Eh sì. Il Comune non ha rispettato per il 2009 il patto di stabilità. Tuttavia sono doverose due precisazioni a riguardo. In primo luogo, le regole del patto sono state soggette a notevoli mutazioni nel corso degli anni per tenere conto della necessità di dover rientrare, del sistema paese in termini di cassa (la cassa è il parametro di riferimento in sede Comunitaria). Dunque il patto deve essere letto come un esigenza unitaria del paese e non tanto come un parametro di riferimento della “sana gestione”, prova è chei comuni Italiani ci sono attualmente decina di miliardi di euro di stanziamenti per di opere che hanno la copertura finanziaria, ma che non possono essere spesi per via dei vincoli del patto, deprimendo ancora di più l’economia in questi tempi di crisi.In secondo luogo le regole del patto tendono a privilegiare i Comuni che possono godere di una maggiore ricchezza prodotta sul proprio territorio, ma anche i Comuni del ricco Nord sono dovuti ricorrere nel 2009 alla compensazione dei flussi negativi con quelli positivi delle regioni di appartenenza le quali potendo contare su un un margine positivo hanno compensato tale margine con quello negativo dei comuni che in possesso di alcuni requisiti ne facevano domanda, al fine di poter pagare le imprese ove c’erano le risorse per poter investire. Ciò non è accaduto in Puglia, dato che la Regione Puglia non è stata in grado, come prevede la legge di esentare i Comuni che ne facessero richiesta. Dunque, piuttosto che trovare giustificazioni a seconda del colore politico, bisogna onestamente ammettere le oggettive difficoltà degli enti Meridionali nell’ambito dei nuovi vincoli, tenendo in considerazione anche che i Comuni non possono contare sull’aiuto Regionale.I debiti del Comune, si è accennato a “debiti fuori bilancio”, Cosa sono? In parole povere essi sono obbligazioni per i quali non erano stati previsti o stanziati fondi a sufficienza in passato. I fondi in questione appartengono a contenziosi legali, alcuni antecedenti alla presente amministrazione la cui quantificazione può avvenire solo ex post, in tal caso per il principio di continuità amministrativa ogni amministrazione eredita le pendenze precedenti, non si tratta di debiti, dato che i 135.419,00 sono stati finanziati con risorse proprie comunali, ma del finanziamento di obbligazioni passate che vengono definite “debiti fuori bilancio”. ll debito Comunale vero è proprio pari a 14,2 milioni di euro a fine 2009 cos’è? Si è già detto della debolezza strutturale dei Comuni del sud e della propria debolezza a stanziare risorse in eccedenza per finanziare gli investimenti, ossia le opere pubbliche che per la loro natura di beni pluriennali devono giocoforza pesare su più esercizi finanziari. Un esempio di economia domestica forse gioverà, una famiglia con lo stipendio paga le spese del bilancio familiare, non certo fa pesare l’acquisto di una casa su uno stipendio (bilancio) di un solo anno. Invece per l’acquisto di beni d’investimento, come ad una casa (assimilabile alla spesa d’investimento di un comune) la cui fruibilità si estende per decenni ha senso mettere da parte una quota delle risorse del bilancio familiare per lunghi periodi. Il debito non è un indice di gestione non sana di per sé, è solo un modo di parificare la durata del pagamento a quello dell’utilizzo del bene, a differenza ad esempio di una vacanza (le spese discrezionali di un comune) il cui pagamento deve giocoforza esaurirsi durante l’anno. Se si è ricchi, di può comprare una casa, ma il Comune di Orta Nova non ha tutti questo grande patrimonio immobiliare, il bene di maggior valore è rappresentato proprio dai suoli residui in zona PIP, che al netto dei suoli venduti dal 2007 al 2010 per un valore superiore ad un milione e mezzo di euro valore possono ancora portare nelle casse dell’ente per future vendite circa 4,5 milioni di euro. Certo I suoli non si venderanno tutti in pochi anni, ma tale patrimonio comunque rappresenta una fonte alternativa futura di finanziamento del bilancio comunale. In ogni caso, ci siamo premuniti di chiedere a quanto ammonta, lo stock di indebitamento, ossia il totale del debito residuo su tutti i mutui contratti dall’ente. Esso, è pari al 31\12\2010 a circa 13,5 milioni di euro un dato minore rispetto a quello relativo all’anno 2009, tenendo sempre ben presente che esso si riferisce al totale del debito residuo per i mutui contratti dall’ente dagli anni settanta ad oggi. In realtà lo stock di di indebitamento racconta la storia recente e meno recente dell’ente. Certo si può discutere sull’opportunità di finanziarie un opera pubblica piuttosto che un altra, ma non si può negare che tali spese abbiano comunque rappresentato degli investimenti importanti per il paese. Infatti la legge, prescrive che l’indebitamento per gli enti locali può avvenire solo per finanziare spese d’investimento. Ciò per rispettare la logica per le quali il periodo di opere l l’utilizzo da parte della comunità ti tali opere è pari o superiore al periodo di ammortamento del mutuo. Tuttavia, leggendo la storia dell’indebitamento del Comune di Orta Nova. Tuttavia, le cose non sono ssempre state così, in passato non esistevano i vincoli che legano l’indebitamento agli investimenti a lungo termine, e la storia dell’ente racconta come negli anni, settanta ed ottanta lo Stato interveniva a coprire i disavanzi dei bilanci degli enti in disavanzo. Il Comune di Orta Nova ha beneficiato in passato di numerosi prestiti, alcuni di durata trentennale sono già stati estinti, alcuni sono ancora in essere perchè sono stati rinegoziati dal Ministero dell’economia che è il titolare del debito. La storia racconta che dei tanti mutui fatti in un epoca dove una certa cultura socialista e democristiana la faceva da padrone, cinque mutui contratti per conto del Comune di Orta Nova per un importo di € 1.1.67.672,56 (e vi posso garantire che tale somma nella seconda degli anni settanta valeva non un appartamento, ma diversi edifici…) sono ancora in ammortamento, simbolo di quell’economia pubblica che si sostituiva a quella di mercato, tanto paga Pantalone. Poi putroppo, Pantalone si è rotto, e pur non condividendo appieno l’egoismo delle regioni settentrionali, adesso la musica e ben, diversa. Cosa potrebbe succedere se il nuovo che avanza dovesse applicar la logica di gestione dei nostri padri al giorno d’oggi senza la rete di protenzione dello Stato che è ventua meno dalla metà degli anni novanta? Meglio non pensarci, ma alcuni esempi in Puglia fanno ben capire come a volte volere (e promettere) tutto a tutti, in realtà porta quello sì la dissesto finanziario reale di un ente. Preoccupati anche del presunto trend in aumento degli interessi passivi ci siamo informati anche su quanto ammontano gli interessi per l’anno 2011, da iscrivere nel prossimo bilancio di previsione. Essi sono pari per il 2011 a 566.422,90 un livello pari a quello del 2009, ed inferiori a quelli corrisposti per l’anno 2010, bé almeno il trend è salvo… E negli anni a venire? Si stigmatizza l’eccessiva spesa nel bilancio corrente per “prestazioni di servizi”, puntando l’indice sulle spese per consulenze dimenticando tuttavia che esse riguardano esclusivamente spese legali per le quali si spendono all’anno meno di centomila euro, un dato trascurabile sul totale delle prestazioni di servizi (gli incarichi professionali per opere pubbliche non rientrano in tale voce). In realtà Il Comune è essenzialmente un ente erogatore di servizi, ne deriva giocoforza che la spesa per prestazioni di servizi sia la voce maggiormente rilevante, sotto tale voce rientrano tutti i servizi erogati ai cittadini e quelli necessari per il funzionamento della macchina comunale. Chiedere di ridurre tale spesa equivale a chiedere di ridurre i servizi, in effetti forse molto dipenderà da chi vincerà le elezioni… Tuttavia ci chiediamo come mai c’è questa l’avversione verso l’erogazione di servizi, ci si lamenta sul perché si tiene il Comune sotto organico per poi erogare servizi. Non è per caso che si propone di risparmiare sui servizi per poi poter assumere in futuro nuovi dipendenti Comunali? Mi auguro che non sia questo l’intento, perché la normativa attuale non è proprio possibile. Infatti le assunzioni sono consentite nell’ambito del 20% delle cessazioni in servizio, in altre parole per poter assumere anche un solo nuovo dipendente ne devono andare in pensione cinque, e considerando la dinamica delle cessazioni in servizio per i i prossimi anni (in media vanno in pensione 2-3 dipendenti all’anno), non è proprio possibile procedere per legge a nove assunzioni. Sarebbe veramente triste per qualche giovane ortese rinunciare a delle opportunità di lavoro, magari fuori sede, nella speranza poi vana di poter concorrere per qualche concorso. Sarebbe ancora più triste se tale speranza fosse per caso alimentata da chi è alla ricerca del consenso per fini personali, spesso anche ben celati ai più, che nulla hanno a che fare con l’interesse pubblico.

