Giornata 2 – 26/09/2010
Atletico Foggia – Gargano Calcio Marconi 0 – 1
Giovinazzo – Carapelle 0 – 2
Molfetta Sportiva – Celle di San Vito 2 – 0
Nuova Daunia – Atletico Bovino 1 – 2
Ordona Calcio – Apricena 1 – 0
R. Castriotta Manfredonia – Arpifoggia 2 – 3
San Giovanni Rotondo – Audace Barletta 2 – 2
Stella Rossa Bisceglie – Sanseverese 0 – 2

Classifica

C F T C F T
PT G V N P G V N P G V N P MI R S R S R S
1 Atletico Bovino 6 1 1 0 0 1 1 0 0 2 2 0 0 2 4 0 2 1 6 1
2 Carapelle 6 1 1 0 0 1 1 0 0 2 2 0 0 2 1 0 2 0 3 0
3 Gargano Calcio Marconi 6 1 1 0 0 1 1 0 0 2 2 0 0 2 1 0 1 0 2
4 Ordona 6 1 1 0 0 1 1 0 0 2 2 0 0 2 1 0 2 1 3 1
5 San Giovanni Rotondo 4 1 0 1 0 1 1 0 0 2 1 1 0 0 2 2 3 0 5 2
6 Sanseverese 4 1 0 1 0 1 1 0 0 2 1 1 0 0 1 1 2 0 3 1
7 Arpifoggia 3 1 0 0 1 1 1 0 0 2 1 0 1 -1 0 3 3 2 3 5
8 Molfetta Sportiva 3 1 1 0 0 1 0 0 1 2 1 0 1 -1 2 0 0 1 2 1
9 Nuova Daunia 3 1 0 0 1 1 1 0 0 2 1 0 1 -1 1 2 1 0 2 2
10 Audace Barletta 1 1 0 0 1 1 0 1 0 2 0 1 1 -3 1 2 2 2 3 4
11 Giovinazzo 1 1 0 0 1 1 0 1 0 2 0 1 1 -3 0 2 1 1 1 3
12 Apricena 0 0 0 0 0 1 0 0 1 1 0 0 1 -1 0 0 0 1 0 1
13 Atletico Foggia 0 1 0 0 1 1 0 0 1 2 0 0 2 -4 0 1 0 1 0 2
14 Stella Rossa Bisceglie 0 1 0 0 1 0 0 0 0 1 0 0 1 -3 0 2 0 0 0 2
15 Celle di San Vito 0 1 0 0 1 1 0 0 1 2 0 0 2 -4 0 1 0 2 0 3
16 R. Castriotta Manfredonia 0 1 0 0 1 1 0 0 1 2 0 0 2 -4 2 3 0 4 2 7

Legenda
C=In casa T=Totale M.I.=Media inglese R=Gol fatti S=Golsubiti

5 risposte a “Calcio: Risultati e Classifica di Prima Categoria, l’Ordona batte l’ Apricena, Carapelle corsaro”

