Un ortese, Giuseppe Cursio nel film “L’Estate di Martino” è un film di fantasia, dove il sogno di un mondo pacifico potrebbe divenire realtà. L’estate del 1980 è un’estate di sangue, contrassegnata dalla tragedia di Ustica del 27 giugno e dall’attentato nella stazione di Bologna del 2 agosto: tragici episodi che fanno da sfondo alla storia di Martino (Luigi Ciardo) e al suo rapporto con il capitano Clark (Treat Williams), un militare americano, e Silvia (Matilde Maggio) la ragazza del fratello. La regia è affidata a Massimo Natale. Giuseppe Cursio nato a Orta Nova ,residente nella stessa città ha accettato di interpretare il ruolo, comparsa, di un signore che sosta nella stazione di Bologna il 2 agosto 1980, che dopo la terribile esplosione morirà. Le riprese del film sono state fatte a Carovigno (BR), Giuseppe Cursio è la prima volta che si cimenta in questa esperienza cinematografica. Egli ha accettato questo impegno con grande entusiasmo. Orta Nova sarà portata, grazie a questo nostro amico, sugli schermi di tutta Italia, il film uscirà il 19 novembre 2010. COMPLIMENTI AL NOSTRO CARO GIUSEPPE CURSIO

Fonte: La Frusta di Pino Balestrieri

Una risposta a “Cinema: Un ortese sul grande schermo”

  1. Avatar un cittadino ortese
    un cittadino ortese

    rispondo a luca e 69, cari ragazzi ma siete ingenui ma secondo voi sotto elezioni potranno mai dire quali sono le loro vere intenzioni? provate ad incontrarli adesso di persona e saranno le persone più accomadanti che conoscete, ohhhhhhhh siamo in campagna elettorale, adesso il sindaco si ricorda di mettere i bandi e russo perchè non si dimette da assessore, visto che cesa e stato chiaro nessuna alleanza con la pdl, ma moscarella di che partito è? e dai almeno per dignità umana non faccaimoci prendere in giro, 69 luca lo so che le vostre erano battute sarcastiche ma voi che sapete farlo fategli delle domande serie al sindaco e all’assessore tipo le iene vi prego non facciamoli ridere ed essere definiti nu paeis d mrdaiul e d fess. G I G N I T A’ prometeo libera idea che fate dormite siete nate ma bobbiamo aspettare 18 anni per sentirvi, o non sapete cosa fare

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