Il 18 e il 19 settembre si discuterà di legalità e di buon governo in occasione della Festa Democratica organizzata dal circolo di Orta Nova con l’obiettivo politico di animare il dibattito cittadino nella prospettiva delle amministrative di primavera. Mentre sono già iniziate le manifestazioni sportive e sociali collegate all’evento, il confronto con la città sarà aperto sabato 18 settembre con la manifestazione ‘Semi di legalità’ a cui hanno aderito alcune tra le associazioni, non solo locali, maggiormente attive nella costruzione del fronte civico dell’antimafia. Lungo l’arco dell’intera giornata, si avvicenderanno incontri con gli studenti di Carapelle, Orta Nova e Stornarella e dibattiti pubblici cui parteciperanno promotori e attivisti di Libera (Foggia e Cerignola), Terra del Fuoco Mediterranea (Lecce), Addio Pizzo (Catania) e C.L.N. Contro le Mafie (Reggio Calabria). A dialogare con loro, nella tavola rotonda serale (piazza Pietro Nenni – ore 19.00) coordinata dalla responsabile del dipartimento Politiche sociali del PD ortese, Gina Aghilar, ci saranno l’on. Michele Bordo, componente della Commissione bicamerale Antimafia, ed Elena Gentile, assessore regionale al Lavoro e Welfare. Domenica 19 (piazza Pietro Nenni – ore 19.00) il dibattito di chiusura della Festa sarà dedicato al buon governo municipale. A discutere di azioni programmatiche innovative per l’occupazione e lo sviluppo e buone prassi amministrative per la qualificazione dei servizi ci saranno la segretaria del PD ortese, Iaia Calvio, il sindaco di Orsara, Mario Simonelli, e l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Fabiano Amati. “Iniziamo da qui, con maggiore vigore che in passato, a confrontarci con la città sui temi che caratterizzeranno la lunga campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale – afferma Iaia Calvio animati dalla volontà di mostrare quali errori e ritardi sono imputabili all’amministrazione in carica e, ancor più, come anche la nostra città possa partecipare di un sistema politico e istituzionale che investe nei servizi al cittadino con l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita.

3 risposte a “Legalità e buon governo al centro della Festa Democratica di Orta Nova. Calvio: “Confronto con la città per migliorare servizi e qualità della vita””

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    losservatoreortese
  2. Avatar ortese contento
    ortese contento

    ma perchè lo fate sempre e solo a csvallo delle elezioni? ma un anno fa orta nova era diversa? l’unico candidato alle regionali parlava tutti i giorni adesso che non ha vinto sta zitto non parla più perchè cosa è cambiato da prima a adesso? la dottoressa calvio perchè la sentiamo solo ogni 5 anni è bravissima molto colta sa tante cose ma perchè non ci aiuta tutti gli anni e lo fà solo a cavallo delle elezioni, ho 48 anni e da sempre si sentono i comizi o le iniziative solo prima delle elezioni ma perchè fate così? orta nova ha bisogno di voi sempre aiutateci nel vivere quotidiano.

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    ortese incazzato

    DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE N.658 DEL 15.03.2010

    Questa delibera della giunta regionale è il testamento del Governo Vendola. Ed è un testamento pesante. Purtroppo i pugliesi non dispongono del beneficio d’inventario e non possono sfuggire ai guasti ed ai tagli di una gestione sconsiderata.

    La Giunta prende atto di aver sforato per due anni consecutivamente il patto di stabilità e dispone una serie di tagli che colpiscono pesantissimamente la spesa sociale, l’agricoltura, lo sport.

    Miracolosamente intonsi restano i capitoli di spesa per l’Apulia Film Commission, il Teatro Pubblico Pugliese, gli oltre 7 milioni per gli avvocati, gli stipendi milionari dei dirigenti esterni comprensivi dei bonus di risultato.

    AGRICOLTURA
    Un altro colpo mortale al settore; oltre 30 milioni di euro di tagli tra cui:
    1. Azzerati i contributi ai consorzi di bonifica per la manutenzione (-8 milioni di euro)
    2. Ridotte le spese per l’attuazione del PSR (-6 milioni di euro)
    3. Dimezzati i fondi per le emergenze fitosanitarie (– 147.500 euro)
    4. Azzerati i contributi per le piante infette da CTV (– 250.000 euro)
    5. Ridotte le risorse per l’attuazione del piano regionale di difesa delle coltura agrarie (– 400.000 euro)
    6. Azzerate le spese per i controlli sul bestiame (- 2 milioni di euro)
    7. Ridotte le risorse per la valorizzazione dei prodotti tipici (– 695.000 euro)
    8. Dimezzate le risorse per i programmi di gestione faunistico ambientale (– 496.000 euro)
    9. Azzerate le risorse per le attività di promozione e divulgazione commerciale dei prodotti agricoli (– 7 milioni di euro)

    SPESA SOCIALE
    Pesantissimi i tagli apportati alla spesa sociale da Vendola. La distanza tra le chiacchiere e i fatti sta tutta nelle cifre del bilancio e questo ci dice che nel 2010 i tagli alla spesa sociale ammontano ad oltre 116 milioni di euro:
    1. Azzerato il fondo regionale per l’occupazione dei disabili (-2.5 milioni)
    2. Azzerati i contributi ai comuni per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (– 26 milioni di euro)
    3. Tagliati i contributi per i libri di testo (– 4 milioni di euro)
    4. Dimezzati i contributi per le scuole primarie per l’infanzia (– 500.000 euro)
    5. Azzerato il contributo per l’università della terza età (– 425.000 euro)
    6. Dimezzato il fondo globale per i servizi socio assistenzali (-9.8 milioni di euro)
    7. Azzerato il fondo per il sostegno a favore dei soggetti dislessici (– 150.000 euro)
    8. Praticamente azzerato il cofinanziamento del piano regionale socio assistenziale (– 32 milioni di euro)
    9. Praticamente azzerato il programma di azioni per la non autosufficienza e le nuove povertà (-13 milioni di euro)
    10. Praticamente azzerato il programma di interventi per l’integrazione scolastica dei disabili (– 1 milione di euro)
    11. Azzerati tutti gli interventi per la presa in carico domiciliare dei non autosufficienti (– 1.7 milioni di euro)
    12. Azzerati i fondi per le iniziative relative alle non auto sufficienze (– 25 milioni di euro)

    SPORT
    Azzerati tutti i capitoli di spesa relativi alle attività di sostegno allo sport. 2.9 milioni di euro sottratti alle associazioni sportive.

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