  1. Avatar ortese incazzato
    ortese incazzato

    BISOGNA AVERE IL BUON SENSO DI INFORMARSI PRIMA DI SCRIVERE CORBELLERIE.
    Tutti i dubbi espressi potevano essere fugati con una lettura attenta degli atti ed una visione del progetto integrale. I PIRP regionali sono stati i progetti più ambiti dai Comuni della Regione Puglia (circa 250) perchè prevedevano finanziamenti per circa 2 milioni di euro (non 3 milioni) e implicavano l’intervento essenziale con la compartecipazione dei privati che per partecipare dovevano investire i loro capitali. Al termine del lungo iter amministrativo i Comuni che non ancora hanno visto un euro del finanziamento regionale, hanno avviato le opere dei privato previste nei progetti. Le opere pubbliche ( piste ciclabili, case per anziani, piazze, centri culturali) saranno realizzate nel momento in cui la Regione Puglia trasferirà i finanziamenti così da poter fare le gare di appalto. I PIRP regionali, quindi, prevedevano una serie di presupposti da rispettare altrimenti non potevano essere approvati; IL COMUNE DI ORTA NOVA li ha rispettati tutti ed ha avuto l’assenso della Regione. Mi chiedo: SE IL COMUNE NON AVESSE PRESENTATO IL PROGETTO COSA SI SAREBBE DETTO???????
    Risposta:
    IL COMUNE INCAPACE, INCOMPETENTE, ASSENTE.
    Questo progetto, come era nelle intenzioni della Regione Puglia, dovrebbe far decollare l’economia grazie anche all’impegno economico dei privati.
    Per entrare nel merito, l’area interessata ai lavori era destinata a parcheggio (non a verde pubblico) e su parte di quell’area è previsto l’intervento privato, ovviamente previo pagamento al Comune del suolo. Il privato in quanto tale costruisce gli appartamenti con i propri capitali, li vende come un imprenditore privato e sceglie a suo piacimento l’agenzia immobiliare che deve collaborare alla vendita degli alloggi (IL COMUNE NON C’ENTRA UN BEL NIENTE). Sempre su quel terreno con i finanziamenti che dovrebbero arrivare dalla Regione Puglia sono previste opere di interesse pubblico e si procederà con le consuete gare di appalto alle quali possono partecipare tutte le imprese d’Italia.
    QUINDI IL COMUNE DI ORTA NOVA HA OPERATO PER GLI INTERESSI DEL PAESE, PROBABILMENTE FACENDO INGOIARE QUALCHE BOCCONE AMARO A TUTTI QUELLI CHE VORREBBERO ORTA NOVA IN AGONIA.
    I NOTI GUFI, FAUTORI DEL CAMBIAMENTO A CHIACCHIERE, FAREBBERO BENE AD INTERESSARSI DEI PROBLEMI DELLA REGIONE PUGLIA PER FACILITARE IL COMPITO DI TUTTI I COMUNI PUGLIESI.

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  2. Avatar ortese incazzato
    ortese incazzato

    Bentornati nella “california del sud” che però non decolla mai e rimane sospesa nel limbo. Strano, c’è Vendola al secondo mandato. Eppure, alla prova dei fatti il governatore adottato dai poteri forti, già beatificato dai pennivendoli italioti e dai leccapiedi del web, sempre più sdraiato su un divano televisivo risulta latitante. E’ sempre una questione di soldi pubblici dilapidati o sottratti alle reali necessità del corpo sociale. Sorvoliamo sullo stipendio da nababbo di Nichi (il più pagato dei presidenti di regione) o sulla residenza faraonica di Terlizzi e ripeschiamo la delibera di giunta regionale numero 658 del 15 marzo 2010 (“Patto di stabilità interno e 2008 e 2009. Disposizioni della giunta regionale per la conseguente azione amministrativa nell’anno 2010)”). Un’enormità: “spese per il funzionamento del consiglio regionale: 38 milioni di euro”. Tutti insieme appassionatamente, non c’è differenza quando c’è da spereperare con il denaro di chi lavora sul serio: destra e sinistra danno solo le indicazioni affaristiche transitando per il centro. L’assessore al bilancio Pelillo (quello del conflitto di interessi nell’affare san Raffaele) addirittura si è vantato di avere sfondato il “patto di stabilità”, con le conseguenze devastanti che ne stanno già derivando all’intera Comunità pugliese, accumulando debiti che si dovranno comunque pagare amaramente. Rimedi? Semplice: il club svendoliano prende atto di aver sforato per due anni consecutivamente il patto di stabilità e dispone una serie di tagli che colpiscono pesantemente la spesa sociale, l’agricoltura, lo sport. Miracolosamente restano intatti i capitoli di spesa per l’Apulia Film Commission, il Teatro Pubblico Pugliese, gli oltre 7 milioni per gli avvocati, gli stipendi milionari dei dirigenti esterni comprensivi dei bonus di risultato.

