Tende da campeggio ammassate l’una sull’altra; buche praticate nel terreno al posto dei bagni e acqua potabile inesistente. Sembra un deja vu, una scoperta che non fa, quasi, più notizia. Ma il territorio del basso tavoliere pullula ancora di tendopoli. L’ultima quella ritrovata in via vecchia Napoli a Stornara. Un fondo agricolo di 1000 metri quadrati dove sono ancora visibili le strutture portanti di una vecchia serra. Proprio lì sono state montate con materiale di fortuna, 27 tende da campeggio, tutte, però, provviste di una sorta di angolo cottura. All’interno vivevano 50 persone, ma al momento del blitz dei carabinieri sono stati trovati e identificati solo 26 cittadini bulgari. Nel corso delle indagini gli inquirenti hanno accertato che gli stranieri versavano mensilmente al proprietario del terreno una somma di denaro che oscillava tra i 30 e i 50 euro. Mentre il personale della Asl ha verificato le pessime condizioni igieniche della tendopoli. Lastre di eternit a copertura di vere e proprie latrine ricavate nel terreno. Il blitz dei giorni scorsi rientra in un servizio posto in essere dagli uomini dell’arma per contrastare la manodopera clandestina nel settore agricolo.

Fonte: Teleradioerre.it

9 risposte a “Stornara: una tendopoli tra i campi”

  1. Avatar ortese contento
    ortese contento

    che fa il caro nichi per aiutare questa gente? niente, poi ci lamentiamo se rubano bevono e fanno altro ma la politica reggionale non si occupa affatto dei nostri problemi, perchè non fanno un censimento di quanta gente vive in queste condizioni? perchè non denuncia chi sfrutta questa gente? saoi perchè non lo fa caro alchimista o sinistra critica o sel, te lo dico io perchè non sa cosa fare ma basta che passa all’opposizione e subito diventa il cavallo di battaglia per denigrare la destra, allora vi chiedo non è meglio come fa la lega che chi non produce reddito chi non ha di che vivere chi non assicura i propri figli un avvenire migliore e giusto mandarli a casa, non è un discorso razzista ma un discorso reale. pensateci

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  2. Avatar omega
    omega

    o, io non vi capisco. il fatto dei neri e degli immigrati squote senpre li animi sia di destra ke di sinistra. lasciamo perdere ki accusa ingiustamende il governo della Puglia e dimendica ke la Puglia è terra di accoglimento e di lavoro a buon mercato quando si tratta di pagare 25 euro al giorno quando và bene gli africani ke raccogliono i pommodori, ma dico io perkè accusate di razzismo questo governo di Berlusconi?
    ke vi siete dimendicati ke il miglio amico di Berlusconi oltre a Putin ke è comungue un exta comunitario è Gheddafi ke viene dall’africa in Italia per essere baciato e riverito dal nostro capo del governo? quindi altro che denuncie e probblemi questi fra poco lancieranno un’OPA* sull’Italia e saremo noi quelli che chiederanno lele mosina.

    * offerta pubblica d’acquisto

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  3. Avatar ortese contento
    ortese contento

    non è questione di razzismo e questione che se ci fossero dei controlli veri nei campi ti assicuro che l’economia girerebbe molto meglio per tutti, perchè pagando gli exstracomunitari 20 25 euro,allo stesso modo i commercianti pagano questi agricoltori meno il loro prodotto.
    invece se farebbero le cose alla luce del giorno pagando regolarmente i braccianti costituendo delle coperative e chiedendo al governo regionale di tutelare i propri prodotti con dei mercati reali nelle città e sfruttando internet per far conoscere i prodotti all’estero e nel nord italia.
    per questo che dico di copiare il sistema del nord che hanno inventato la filiera corta che taglia i mediatori taglia i costi di trasporto, gli agricoltori venderebbero direttamente il proprio prodotto a prezzi piùì bassi per i clienti finali, ma loro guadagnerebbero di più perchè non verrebbero presi dal collo dai mediatori.
    P.S. non fare ironia, fissati su berlusconi cosi lui restrerà quello che è ma tu parlerai soltanto e non concluderai mai niente, pensa a fare i fatti cosi di belusconi e bersani non sapremo più che farcene; FAI I FATTI……….

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  4. Avatar omega
    omega

    e perkè non fissarsi collidolo delle tinegers?

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  5. Avatar ortese contento
    ortese contento

    puoi spiegarti meglio?

