Futuro e Libertà per l’Italia (FLI) è la nuova prospettiva politica, di orientamento conservatore e liberale, nata per scissione dai gruppi del Popolo della Libertà, che fa riferimento a Gianfranco Fini e che dallo scorso Settembre si sta radicalizzando sempre più nel territorio raccogliendo, anche a livello locale, parecchi consensi da parte dei moderati delusi dalla politica berlusconiana. Nello specifico dei 5 Reali Siti, il comune di Orta Nova svolge il ruolo di pioniere verso questa nuova realtà politica (partito lo diventerà ufficialmente il 27 gennaio 2011, 16º anniversario della svolta di Fiuggi) che dovrà ben presto misurarsi nelle amministrative primaverili dell’anno prossimo. Infatti Futuro e Libertà ad Orta Nova non è più solo un progetto ma è già realtà, idee e, perché no, numeri. Per un’adeguata proposta elettorale non basta però conoscere il pensiero e le idee ma, soprattutto per quanto concerne le realtà cittadine, contano parecchio i volti e i nomi dei protagonisti. La sezione ortese di FLI, parte dall’idea di Alfredo Ballatore, trentaduenne, con alle spalle ben 15 anni di Azione Giovani al fianco di Peppino Moscarella. “Oggi – ci spiega – è difficile esprimere un’ideologia moderata che prescinda dalla vecchia classe politica: questo nuovo movimento è un’opportunità di rivalsa per quella destra delusa sia a livello nazionale che a livello cittadino, che non potevo affatto lasciarmi sfuggire dopo l’incontro personale avuto con Fini a Foggia il 22 Ottobre”. Attraverso una proiezione di fantapolitica è facile creare parallelismi tra il premier Berlusconi, dal quale Fini si è distaccato, e il sindaco di Orta Nova Peppino Moscarella, da cui, tempo fa, in un’intervista rilasciata al nostro giornale, lo stesso Alfredo prendeva le distanze: “Non si può ancora parlare di posizioni – chiarisce – ma possiamo tranquillamente affermare che non prenderemo accordi con nessuno se non vengano rispettati i nostri obiettivi;, non siamo vincolati dalle vicende nazionali, con o senza il Pdl dipende solo da noi”. Il discorso relativo ai target di questo nuovo gruppo politico ortese si argomenta attorno a delle macro aree tematiche che saranno sicuramente analizzate nel dettaglio nel prossimo futuro per la stesura del programma elettorale: “Non serve la politica della calce e dei mattoni – ci dicono i finiani ortesi – sempre attenta solo ed esclusivamente alle opere pubbliche, se prima non si pensa alla sicurezza della popolazione, alla questione dell’agricoltura, vero motore economico della nostra terra. Questa è la via per garantire delle certezze alle prossime generazioni, magari coinvolgendo maggiormente i giovani che sono sempre alla deriva di qualsiasi discorso politico.” Interessante sapere che c’è un’Orta Nova che guarda al futuro, c’è un’Orta Nova che aspira alla libertà, quella vera, quella che in mezzo ad un popolo di libertini si va perdendo…
Fonte: Il Megafono di Francesco Gasbarro

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