Nota da Facebook di PdL Orta Nova

17 risposte a “Qualcuno vuol far credere……..Siamo alla resa dei conti….?!……. vuol far credere!!”

  1. Avatar chiara
    chiara

    Visto che sul blog della Prometeo pubblicano solo ciò che gli conviene, approfitto del vostro spazio per rispondere au un certo Admin Prometeo che in un suo commento mi accusava di essere faziosa, accorata, sovversiva…
    caro Admin, è proprio vero che “le cose a volte accadono”. Perchè si scalda così tanto Admin? Come fa a dire che ho i numeri di qualcuno della Prometeo, ci conosciamo per caso? lei crede che se per davvero avessi avuto delle scorciatoie avrei perso tempo a leggere il vostro blog? io mi sono rivolta al presidente con delle semplici domande che, come me, in tanti si pongono. Glielo garantisco!!! Non c’è un buon vociferare in giro!! lei invece mi ha dato della patriottica, faziosa, accorata: non “sbraito solo chiacchiere” caro Admin! Non si fa una buona publicità in questo modo! io avre voluto solo conoscervi meglio: allora se ha il piacere di informami/ci su cosa avete intenzione di fare io saròn felice di ascoltarla.
    siamo reduci di due legislature che non ci lasciano certamente un buon segno, anzi tutt’altro. abbiamo voglia di cambiare, di migliorare soprattutto per il futuro dei nostri figli.
    parlo da SCETTICA, non da faziosa signor Admin! Ha ragione che le cose importanti hanno bisogno di “calma e gesso” però nel frattempo non sputate nel piatto dove fin’ora avete mangiato! saluti chiara

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  2. Avatar lalchimista
    lalchimista

    MOCARELLIANI E MOSCARELLIZZATI: IL PDL CONTRO SE STESSO…

    Fantastica questa FANTASIOSA ricostruzione dei dati di Bilancio del Comune di Orta Nova: chi l’hà stilata? Il Sindaco in persona o l’ass. al Bilancio, il ragioniere (in pensione) Cosimo Bombino?