    AGRICOLTURA
    Un altro colpo mortale al settore; oltre 30 milioni di euro di tagli tra cui:

    Azzerati i contributi ai consorzi di bonifica per la manutenzione (-8 milioni di euro)
    Ridotte le spese per l’attuazione del PSR (-6 milioni di euro)
    Dimezzati i fondi per le emergenze fitosanitarie (– 147.500 euro)
    Azzerati i contributi per le piante infette da CTV (– 250.000 euro)
    Ridotte le risorse per l’attuazione del piano regionale di difesa delle coltura agrarie (– 400.000 euro)
    Azzerate le spese per i controlli sul bestiame (- 2 milioni di euro)
    Ridotte le risorse per la valorizzazione dei prodotti tipici (– 695.000 euro)
    Dimezzate le risorse per i programmi di gestione faunistico ambientale (– 496.000 euro)
    Azzerate le risorse per le attività di promozione e divulgazione commerciale dei prodotti agricoli (– 7 milioni di euro).
    SPESA SOCIALE
    Meno male che Elena (Gentile da Cerignola, con tanto di antenne abusive causa di elettrosmog appollaiate su un suo immobile) c’è. Estesi e corposi i tagli apportati alla spesa sociale da Vendola. Il fondo regionale per il sostegno delle persone non autosufficienti e loro nuclei familiari viene di fatto svuotato a meno di due settimane dalla pubblicazione della legge istitutiva del Fondo. La distanza tra le chiacchiere e i nudi fatti sta tutta nelle cifre del bilancio: nel 2010 i tagli alla spesa sociale ammontano ad oltre 116 milioni di euro:

    Azzerato il fondo regionale per l’occupazione dei disabili (-2.5 milioni)
    Azzerati i contributi ai comuni per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione (– 26 milioni di euro)
    Tagliati i contributi per i libri di testo (– 4 milioni di euro)
    Dimezzati i contributi per le scuole primarie per l’infanzia (– 500.000 euro)
    Azzerato il contributo per l’università della terza età (– 425.000 euro)
    Dimezzato il fondo globale per i servizi socio assistenzali (-9.8 milioni di euro)
    Azzerato il fondo per il sostegno a favore dei soggetti dislessici (– 150.000 euro)
    Praticamente azzerato il cofinanziamento del piano regionale socio assistenziale (– 32 milioni di euro)
    Praticamente azzerato il programma di azioni per la non autosufficienza e le nuove povertà (-13 milioni di euro)
    Praticamente azzerato il programma di interventi per l’integrazione scolastica dei disabili (– 1 milione di euro)
    Azzerati tutti gli interventi per la presa in carico domiciliare dei non autosufficienti (– 1.7 milioni di euro)
    Azzerati i fondi per le iniziative relative alle non auto sufficienze (– 25 milioni di euro)
    SPORT
    Azzerati tutti i capitoli di spesa relativi alle attività di sostegno allo sport. 2.9 milioni di euro sottratti alle associazioni sportive.