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  6. Avatar omega
    omega

    vabbè il linquaggio che ho adottato è troppo “alto” per essere capito perciò chiedo aiuto al mio amico maiellaro per spiegare terraterra cosa si nasconde dietro gli incontri “cordiali” tra Berlusconi e Gheddafi:

    L’artefice della storica riconciliazione fra Tripoli e Roma è stato, curiosamente, un impresario franco-tunisino: il magnate e finanziere Tarak Ben Ammar, produttore di cinema e televisione, amico di Berlusconi e di Gheddafi e socio di entrambi i leader nella casa di produzione e distribuzione Quinta Communications, fondata nel 1990 da Ben Ammar.
    Ben Ammar, che è stato consigliere di Mediaset, è oggi socio e consigliere di Mediobanca (centro della galassia Berlusconi, dove siede Marina, la figlia maggiore del primo ministro italiano) e di Telecom e, grazie ai suoi buoni uffici, si è aggiunto al triangolo il fior fiore delle imprese italiane.
    Gli interscambi fra Italia e Libia sono esplosi con l’aiuto cruciale del finanziere Cesare Geronzi, attuale presidente di Generali, che anni fa aveva legittimato i fondi libici invitandoli ad entrare a far parte della Banca di Roma insieme a Fininvest.
    Durante i “cordiali” incontri si fanno accordi che riguardano le autostrade, il petrolio, il calcio, film, elicotteri, treni, televisioni, banche, automobili e anche un hotel di lusso nel centro di Tripoli. l’Italia è diventata il luogo dove l’uomo che Ronald Reagan chiamò “cane” ha potuto recuperare l’autostima che danno i petrodollari da quando due anni fa, il 30 agosto 2008, Libia e Italia hanno firmato a Bengasi il trattato di amicizia che chiudeva un lungo e teso contenzioso coloniale, con solenni richieste di perdono del Cavaliere al Colonnello.
    Entrambi i paesi in questo momento stanno trattando un gran numero di affari milionari, avvolti in un gigantesco conflitto di interessi tra pubblico e privato, tra alta politica postcoloniale e diplomazia degli affari (personali). Tutto ciò con immigrazione clandestina e diritti umani come sanguinoso sfondo: l’accordo permette all’Italia di rimandare in massa in Libia gli immigranti africani catturati nelle sue acque, disattendendo così le leggi internazionali che proteggono i richiedenti asilo. Le denunce di torture, estorsioni e maltrattamenti agli immigrati in Libia sono continue.

    Salute

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  7. Avatar ortese contento
    ortese contento

    pensa a berluconi che intanto l’ex vice presidente della puglia avrà una bella pensione dopo quello che ha fatto (dati presi sul blog di caporale) e se fosse vero sputa in aria pure tu e di che bello governare a sinistra fai le marachelle e il caro nichi non dice nulla

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  8. Avatar ortese contento
    ortese contento

    a per quanto riguarda il tuo termine terra terra vorrei dirti sei un signore, mi dispiace sporcare il blog con le mie amnesia linguistiche, non sono ne lauretato ne diplomato sono un agricoltore, ma spigami bene voi popolo di sinistra non eravate quelli che dovevano difendere i più deboli dovevano stare tra la gente tipo come “giuseppe di Vittorio” metre i ricchi con la puzza sotto al naso erano di destra, allora dico tu che sei di sinistra perchè disprezzi chi è di terra terra? forse sei uno che vorrebbe essere amico dei ricchi ma ti tengono fuori perchè non appartieni a loro. la tua mi sembra più invidia che politica e sai come diciamo noi agricoltori “terra terra” la gatt quan non arreiv deic che sap d’aranc, traduco il gatto quando non arriva dice che puzza, che bello vedere un signorotto di paese che sparla degli altri: fai i fatti terra terra, lo so che hai una vita adagiata ma pensa se eri nelle condizioni degli agricoltori PENSA PENSA PENSA PENSA PENSA PENSA PENSA PENSA PENSA PENSA PENSA PENSA o ci riesci o ti scocci a pensare, e da poveracci pensare hai ragione……. voi della sinistra ricchi aspettate un posto fisso e poi leggete i giornali davanti ai bar

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  9. Avatar maiellaro
    maiellaro

    Della serie: “non sono io che sono razzista, ma sei tu che sei negro!”

    Perché noi cittadini dovremmo accettare chi è straniero? Perché consentirgli di avere accesso alla sfera pubblica? Perché dare riconoscimento alla sua identità culturale e alla sua diversità? Perché non limitarci a far uso della sua disponibilità lavorativa e a servirci di lui? Perché dovremmo cambiare per poterlo accogliere? La risposta è netta e paradossale allo stesso tempo: dobbiamo farlo per restare noi stessi; per essere coerenti con la petizione di universalismo inscritta nella fede democratica e nella grammatica dei diritti; per dimostrare che la democrazia non è un ideale regionale, ma genuinamente cosmopolita; per vincere la sfida poderosa sferrata dalla multiculturalità alla sua capacità di farsi strumento per includere l’altro. Accettare la diversità culturale però non basta. Offrirne un trattamento in linea con gli imperativi democratici richiede la capacità di interpretarla e contestualizzarla, di tradurla nei nostri codici culturali e istituzionali, quindi di proporre modelli di integrazione in grado di favorire transazioni politiche eque.
    Insomma, fare il contrario di ciò che fa la Lega Nord!

    Salute

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