    Viene da chiedersi se per caso l’avv. Tremonti (PDL) non abbia pubblicato un libro che si propone di rifondare la Ragioneria, dal momento che è sua (e solo sua!) l’introduzione del “principio di cassa” per la verifica dei saldi di bilancio da parte degli Enti Locali e non “europea” come affermano i mentori del PDL locale.

    L’EVOLUZIONE STORICA DEL DEBITO: COME PRENDERE IN GIRO GLI ELETTORI

    Senza voler peccare né di “presunzione” (come fa il PDL ortese), nè di colpevolizzazione estrema, per ciò che concerne l’evoluzione del debito non si va lontani dal vero affermando che quello del Comune di Orta Nova è stato, in pratica, INTERAMENTE ACCUMULATO DALLE AMMINISTRAZIONI TARGATE MOSCARELLA…Altro che “La storia racconta che dei tanti mutui fatti in un epoca dove una certa cultura socialista e democristiana la faceva da padrone”. Questa è faziosità, anzi, Menzogna allo stato puro.

    Quando Moscarella arrivò a Palazzo il Comune di Orta Nova aveva un INGENTE PATRIMONIO IMMOBILIARE che poi si è via via DISSOLTO NEL NULLA, (s)venduto appunto dalle varie amministrazioni Moscarella e quanto a debiti in generale un “vecchietto” qualche sera fa mi raccontava che uno degli ultimi Sindaci “socialisti”, cioè Ruscitto, lasciò addirittura qualche centinaia di milioni nella casse…

    IL RISPARMIO SUI SERVIZI: come rigirarsi la frittata e…PRENDERE IN GIRO (ANCORA?!!) GLI ELETTORI…

    Per la verità nessuno ha mai detto di voler risparmiare sui servizi resi alla collettività ma sui servizi resi da Terzi al Comune: quello infatti su cui l’articolo pubblicato da Prometeo pone l’accento

    http://associazioneprometeo.wordpress.com/

    e a cui questo sgangherato post del PDL intende “forse” rispondere (senza però riuscirci, vista l’estrema faziosità superficialità) è l’assurdità di un costo per “prestazioni di servizi”-rese da parte di terzi al Comune-tra cui rientrano le spese per la manitenzione del verde pubblico e dei servizi cimiteriali, 260.000,00 eur circa che sappiamo tutti nelle tasche di finiscono, i 140.000,00 eur e passa delle stra-pagate consulenze legali etc… non certo delle spese per servizi resi dal Comune direttamente al cittadino…

    CONCLUSIONI

    Tutt’appòst: è colpa della Regione e dei soliti detrattori di Moscarella e Bombino se abbiamo quasi 800eur/procapite di debiti a testa (cioè quanto i cittadini di Bergamo) e nessun servizio degno di questo nome. I debiti sono stati ereditati dai socialisti e dai democristiani (che però del PDL sono i fondatori…) e quelli contratti in questa gestione sono l’effetto collaterale di un’ottimo investimento (si, per le Banche finaziatrici…) e chi “parla” lo fa perchè è invidioso…Dice: ma invidioso di cosa? Ma semplice: della “grande abbuffata”…

    Saluti

    PS per “chiara”. Il tuo inconcludente post è…è…frutto della moscarellizzazione del Paese: attaccare sempre e comunque chi “osa” alzare la testa!!!

    “Si può osservare che nelle discussioni politiche, religiose o d’altra natura la gente non vuole affatto conoscere la realtà delle cose, ma solo essere confermata nei suoi pregiudizi: è di una fede, non della verità, che ha bisogno.”

    (Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull’impossibile, 1993)

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  3. Avatar maiellaro
    maiellaro

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  4. Avatar maiellaro
    maiellaro

    qualcuno forse ha dimenticato “i fatti””
    meno male che c’è youtube!

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  5. Avatar maiellaro
    maiellaro

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  6. Avatar maiellaro
    maiellaro
  7. Avatar chiara
    chiara

    ormai si capisce che l’ unico interesse comune è quello di mandare a casa Moscarella. Credo che si stia perdendo di vista il BENE DEL PAESE!!! cerchiamo di collaborare seriamente per il futuro dei nostri figli, con i fatti, non “davanti ad un bar” ma entrando nelle case di chi vive realtà disagiate. Ci serve un programma dal quale partire, un motivo serio e concreto per poter “cambiare”!!! saluti

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  8. Avatar ORTESE INCAZZATO
    ORTESE INCAZZATO

    Poveri noi…. caro Alchimista le carte parlano chiaro!
    Per il Sig. MAiellaroooooooooo ……..

    La delibera n. 36 del 23.11.04 prodotta dal Consiglio Comunale dell’Amministrazione Vece, ricorda l’inizio di un calvario che ha dovuto sopportare la popolazione di Orta Nova.” Parere Urbanistico relativo alla localizzazione di una Dicarica per Rifiuti Speciali non Pericolosi in Loc. Ferrante”, l’unico in consiglio comunale che si oppose a questo scempio fu il Cons. Iorio Lello di Alleanza Nazionale.

