A volte le cose accadono, imparare a subirle interpretandone gli
aspetti positivi è Arte, frutto di un’intelligenza superiore, spesso
capitano senza volerlo, cerchi di raddrizzare, di dare un giusto
senso, ma svincolano hanno un corso proprio, cerchi quasi di evitarle,
tuttavia ti travolgono, non siamo arbitri o giudici degli eventi della
nostra vita, siamo solo testimoni senza appello.
In un momento molto triste della mia vita, mi raccontava un uomo
avanti con gli anni, nascendo ciascuno di noi si è scelto delle
cartelle, guai a quella nera, ho pensato in quel momento al gioco del
Monopoli, probabilità e imprevisti, a Voi i dadi fate il vostro gioco…..
Il momento storico, quasi ci impone di essere parte attiva per
sovvertire il destino di un paese immobilizzato, ingessato dalla
politica corrotta, malata degli ultimi decenni,………………………… Santo Natale
apri la mente e il cuore di tutti, quant’è difficile far passare
l’idea di cambiamento a prescindere dal nome, tanto è difficile
togliersi la maschera dell’ipocrisia, gridare al vento la propria vera
libertà, il nostro stato di donne e uomini liberi, riprendiamoci il
governo del nostro futuro e soprattutto quello dei nostri figli,
perché non si creda a un paese fiabesco, ma semplicemente si lotti per
cercare di renderlo il migliore possibile.
L’evento discarica ha accomunato un gruppo di giovani, amici della
vita, che con forza ha incominciato a battere i pugni sul tavolo dei
potenti, ha gridato il futuro è nostro e guai a chi lo tocca,
decidiamo noi, siamo in grado anche di sbagliare da soli senza che
nessuno ci dica come fare.
La differenza di ciascun paese e nel suo popolo, ne siamo consapevoli,
ma con la stessa consapevolezza non ci sentiamo inferiori a nessuno e
nelle ultime settimane ho conosciuto aggregarsi al nostro gruppo,
brillanti giovani menti, portatori sani di un fuoco, di una passione
che riscalda l’animo solo a saperli ascoltare.
Un abbraccio a Leo, Maurizio, Piernicola, Seba, Massimo, Antonio,
Alfredo, Damiano, Antonio, Mimmo, Nicola, Giulio, Maurizio, Nino,
Giovanni, Nicla, Imma, Milena e tanti, tanti altri, altri….., oltre
allo zoccolo duro degli irriducibili.
Ritrovo difficile comprendere il concetto di per sé abbastanza
semplice di Bene Comune, espresso da molti e molto spesso svenduto a
sproposito quale parola magica per accomunare nelle chiacchiere belli
e brutti, buoni e cattivi, ma la stessa perde efficacia quando
passando ai fatti non riesce a trafiggere il cuore e le menti di
ciascuno di noi tutti, davanti alla scorza, alla corazza del nostro
EGO, poiché oggi evvero si vive nell’epoca dell’apparire più che
dell’essere, pieni di sé e dell’IO a tutti i costi, perdendo di vista
il vero obiettivo NOI e il nostro futuro.
A NOI la scelta mai come questa volta di cambiare, se davvero si vuole
cambiare fino a che punto si è a disposizione di tutti, fino a che
punto si è capaci di sfidare i miasmi della politica, pronti a sfidare
anche se stessi.
Auspico a tutti alcun escluso, acchè si abbia quella duttilità, si
faccia quel salto di qualità, si ricorra a quell’intelligenza dei
Grandi, anche più grandi di se stessi, mettendosi in discussione, a
disposizione degli altri per gli altri………. al fine di permettere di
far passare l’IDEA, il CAMBIAMENTO, il SOGNO.
Eravamo quattro amici della vita al bar, oggi siamo una folla davanti
al bar, domani chissà,
a volte le cose inconsapevolmente accadono.
CIAO AMORE.
Per la Prometeo – Michele Antonio Porcelli

Lascia un commento