Alfonso Olivieri, consigliere comunale di Stornarella, è il nuovo presidente del Consiglio dell’Unione dei 5 Reali Siti. A deciderlo è stato lo stesso consiglio, riunitosi nel pomeriggio di oggi presso la sala consiliare del comune di Ordona. Olivieri prende il posto del dimissionario Roberto Nigro. L’elezione di Olivieri è arrivata dopo una seduta durata all’incirca un ora, dove le polemiche non sono mancate di certo, ma il dato positivo rimane comunque una soluzione celere rispetto a quanto accaduto un anno fa. Durante gli interventi sono comunque emerse posizioni differenti tra maggioranza ed opposizione, con il capogruppo delle minoranze Donato Iorio, che ha espresso le sue perplessità sulla necessità di eleggere di anno in anno il presidente dell’assisse, proponendo invece una durata più longeva del mandato. Franceso Americo invece evidenziava una posizione ben diversa, esprimendo invece il diritto anche ai consiglieri della maggioranza di poter ambire al ruolo di presidente, mentre il vicesindaco di Ordona Michele Lombardi, sottolineava come venisse a mancare con l’elezione di Oliveri, l’alternanza tra i vari comuni. Non sono mancate infatti ancora una volta le divisioni, superate però con la sospensione della seduta proposta dal sindaco di Orta Nova Peppino Moscarella, che ha dato così la possibilità di chiarire le divergenze che stavano nascendo, al seguito si è passato all’elezione che ha espresso la quasi unanimità a favore di Oliveri, fatto salvo per Fierro ed Americo che si sono astenuti dalla votazione. Poi ha preso la parola il neoeletto presidente, che ha chiesto all’intero Consiglio di lavorare per la difesa e lo sviluppo del territorio, concentrando l’attenzione sulla questione sicurezza e sulla difesa dell’ambiente. A conclusione ha preso la parola il neo presidente dell’Unione Matteo Silba, nonchè sindaco di Stornara che ha sollecitato l’impegno di tutti i componenti dell’Unione per far si che si possano a breve raggiungere i primi risultati, a partire dal conferimento di specifiche problematiche in capo all’Unione, con l’auspicio di avere presto una nuova sede per espletare l’attività di governo e per offrire servizi adeguati ai cittadini. A margine c’è comunque da considerare la scarsa presenza di pubblico in consiglio, a dimostrazione forse di quanto non sia ancora percecito questo organo sovracomunale, ci sarebbe forse bisogno di superare una volta per tutte le divisioni campanilistiche e politiche, raggiungendo i primi obiettivi per rafforzare la necessità e la presenza dell’Unione.

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