    Dopo circa un anno a scendere in campo per contrastare le decisioni non ponderate di 17 Consiglieri dell’Amministrazione Vece fu il Circolo Azione Giovani E.L.Pound Orta Nova che dopo varie conferenze svolte da Alleanza Nazionale, decise di manifestare il proprio dissenso con un Corteo di Protesta il 2 dicembre 2005.

    Dopo la sfiducia operata dai consiglieri di maggioranza ai danni del Sindaco Vece le elezioni comunali del 2006 portarono allala vittoria il Candidato Sindaco Moscarella. Appena insediata la nuova Amministrazione Moscarella con delibera n.14 del 28.07.2006 annullava il Parere Favorevole dell’Amministrazione precedente (Vece), registrando,” stranamente” l’abbandono dell’aula consiliare dei consiglieri di opposizione (come si evince dal cartaceo). Dopo questo atto essenziale del Consiglio Comunale di Orta Nova restava in capo alla Provincia di Foggia guidata dal presidente Stallone (PD e centrosinistra) avviare l’iter per l’annullamento dell’autorizzazione unica già rilasciata alla società.

    Quindi dal mese di luglio 2006 l’amministrazione provinciale di Foggia non ha ritenuto opportuno seguire le scelte del Comune di Orta Nova e ha atteso l’esito dei ricorso pendenti prima davanti al TAR e poi al Consiglio di Stato. Con la sentenza del Consiglio di Stato ed il possesso dell’AUTORIZZAZIONE UNICA DELLA PROVINCIA DI FOGGIA la società ha avviato i lavori nonostante il Sindaco Moscarellail 13 febbraio 2008 avesse scritto agli enti ed alla PROCURA DELLA REPUBBLICA denunciando le imperfezioni e le carenze dell’istruttoria tecnica. Come affermava a ragione il Sindaco Moscarella solo la Provincia di Foggia dell’Amministrazione Stallone (PD e centrosinistra) poteva fermare la nascita di questo mostro ecologico annullando l’autorizzazione unica (cosa che fino ad allora non aveva ancora fatto). Nel frattempo, mentre il 2 Dicembre 2005 nessun personaggio politico aveva aderito alla protesta contro la discarica, nel 2008 si è costituito un movimento popolare di contrasto alla realizzazione della discarica ed in questa circostanza abbiamo visto per la prima volta i politici locali, compresi alcuni che siedevano in consiglio comunale e che hanno abbandonato l’aula quando si è trattato di votare l’annullamento del parere favorevole rilasciato dall’amministrazione Vece.

    Caso strano questi politici locali invece di accusare e contestare i loro amici amministratori della Provincia di Foggia (PD e centrosinistra) furbescamente hanno cercato di scaricare le responsabilità sull’Amministrazione Moscarella, macchiandola di una colpa che è da attribuirsi ad altri. Infatti costoro insieme ad un bugiardo di professione, approfittando della buona fede dei cittadini, hanno tentato di rivalutare l’ex Sindaco Vece (unico responsabile della vicenda discarica) sferrando un attacco personale al Sindaco Moscarella.

    Invece la maggioranza comunale (AN) con il sindaco Moscarella, senza farsi coinvolgere nella facile strumentalizzazione politica e convinti della grande responsabilità della Provincia di Foggia (ente che ha rilasciato l’autorizzazione unica) decisero di attuare una forte protesta INCATENANDOSI SEDICI GIORNI A PALAZZO DOGANA (sede della Provincia di Foggia).

    La certezza è che la Discarica non è stata realizzata, e che il Popolo di Orta Nova e dei Cinque Reali Siti è uscito vincitore.

    IL TEMPO E’ GALANTUOMO, aspettiamo fiduciosi che la Giustizia faccia il suo decorso.

    Ma la domanda che ci poniamo tutti: la verità, dov’è?

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  9. Avatar lalchimista
    lalchimista

    POVERI NOI…I CLOWN SI RI(RI(RI(RI) CANDIDANO A GOVERNARE LA CITTA’

    Ortese incazzato (tu sei incazzato?Sapessi Noi!!!): le carte parlano chiaro ma solo a chi sa leggerle. Non è il tuo caso, evidentemente.
    Non si capisce nulla di quello che avete scritto nella nota sul Bilancio: solo FUFFA PROPAGANDISTICA PIENA DI RISIBILI ARGOMENTAZIONI.

    Un’arrampicata sugli specchi in piena regola con tanto di tonfo finale…

    Meno male (per voi…) che c’è Maiellaro che vi da la possibilità di sfuggire ad una SERIA DISCUSSIONE SULLA DISASTROSA SITUAZIONE FINANZIARIA creata da 20 anni di Moscarellismo, altrimenti non so proprio cosa avreste potuto dire per (continuare a) farCi ridere delle vostre scemenze propagandistiche…

    PS: vai Maiellaro, vai…Altro che “hoaxers”: tu sei il migliore alleato possibile per Moscarella…

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  10. Avatar maiellaro
    maiellaro

    QUALCUNO VUOL FAR CREDERE…APPUNTO!

    Tutti sanno che moscarella è un’animale politico di razza, giusto?
    ma nessuno ha mai detto di quale razza si tratti!

