Ha pagato con l’arresto il suo gesto eclatante. Il tentativo di togliersi la vita, facendo esplodere la sua Ford Ka, gli ha aperto le porte del carcere. Ora lo studente universitario di Carapelle, laureando in giurisprudenza, è piantonato nel reparto di rianimazione degli ospedali Riuniti di Foggia. E’ chiamato a rispondere delle accuse di strage e attentato alla sicurezza nei trasporti. Ancora poco chiara la dinamica del gesto, che, per pura casualità non si è trasformato in tragedia. Si perchè nell’esplosione le schegge dei vetri dei finestrini sono schizzati via per diverse decine di metri; frammenti che fortunatamente non hanno investito alcuni operai al lavoro nella vicina chiesa “Madonna del Rosario”. Dunque ieri mattina il ragazzo ha acquistato una bombola del gas a Carapelle. E’ giunto in auto a Foggia. Ha parcheggiato il veicolo in via Guglielmi e lì ha architettato il tutto. Ha collegato alla bombola un tubicino in gomma che ha posizionato all’interno dell’abitacolo, così ha reso saturo l’ambiente. Poi, probabilmente, ha acceso un accendino. Scintilla che ha provocato l’esplosione; il ragazzo è stato tratto in salvo da alcuni passanti. Solo il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato che l’auto venisse avvolta dalle fiamme. All’interno della Ford Ka, i carabinieri hanno recuperato alcune fotografie e articoli di giornale relativi a Michele Misseri e alla vicenda di Avetrana. Secondo gli inquirenti questo ritrovamento celerebbe, semplicemente, una richiesta di aiuto: un modo per attirare l’attenzione dei familiari e dei media. Il ragazzo già da tempo soffre di depressione. Non ha lasciato messaggi e bigliettini per giustificare il suo tentativo di suicidio.

Fonte: Teleradioerre.it

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.