    Quanto all’acqua della Puglia, si continua a discettare sul fatto che essa debba essere “pubblica” dimenticando che lo è già, ma non per questo costa meno ai cittadini (anzi, costa di più che in ogni altra Regione d’Italia, a seguito di un aumento di tariffa del 10% in due anni) e soprattutto arriva davvero inquinata nei rubinetti di tutti i Pugliesi; vaste aree della Regione continuano a riceverla a singhiozzo mentre centinaia di milioni di euro destinati ad investimenti per il potenziamento e l’ammodernamento degli impianti, di cui Vendola parla sempre al futuro. Quattrini addirittura perduti come i 173 milioni destinati ai dissalatori. Se l’acqua è di tutti perché Vendola sta tagliando l’erogazione proprio a Taranto dei non abbienti? Sull’argomento si potrebbe ricordare la magra figura rimediata dalla campagna elettorale di Nichi, che in un manifesto annunciò trionfalisticamente una riduzione delle perdite del 20%, che poi – ad una verifica presso l’Ente – si rivelò essere non superiore al 3%. Numerosi pugliesi attendono ancora di sapere cosa successe a Taranto in quella drammatica settimana di luglio in cui le vecchine dovettero mettersi in coda dietro la auto-botti con pentole e bidoni. In compenso l’Acquedotto pugliese ha un amministratore (manager) in quota pd super-costoso e 400 dipendenti in più, tutti a carico dell’acqua dei Pugliesi, rinnovando la nota massima di Salvemini secondo la quale “l’ Acquedotto Pugliese dà molto più da mangiare che da bere”. Quanto alla Puglia che “ricicla” si deve dire che lo fa molto meno di quel che prevede il piano di Vendola (55% in tre anni a partire dal 2005), visto che nel 2010 non si va oltre in realtà il 15 % (dati ufficiali della Regione). Quindi come si alimentano gli inceneritori della Marcegaglia e degli altri prenditori? Banale: rifiuti speciali extra-regione. Date un’occhiata alla piattaforma di raccolta di super-Emma a Ravenna. A distanza di tre anni dall’annuncio trionfalistico della fine dell’emergenza, la Puglia è in un buco nero. La “Puglia che sanifica? In realtà non ha saputo bonificare nemmeno i Consorzi di Bonifica, che hanno continuato a bruciare risorse ed accumulare debiti. Quanto alla “Puglia che ha cura”, in realtà ne ha poca, cattiva e troppo costosa. Le condizioni della Sanità pugliese, con liste d’attesa sempre più lunghe, servizi sempre più degradati, tecnologie obsolete, priva di programmazione dopo una inutile attesa di cinque anni, occupata dalla partitocrazia fino all’ultimo interstizio, infestata di “manine” e “manone” di “sinistre sanitarie”, scambiata per ammortizzatore sociale con miriadi di stabilizzazioni ed internalizzazioni senza copertura. La “Puglia del sapere e del fare” è quella dei giovani cervelli che fuggono in massa dalla Puglia più che altrove, come documentato dai freschi studi dell’IPRES e di Bankitalia. Euforia e delusione: governatore Vendola lei non può confondere la Puglia con la pubblicità del mulino bianco. Dia un taglio agli incantesimi da quattro soldi e affronti un contraddittorio pubblico.

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  3. Avatar caravaggio86
    caravaggio86

    ortese incazzato, ti viene mai il dubbio atroce che non tutti leggono i papiri che scrivi ?? senz’altro utili per l’informazione…ma troppo lunghi !!! dai cavolo…

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  4. Avatar lalchimista
    lalchimista

    IL CONTRATTACCO DEI CLOWN….

    Waulliò, allora non hai capito? Ortese “incazzato” (tu, sei incazzato…)

    BASTA FARE SPAMMING…
    Mò è di Orta Nova che dobbiamo parlare e delle Delibere di Giunta del Comune di cui VOI (e solo voi!!!) siete artefici e responsabili…

    E’delle cartelle TARSU “impazzite” (che f’m d’ sòld cà t’néjt…) che dobbiamo parlare, della TOTALE ASSENZA DI VERDE PUBBLICO, DI PISTE CILABILI, dei 14.000.0000,00 di euro di Debiti, dei 35 posti di cui gli Uffici Comunali sono sotto-organico, del Flop dell’area P.I.P., di quello che farete (cioè NULLA) CON I 3.000.000,00 di euro avuti per i P.I.R.P., dei 2.000.000,00 di euro avuti per il Piano Strategico di Area Vasta, (100.000,000 euro si parcella pre-vista per l’ingegnere direttore dei lavori…Mi chiedo: ma chissà chi sarà mai costui…UN Ingegnere Giapponese con Master al M.I.T. di Boston?). E di tutto il resto. Hai capito Ortese “incazzato”?