    Verifica del patto di stabilità interno
    L’ Ente non ha rispettato gli obiettivi del patto di stabilità per I’anno 2009 stabilíti dall’art. 77 bis del D.L.25/612008 n.112, convertito in legge n.133/2008. differenza tra risultato obiettivo e saldo finanziariario – 2.743

    ln ordine al mancato conseguimento degli obiettivi del patto di stabilità interno per I’anno 2009 I’organo
    di revisione ha segnalato con verbale n. 5 del 04.03.2010, che dal1ll/2O10, dovranno essere applicate
    le seguentisanzioni:
    l.Divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale
    compresico.co.co. e somministrazionianche con riferimento ai processi distabilizzazione in
    atto ( art.76, comma 4 d.l. ’112/08); ( processi di stabilizzazione awiati e non compiuti al
    25t6t2008);
    2.Divieto di stipulare contrattidiservizio con soggetti privatiche siconfigurino come elusivi
    delle predette disposizioni sul personale (art.76, comma 4 d.1.112/Og);
    3.Divieto di impegnare nell’anno successivo a quello di mancato rispetto spese correnti ( titolo
    l) in misura superiore all’importo annuale minimo dell’ultimo triennio;
    4.Divieto di ricorrere all’indebitamento per investimenti ( è consentito assumere prestiti per
    estínguere anticipatamente debiti con riduzione del valore finanziario delle passività;
    5.Riduzione del So/o dei contributi ordinari per I’anno successivo nei limiti dello scostamento
    effettivo;
    6.Rideterminazione indennità difunzione e gettoni di presenza agli amministratori con
    applicazione di una riduzione del30% rispetto all’ammontare risultante alla data del30/6/2009
    (art.61, commal0 d.l. 112/08).
    7. Divieto di incremento delle risorse decentrate (art.8, comma 1 CCNL 14/l1ZOOA e art.40
    comma 3 del d.lgs 165/2001).

    altro tasto dolente:
    lnteressi passivi e oneri finanziari diversi.
    La spese per interessi passivi sui prestiti, in ammortamento nell’anno 2009, ammonta ad euro
    565.24g,42 e rispetto al residuo debito al 1/1/2O09, determina un tasso medio del 4,370%.
    ln rapporto alle entrate accertate nei primi tre titoli l’incidenza degli interessi passivi è del 6,530% !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    (VI PRECISO CHE QUESTA PERCENTUALE è TALE IN RAGIONE DELLA NATURA DEGLI SWAP (DERIVATI) SOTTOSCRITTI DAL NOSTRO COMUNE.

    L’OTTIMISMO FINALE.
    Parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale:

    Dai dati risultanti dalla tabella dei parametri di deficitarietà strutturale allegata al rendiconto emerge che
    il totale dei parametri non in equilibrio non supera la meta valori deficitari e pertanto I’ente

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  11. Avatar maiellaro
    maiellaro

    già quando prometeo era “solo” una onlus avevo denunciato ripetutamente come l’associazione altro non fosse che un cavallo di troia.
    i fatti odierni confermano!

    antonio, sei stato informato ed avvisato di ciò che accadrà, adesso non hai più scuse.
    vedremo chi dice le caxxate.

    salute.

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  12. Avatar Terrone Incazzato
    Terrone Incazzato

    ORTA NOVA per il bene comune : Politica e Politici attenti al bene comune:
    Carissimi amici del blog ( alchimista,ortese incazzato,chiara)queste sono le nostre questioni dove dobbiamo confrontarci polemiche da tifosi di curva sud non servono a risolvere la grande verità : chi èvveramente preparato sia culturalmente,politicamente e moralmente ad amministrare la nostra comunità in un contesto di globalizzazione internazionale ? io ritengo solo il dott.gianni lannes perché lui era a lavorare contro il progetto scuola pertini ,inceneritore caviro,inceneritore marcegaglia,le navi dei veleni,i tetti barilla in amianto a Melfi ed infine la tentata truffa del governuccio vendola sulla questione : fondazione san Raffaele di don verze ( dimissioni dell’assessore alla sanità fiore ) ma…… i vari Lorenzo il magnifico , iaia la gaia , porcellun e il duce mosca solo e prima di tutto dov’erano forse ai Caraibi non certo nel nostro territorio e quando affermavamo che i nostri politici sia di maggioranza che di opposizione della nostra città di Orta Nova e del Consiglio Provinciale dormivano AVEVAMO LE NOSTRE BUONISSIME RAGIONI INCONTESTABILI CARISSIMI SIGNORI E SU QUESTE GRAVITA CHE DOBBIAMO PARLARE………. essi sono assenti
    TOTALMENTE dalle problematiche vere che stanno devastando sia l’economia che la moralità dei nostri produttori agricoli e avevamo ragione lo vado dicendo dal 13 dicembre 2007 prima grande calamità subita dal nostro comprensorio che ha fatto fallire 677 aziende di valore nazionale in capitanata dati confcommercio foggia , e nel costatare la loro incapacità visto dal decreto che vi mostro da altre realtà amministrative italiane DICIAMO A VOCE ALTA E METTENDOCI FACCIA E CUORE SENZA PRETENDERE POSIZIONI E CANDIDATURE PER AMBIRE ALLE SEDIE DELLA MANGIATOIA COMUNALE COME INVECE FANNO QUASI TUTTI ADESSO BASTA mandiamoli a casa tutti questi politicastri da circo .

    Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali commenta la tempestiva emanazione dei decreti dello scorso 8 febbraio, già inviati alla Gazzetta ufficiale per la pubblicazione, con i quali ha dichiarato lo stato di calamità naturale a carico di alcuni Comuni delle Province di Padova, Treviso, Verona e Vicenza per la Regione Veneto, della provincia di Massa Carrara per la regione Toscana, e infine della provincia di Matera per la regione Basilicata.

    È stato dichiarato lo stato di calamità a seguito delle piogge alluvionali e della tromba d’aria che hanno colpito alcuni territori delle regioni Veneto, Toscana e Basilicata, causando danni alle strutture aziendali ed alle infrastrutture connesse all’attività agricola tra fine del mese di ottobre e la fine del mese di novembre del 2010. In questo modo gli agricoltori, situati nei territori delimitati con i decreti, potranno far fronte ai danni subiti alle strutture aziendali, alla ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte, grazie agli aiuti recati dal Fondo di Solidarietà Nazionale di cui al decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 102”. Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, ha commentato la tempestiva emanazione dei decreti dello scorso 8 febbraio, già inviati alla Gazzetta ufficiale per la pubblicazione, con i quali ha dichiarato lo stato di calamità naturale a carico di alcuni Comuni delle Province di Padova, Treviso, Verona e Vicenza per la Regione Veneto, della provincia di Massa Carrara per la regione Toscana, e infine della provincia di Matera per la regione Basilicata. Per le regioni Toscana e Veneto si tratta degli eventi alluvionali che nello scorso mese di novembre hanno causato notevoli danni a tutti i comparti produttivi, in particolare a quello agricolo. Per accedere agli aiuti previsti, i produttori agricoli devono dimostrare di aver subito danni superiori al 30% della produzione lorda vendibile. Le domande di intervento potranno essere presentate alle autorità regionali competenti entro il termine perentorio di quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione del decreto di declaratoria nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana.

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  13. Avatar Terrone Incazzato
    Terrone Incazzato

    Carissimi amici del blog ( alchimista,ortese incazzato,chiara)queste sono le nostre questioni dove dobbiamo confrontarci polemiche da tifosi di curva sud non servono a risolvere la grande verità : chi èvveramente preparato sia culturalmente,politicamente e moralmente ad amministrare la nostra comunità in un contesto di globalizzazione internazionale ? io ritengo solo il dott.gianni lannes perché lui era a lavorare contro il progetto scuola pertini ,inceneritore caviro,inceneritore marcegaglia,le navi dei veleni,i tetti barilla in amianto a Melfi ed infine la tentata truffa del governuccio vendola sulla questione : fondazione san Raffaele di don verze ( dimissioni dell’assessore alla sanità fiore ) ma…… i vari Lorenzo il magnifico , iaia la gaia , porcellun e il duce mosca solo e prima di tutto dov’erano forse ai Caraibi non certo nel nostro territorio e quando affermavamo che i nostri politici sia di maggioranza che di opposizione della nostra città di Orta Nova e del Consiglio Provinciale dormivano AVEVAMO LE NOSTRE BUONISSIME RAGIONI INCONTESTABILI CARISSIMI SIGNORI E SU QUESTE GRAVITA CHE DOBBIAMO PARLARE………. essi sono assenti
    TOTALMENTE dalle problematiche vere che stanno devastando sia l’economia che la moralità dei nostri produttori agricoli e avevamo ragione lo vado dicendo dal 13 dicembre 2007 prima grande calamità subita dal nostro comprensorio che ha fatto fallire 677 aziende di valore nazionale in capitanata dati confcommercio foggia , e nel costatare la loro incapacità visto dal decreto che vi mostro da altre realtà amministrative italiane DICIAMO A VOCE ALTA E METTENDOCI FACCIA E CUORE SENZA PRETENDERE POSIZIONI E CANDIDATURE PER AMBIRE ALLE SEDIE DELLA MANGIATOIA COMUNALE COME INVECE FANNO QUASI TUTTI ADESSO BASTA mandiamoli a casa tutti questi politicastri da circo .

    Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali commenta la tempestiva emanazione dei decreti dello scorso 8 febbraio, già inviati alla Gazzetta ufficiale per la pubblicazione, con i quali ha dichiarato lo stato di calamità naturale a carico di alcuni Comuni delle Province di Padova, Treviso, Verona e Vicenza per la Regione Veneto, della provincia di Massa Carrara per la regione Toscana, e infine della provincia di Matera per la regione Basilicata.

