“Solo se riusciamo ad essere uniti in questa battaglia, prescindendo dalle diverse posizioni politiche, possiamo nutrire qualche speranza di vincere la battaglia contro l’entrata in funzione del termovalorizzatore”. Il Sindaco, Antonio Giannatempo, ha chiuso con queste parole la manifestazione, svoltasi in mattinata lungo le principali vie di Cerignola e terminata in Piazza Duomo, organizzata per consentire alla cittadinanza di esprimere la più totale contrarietà alla presenza dell’impianto che il gruppo Marcegaglia sta terminando di costruire in Contrada Paglia, nell’agro di Manfredonia ma a pochissima distanza da Borgo Tressanti, la più popolosa borgata agricola di Cerignola. Una manifestazione che non voleva essere – e non lo è stata – una passerella di politici ma pensata per dare corpo alle istanze dei cittadini, che hanno però brillato per la loro assenza. L’impegno profuso dall’Amministrazione comunale nell’organizzazione di questa iniziativa, in collaborazione con i comitati spontanei, i sindacati, gli amministratori degli altri comuni, non ha scosso la nostra tradizionalmente sonnolenta popolazione, tranne alcune persone residenti a Borgo Tressanti. Le scuole, invitate, non c’erano, così come i pur vivaci gruppi di volontariato operanti in città, tanto da far dire a qualcuno dei presenti che forse è più facile contrastare i progetti del gruppo che fa capo alla numero uno degli industriali italiani che ottenere l’adesione dei nostri concittadini ad una causa importante come questa. Un quadro oggettivamente sconfortante, che però non fa recedere di un millimetro Giannatempo dalle sue posizioni sulla questione, ribadite oggi: “Non è tanto importante, per quanto mi riguarda, la massa dei presenti alla manifestazione, quanto la massa di persone che stiamo riuscendo a sensibilizzare sul problema, così come è rilevante il coinvolgimento di altri sindaci del territorio”. L’ Amministrazione, insieme agli altri attori coinvolti, farà ricorso al Consiglio di Stato per scongiurare l’attivazione dell’impianto. “Ho inoltre già preso contatti con il sindaco di Manfredonia – ha aggiunto – La sua giunta e quella da me guidata hanno deciso di deliberare congiuntamente la costituzione di una commissione formata da scienziati, indicati dalle due parti, incaricati di valutare il reale impatto dell’impianto sulla salute delle popolazioni interessati, sull’ambiente, sull’economia. E qualcosa si sta finalmente muovendo, se è vero come è vero che i dirigenti del gruppo Marcegaglia hanno chiesto un incontro a breve al nostro Vescovo, monsignor Di Molfetta, che ringrazio per l’impegno profuso in merito a questo tema”. Ma è la gestione del ciclo dei rifiuti che va ripensata completamente: “Cominceremo a breve a potenziare la differenziata, attraverso la raccolta porta a porta. E’ una priorità, e di questo parleremo oggi pomeriggio con i sindaci degli altri comuni dell’ Ato, che incontrerò a Palazzo di Città”. Il primo cittadino ha ricordato come l’attuale Amministrazione si sia sempre opposta al termovalorizzatore, “così come la prima da me guidata tra il 2000 e il 2005 e come anche quella di centrosinistra. Stando insieme possiamo vincere”.
Fonte: Teleradioerre.it

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