    SIAMO SERI E PARLIAMO DI ORTA NOVA.

    Ortese “incazzato”, Parliamo di QUESTE, delibere:

    http://62.94.24.124/ortanova/de/at_p_delib_dettag.php?ATPRSER=19420&x=

    Si legge nell’altisonante intestazione: “Delibera Variazione al Bilancio di Previsione 2010-2012″.

    Mmh…Mi incuruiosisce…La scarico e me la leggo. Subito, al primo capoverso si egge che… “Relaziona sull’accapo l’Assessore dott. (dott? Ma che dottoreee!!!! E’ solo un ex-ragioniere comunale in pensione!!!) Cosimo Bombino, illustrando in maniera “esaustiva” l’argomento, con specifico riferimento al contenuto degli allegati alla deliberazione di G.C. n. 101/2010 oggetto di ratifica; ”

    E poi: “Visto il bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2010, approvato, con delibera di C.C. n° 12 del 29/04/2010;”

    “Vista la deliberazione della Giunta Comunale n.101 del 22/07/2010 con la quale si é provveduto a variare il bilancio di previsione 2010, il bilancio pluriennale 2010-2012, la relazione previsionale e programmatica 2010-2012, così come risulta dagli allegati alla predetta”

    “Considerato che…”

    “Vist’ (e non vìst!!) gli allegati (sempre assenti dalla rete gli allegati alle delibere, mi raccomando!!!), Dichiariamo approvata la Delibera con i voti a favore dei 12 Consiglieri Comunali di maggioranza (del PDL…), + i 2 astenuti (del PDL di “opposizione”…) e fanno 14, (tutti del PDL…). Votano contro solo quei 4 (quattro nel senso che proprio 4 è il loro numero…) Consiglieri di opposizione…

    Allora, mi sono detto: visto che leggere questa Delibera è stata solo una inutile perdita di tempo, per sapere quali sono i capitoli di spesa variati (e per che importi…) di questo FANTASMAGORICO “Bilancio di Previsione 2010-2012″, andiamo a leggerci la precedente delibera di Giunta sulla variazione al Bilancio in questione (variazione resasi necessaria A SEGUITO DELL’AVVENUTO SUPERAMENTO DEL PATTO DI STABILITA’…), cioè la Delibera di Giunta Comunale n. 101/2010 che è poi quella ratificata da questa (se trovate tutto incasinato, non vi preoccupate: è così che loro vogliono…).

    Imposto i parametri di ricerca sul sito, cioè il numero di delibera (104), il tipo (Giunta o Consiglio), l’anno (2010) e zàc! Pronta risposta del server:

    http://62.94.24.124/ortanova/de/at_p_dettaglio.php?ATPRSER=19413&x=

    Solo che…chissà “come mai”…Il testo non è disponibile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :):) :) :D

    Ma vai a dormireeee, “ortese truffaldino”!!!!!!!!
    Altro che “Delibera di Giunta Regionale”…almeno le Delibere di Giuta Regionale sono leggibli IN CHIARO!!!

    Saluti

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  5. Avatar lalchimista
    lalchimista

    PS: Caravaggio, ma “ortese incazzato” (lui, è incazzato…) non ha alcun dubbio sul fatto che nessuno (ri)legga i suoi papiri…Lo scopo che egli persegue, infatti, non è quello di farsi leggere, nè tantomeno di dare un contributo alla discussione ma è quello di CREARE CONFUSIONE per non far leggere quello che scrivono gli altri….Per questo fa quello che fa (cioè SPAMMING…), perfettamente cosciente e consapevole degli effetti dei suoi “post-copia-incolla” dal Giornale di Feltri (o altra SPAZZATURA simile) che poi hanno come unico scopo quello di DISTOGLIERE L’ATTENZIONE DAI PROBLEMI DI ORTA NOVA e dalle magagne del Comune…

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