    È stato dichiarato lo stato di calamità a seguito delle piogge alluvionali e della tromba d’aria che hanno colpito alcuni territori delle regioni Veneto, Toscana e Basilicata, causando danni alle strutture aziendali ed alle infrastrutture connesse all’attività agricola tra fine del mese di ottobre e la fine del mese di novembre del 2010. In questo modo gli agricoltori, situati nei territori delimitati con i decreti, potranno far fronte ai danni subiti alle strutture aziendali, alla ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte, grazie agli aiuti recati dal Fondo di Solidarietà Nazionale di cui al decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 102”. Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, ha commentato la tempestiva emanazione dei decreti dello scorso 8 febbraio, già inviati alla Gazzetta ufficiale per la pubblicazione, con i quali ha dichiarato lo stato di calamità naturale a carico di alcuni Comuni delle Province di Padova, Treviso, Verona e Vicenza per la Regione Veneto, della provincia di Massa Carrara per la regione Toscana, e infine della provincia di Matera per la regione Basilicata. Per le regioni Toscana e Veneto si tratta degli eventi alluvionali che nello scorso mese di novembre hanno causato notevoli danni a tutti i comparti produttivi, in particolare a quello agricolo. Per accedere agli aiuti previsti, i produttori agricoli devono dimostrare di aver subito danni superiori al 30% della produzione lorda vendibile. Le domande di intervento potranno essere presentate alle autorità regionali competenti entro il termine perentorio di quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione del decreto di declaratoria nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana.

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  14. Avatar lalchimista
    lalchimista

    I CONSIGLI DEL GATTO E LA VOLPE

    Ma(c)iellaro (la volpe) scrive: “antonio, sei stato informato ed avvisato di ciò che accadrà, adesso non hai più scuse”.

    Antonio(?) sei stato “informato ed avvisato di ciò che accadrà”?

    …di ciò che…”accadrà”??

    Ma(c)iellaro, ma….Ma….Ma allora tu allora non hai capito NIENTE…Quello che “accadrà”, anzi, che sta già(!) accadendo è molto semplice: LA VECCHIA CLASSE POLITICA, fatta da tutti quegli elementi/soggettoni che conosciamo, dovrà fare i conti con il NUOVO…Il resto sono solo vaneggiamenti senza senso. E risparmiami i tuoi stucchevoli consigli : tu sarai anche la volpe, ma io non sono Pinocchio…

    Questo naturalmente vale anche per te, caro terrone incazzato(per cosa?Per i 4 MILIARDI di Fondi FAS spariti nel nulla?): adesso non te ne venire qui a “fare la faccia lavata”, incensando Lannes e le sue “inchieste” sull’amianto di Melfi (a quando una “inchiesta schock” sull’amianto presente sulle terraze ortesi?)dimenticando l’amianto sepolto sotto casa sua…

    QUESTO THREAD parla del Bilancio Comunale ortese: si parli di quello e non di “altro/i”…Se ne siete capaci, ovviamente.

    Saluti

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  15. Avatar ortese incazzato
    ortese incazzato

    Il legittimo impedimento
    Continuo a ritenere che il problema non sta nella bocciatura o nell’approvazione del cosiddetto “legittimo impedimento” da parte della Corte Costituzionale, che proprio oggi renderà nota la sua decisione. Qualunque essa sia, continuo a ritenere che per eliminare una volta per sempre l’attuale conflittualità tra Silvio Berlusconi e certi pm (non saranno comunisti, come dice il Cavaliere, ma determinati a processarlo certamente sì) occorre ripristinare sollecitamente la tutela dei parlamentari voluta nel 1947 dai padri costituzionali Enrico De Nicola, Palmiro Togliatti, Alcide DeGasperi, Ugo La Malfa, Giorgio Amendola, Pietro Nenni, Giorgio Almirante, Luigi Einaudi, Piero Calamandrei, Giuseppe Saragat e gli ancora viventi Oscar Luigi Scalfaro e Giulio Andreotti, tra gli altri. Conviene riportare l’art. 68 “I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento puo’ essere sottoposto a procedimento penale, né può essere arrestato, o altrimenti privato della libertà personale o sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, salvo che sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è obbligatorio il mandato o l’ordine di cattura. Eguale autorizzazione è richiesta per trarre in arresto o mantenere in detenzione un membro del Parlamento in esecuzione di una sentenza anche irrevocabile”. Si tratta della stessa immunità di cui godono attualmente gli eurodeputati e che consente ai vari Fassino, D’Alema, Di Pietro, De Magistris e Mastella di sottrarsi ai processi cui sono stati rinviati. E nessun giustizialista si scandalizza. Men che meno i giudici della Consulta. Ma nel clima forcaiolo di Mani Pulite ci si accorse improvvisamente che l’immunità dei parlamentari italiani era “una vergogna da cancellare” e che era, soprattutto, “un ostacolo all’azione moralizzatrice della vita politica del paese”, che una parte della Magistratura milanese (Borrelli, Colombo, Davigo e Di Pietro) si era assunta. E per farlo pretese e ottenne che il Parlamento, terrorizzato e pavido di quegli anni, emanasse la legge costituzionale n°3 del 29 ottobre 1993, che ha lasciato invariate la prima e l’ultima parte dell’art 68 e che ha cancellato solo la norma secondo cui “Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a procedimento penale”. Lo scopo era evidente. Consentire ai vari pm di indagare liberamente i parlamentari e di rinviarli a giudizio. Com’è avvenuto, da sedici anni a questa parte, per il deputato Silvio Berlusconi. Sottoposto a quello che Francesco Cossiga ha definito “accanimento giudiziario”. Contro il quale è stato giocoforza reagire con la legge n.140 del 22 giugno 2003, nota come lodo Schifani, secondo cui “I presidenti della Repubblica, della Corte Costituzionale, del Senato, della Camera dei deputati e del Consiglio dei ministri non possono essere sottoposti a processi penali per qualsiasi reato anche riguardante fatti antecedenti l’assunzione della carica o delle funzioni fino alla cessazione delle medesime”. E con la legge n. 124 del 26 giugno 2008, nota come lodo Alfano, secondo cui “Sono sospesi i processi penali riguardanti le quatto più alte cariche dello Stato, ossia i Presidenti della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio dei ministri, allo scopo di tutelare l’esigenza assoluta e della regolarità delle loro alte funzioni pubbliche”. Tutt’e due bocciate dalla Consulta perché in contrasto con l’art.3 della Costituzione sulla uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Talchè per impedire che quindici giudici, pur rispettabilissimi, possano continuare a bocciare le leggi del Parlamento è urgente ripristinare nella sua interezza l’art.68. Non avviene in nessun altro paese al mondo che si stia col fiato sospeso in attesa delle decisioni della Corte Costituzionale.

