­glio, dopo che il gip del Tribunale di Bari Sergio Di Paola ha revocato gli arresti domiciliari. Ma 21 giorni di cella se li è fatti tutti, dall’arresto al­l’ 8 aprile, perché «accusato di aver utilizzato il suo peso politico – que­sta la tesi della Procura barese – per far vincere l’amico, il re della sanità Gianpi Tarantini in cambio di soldi e favori». Quanti e quali? Per l’accu­sa circa 12mila euro al mese, tre escort della scuderia a totale dispo­sizione, automobile con autista, ca­pi firmati e persino una donna delle pulizie gratis. Dall’assegno di Gianpi a quello da pensionato il passo è breve e la decurtazione leggera, da 12mila net­te a 10mila lorde. La cosa bizzarra è che per avere questi soldi dalla Re­gione Puglia Frisullo non ha violato alcuna legge. Anzi, ne ha approfitta­to. LA legge pre­vede, oltre a un sontuoso vitalizio pari al 90% dell’indennità da consi­gliere di 11.190,89 euro, un assegno di fine mandato pari a un anno pie­no di indennità (oltre 129mila euro per ogni legislatura al servizio dei pugliesi, tre nel caso di Frisullo). La solerzia degli impiegati regio­nali (ministro Brunetta, prenda ap­punti…) ha consentito ai pensionati di lusso, molti dei quali rigorosa­mente under 60 come lo stesso Fri­sullo ( che di anni ne ha 55) di ottene­re bonus e pensione in piena estate. I mandati di pagamento sono parti­ti dagli uffici della Regione il 25 ago­sto scorso.
    Per le casse pugliesi è un salasso da 8 milioni di euro, di cui 3,5 erogati subito come un genero­so bancomat.
    Ma, almeno per quan­to riguarda l’ex vicepresidente Pd, tutto era iniziato 45 giorni prima, il 14 luglio, tre giorni prima della sua definitiva scarcerazione preventi­va, quando il dirigente del Servizio amministrazione e risorse umane della regione Francescopaolo Digie­si aveva firmato le determinazioni necessarie a sbloccare i soldi. Nel prospetto allegato alla deter­minazione n. 166 del 25 agosto scor­so vengono snocciolate le cifre: l’as­segno lordo finale è di 389mila euro meno qualche spicciolo, di cui 152mila e rotti già incassati grazie al­­l’articolo 57 della legge 1/2004, che prevede appunto di richiedere un anticipo fino all’80%dell’assegno di fine rapporto. Tolte le tasse, per l’ex vicepresidente Pd accusato di esse­re al soldo di Gianpaolo Tarantini detto Gianpi in cambio di qualche appalto milionario nella sanità si tratta di 174.647,24 euro nette, da ag­giungere alla pensione di anzianità. Diecimila euro lorde di pensione ogni mese, generosamente elargiti in una soleggiata mattina dell’esta­te pugliese, basteranno a uno come Frisullo che secondo l’accusa ha bi­sogno di fare una certa vita? È uno dei tanti interrogativi che il proces­so sul verminaio della sanità puglie­se è destinato a sciogliere. Forse.

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  3. Avatar ortese contento
    ortese contento

    ma dai stai scherzzando se fosse vero sarie il più imbecille del mondo, io lavoro dalla mattina alla sera onestamente e molte volte non riesco a pagare tutte le tasse e mi ritornano con la multa, che è giusto ma mio malgrado l’economia agricola va male e devo stare alle multe per tardo pagamento; ma non ci posso credere che uno che è stato arrestato andrà lo stesso in pensione avrà il bonus e nichi pemetterà questo, no non ci credo cosi autorizzate tutti a fare i delinquenti ed essere premiati, spero che sia uno scherzo altrimenti mi riconoscerete che sarò l’uomo che sputerà in aria per prendersela in faccia. ma veramente dici? alchimista maiellaro indagate su sta cosa. e se vera mega sciopero e sitting sotto il palazzo della magistratura e incontro con nichi.

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