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  16. Avatar ortese incazzato
    ortese incazzato

    Ops, come per incanto eccoli qua….
    Guarda, guarda… tutte le regioni del mezzogiorno in questi giorni si incontrano con il Ministro!
    E’ impressionante. Oggi dici una bugia e domani si viene a conoscenza della verità!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Fitto-Vendola, prove di dialogo sui fondi
    Tra Fas e Por da spendere oltre 1 miliardo
    Incontro a Bari tra ministro e il governatore pugliese
    «L’obiettivo è correre insieme per evitare il disimpegno»

    BARI – Il governatore Nichi Vendola e il ministro Raffaele Fitto a confronto stamattina con i rispettivi staff per discutere del Piano del Sud. L’incontro, svoltosi nel palazzo sul Lungomare dove ha sede la presidenza della Regione, è durato un paio di ore. Al centro della discussione l’utilizzo dei fondi Fas (programmazione 2000-2006) e delle risorse europee (2007-2013). Ossia le risorse di finanza straordinaria assegnate alle Regione Puglia e alle altre meridionali, che costituiranno la dotazione finanziaria attorno a cui costruire il Piano per il Sud. Due le valutazioni eseguite. La prima è di carattere politico: tanto il governo quanto la Regione considerano essenziale il migliore utilizzo dei fondi. Vendola, anche in riferimento a trascorsi conflittuali con il ministro, è stato chiaro: «Abbiamo il dovere di presentarci come sistema-Paese, tenendo in disparte la dialettica politica. Abbiamo il dovere di collaborare». Fitto, analogamente, ha fatto osservare che tutto quello che è in programma sta «avvenendo chiedendo la collaborazione di tutte le Regioni».
    I NUMERI – La seconda considerazione è stata di carattere tecnico ed è stata la verifica dell’impiego delle risorse. Sul Fas (2000-2006) si rischia il disimpegno di 151 milioni. Ma si tratta di fondi statali, il governo è impegnato a verificare il recupero delle risorse. Sul Por 2007-2013 si deve rendicontare a Bruxelles 1,3 miliardi entro fine anno: 400 milioni sono stati spesi, restano in ballo poco meno di 900 milioni. Si proverà a riprogrammare i fondi, così da favorire la spesa. Inoltre, sono state individuate «risorse liberate» per altri 1,2 miliardi: si tratta di soldi che bisogna rapidamente mette sulla spesa, diversamente rischiano di essere persi. Quanto al Fas 2007-2013, Fitto ha assicurato che le risorse saranno scongelate e trasferite alla Puglia non appena chiusa questa fase di riprogrammazione.

    L’INDUSTRIALE – «Esprimo soddisfazione per l’esito dell’incontro odierno tra il governatore Vendola e il ministro Fitto – dichiara Salvatore Matarrese, presidente Ance Puglia – che sottolinea un’unità di intenti nell’impiego delle risorse comunitarie e nella necessità di opere strategiche come l’alta capacità ferroviaria Bari-Napoli. Il percorso di collaborazione intrapreso dal governo centrale e da quello regionale è di estrema importanza non solo per la Puglia ma per tutto il Mezzogiorno, stante l’interesse interregionale dei Fondi Fas».

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  17. Avatar ortese allibito
    ortese allibito

    il legittimo impedimento (pubblicato sopra) è il solito can(n)onico articolo copiato e incollato integralmente dal balilla incazzato, abbia, il balilla incazzato, almeno il coraggio di scriverne la fonte e il nome del vero autore!…comunque è un articolo filo-berlusconiano pubblicato dal “roma”, quotidiano che gravita nell’area del giornale della famiglia berlusconi, a napoli viene dato gratis a chi acquista il giornale diretto dal vampiresco sallusti, questo lo scrivo per far capire l’autorevolezza dell’articolo e della testata che lo pubblica, e anche lo squallore dello scopiazzatore incazzato che lo posta facendolo passare per suo…è inutile è un banale falsario come falsa è stata la sceneggiata del suo idolo incatenato in provincia(i veri strateghi della discarica ferrante sono suoi alleati alle prossime elezioni!) e come false sono le sceneggiate alle quale assistiamo in questi giorni da parte degli amministratori che riscoprono il loro peloso ed interessato senso civico!…comunque il “sindaco uscente e decadente” lo sa che il suo ciclo di malgoverno è al crepuscolo, il problema è che i suoi galoppini non vogliono capirlo e non si rassegnano e forse Lui li illude ancora!…in fondo la fedeltà dei balilla è giustificata dallo stato di necessità in cui versano i giovani ortesi…poveri noi!!!

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