Tante le voci sull’affare Zona PIP,  il prezzo di € 46,50 al metro/2 (suolo ed opere di urbanizzazione), molto alto stabiltito dall’Amministrazione Moscarella ha suscitato grande scalpore ai soliti signori amanti della polemica, qualcuno finanche si è improvvisato BEPPO LEVI (UN GRANDE MATEMATICO italiano)  sparando cifre e cimentandosi in pensieri che sinceramente si credeva fossero teoremi. Come si è arrivati a questo prezzo? Questa è la prima di una serie di documenti che mettiamo a disposizone dei lettori, pregando di soffermarsi soprattutto sulle date dei documenti emessi! La documentazione: Delibera di Giunta (Amministazione Vece) n.267 del 09/10/03, nella quale, secondo le disposizioni della Giunta Regionale e gli articoli del D.P.R. 8/6/2001 n.327,  approvava l’affidamento allo studio ITALESPRO del Geometra Iorio Emanuele, in qualità di tecnico di fiducia dell’Amministrazione (VECE), le procedure espropriative per la zona PIP.  

In allegato la Delibera di Giunta dell’Amministrazione Vece

Nota da Facebook di PdL Orta Nova

13 risposte a “L’affare Zona PIP …. ha suscitato scalpore ai soliti signori amanti della polemica”

  1. Avatar dome-72@hotmail.it

    Il Duce forse potrebbe anche pubblicare qualche documento di GIUSEPPE GARIBALDI, MAZZINI e CAVOUR??? Magari fa chiarezza sulla storia d’Italia…i miei antenati ringraziano..e nel frattempo svegliasse dal LETARGO il responsabile del suo Ufficio Tecnico Comunale per rilasciare qualche Permesso di Costruire per la zona PIP

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  2. Avatar lalchimista
    lalchimista

    PONZIO PILATO E L’INELUTTABILITA’ DEL NOSTRO DESTINO…

    Sai, Peppino, una cosa mi sono sempre chiesto: ma quelli di cui ti circondi e che nulla o poco sanno della Verità, alle sciocchezze che ordini di pubblicare su FB ci credono “in toto” o almeno hanno il beneficio del dubbio??

    No perchè in quest’altra “ricostruzione” di uno dei più grandi FLOP nella storia comunale ortese alcuni pezzi mancano…

    Si parla per esempio dell’incarico affidato da Vece al geom. Iorio. E sia.

    IN NESSUN MODO VIENE PERO’ SPIEGATO, nè qui né tantomeno sulla versione “integrale” del pamphlet di circostanza, appunto come si è arrivati alla determinazione dell’esorbitante prezzo di esproprio.

    C’è qualche c……e (centurione, volevo dire…:) alla corte di Re Peppino che potrebbe spiegarcelo “terra terra” e senza dare la colpa a Vece o postando la delibera di affidamento dell’incarico (e che c’entra!?!??!)? Grazie.

    Saluti

    “Il potere senza responsabilità: il potere della prostituta attraverso i secoli”.

    Rudyard Kipling

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  3. Avatar Luca Caporale

    Ad onor del vero caro Alchimista, questa è solo la prima parte di una serie di pubblicazioni che potrebbero chiarire come si è arrivati alla determinazione di quell’esorbitante prezzo. Io sono stato sempre convinto che quel prezzo non giovasse affatto all’economia ortese, già gravata da molti altri problemi, tra i quali una prima zona pip con molte lacune. Ad ogni modo, questa prima pubblicazione non dice null’altro che una semplice assegnazione dell’incarico di esproprio, con il resto dei documenti si potrebbe fare maggior chiarezza…non ci resta che attendere!
    Ma mi viene da chiedere, perchè si cerca di fare chiarezza solo ora e non lo si è fatto nel corso di questi 5 anni? E soprattutto solo ora si ammette che quel prezzo era troppo alto?
    Buona discussione a tutti!

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  4. Avatar salvatore giacchetta
    salvatore giacchetta

    cari lettori del blog,
    non vi arrovellate tanto,il dott.Moscarella,abile nel
    ribaltare le sue inefficienze politiche ed amm.ve, e’conscio che la sua avventura è giunta al termine.
    Con buona pace degli ortesi veri,non certamente i suoi vassalli e servitori sciocchi, e degli organi prov.li e regionali del suo partito.
    Notizia certa.

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  5. Avatar ortese incazzato
    ortese incazzato

    We Alchimista…. si dice in giro che hai fatto colpo su una donzella ( non voglio essere frainteso V.V.)!
    Allora, non hai capito ancora niente? Eppure un grande politico del tuo stampo, dovrebbe sapere di cosa si sta parlando! Ma come al solito, parli e parli solo perchè la tua ossessione, inizia a farsi sentire. Sei un chiacchierone, e le chiacchiere le porta via il vento. Non ti sei accorto che questa è una delibera di Giunta del 2003 dove nominano tecnico di fiducia dell’Amministrazione (VECE), le procedure espropriative per la zona PIP. Inizia tutto da qui.
    Vedi nel documento, che stava Moscarella?

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  6. Avatar accordo
    accordo

    L’accordo preso dai candidati sindaci dell’opposizione è il seguente:

    CHIUNQUE ARRIVI AL BALLOTTAGGIO CONTRO MOSCARELLA SARA’ VOTATO DA TUTTI GLI ALTRI CANDIDATI DELL’OPPOSIZIONE.

    IN QUESTO MODO SICURAMENTE NON SARA’ ELETTO MOSCARELLA.

    VI RISULTA DELL’ACCORDO?

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  7. Avatar coscienzioso
    coscienzioso

    Si l’accordo c’è… nel paradiso…

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  8. Avatar lalchimista
    lalchimista

    IL GIULLARE DI CORTE ALL’ARREMBAGGIO…

    Ma guarda “ortese invasato” che infatti il punto è proprio questo: cosa vuoi che ce ne freghi di una delibera del 2003??????

    Cosa spiega questa cosa che avete pubblicato su FB? NULLA.

    NULLA: QUESTO E’ IL CONTENUTO DI 20 ANNI DI MOSCARELLISMO…

    14.360.000,00 EURO DI DEBITI ACCERTATI E…NULLA PIU’.

    PS: continua così però. Hai visto mai che diventi vigile pure tu?

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  9. Avatar lalchimista
    lalchimista

    Dimenticavo: quoto il commento di Salvatore Giacchetta.

    It’s time to change.

    PS: per far si che nessuna delle forze di opposizione voti per Moscarella al ballottaggio non ci vuole nessun accordo preventivo. La gente, a parte i tifosi che magari aspirano a chissà cosa, è stufa marcia di questa politica del NIENTE…

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  10. Avatar w il cambiamento
    w il cambiamento

    caro alchimista speriamo fiduciosi nel tuo cambiamento, aspettiamo con ansia il vostro programma……..

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  11. Avatar terrone incazzato
    terrone incazzato

    Scusate signori perché fare una zona pip 2 ad un prezzo troppo alto visto il momento di crisi e che mai nessuno comprerà se nella zone vecchia ci sono tantissimi suoli ancora non costruiti ma assegnati quando la legge dice x obbligo da contratto comunale che massimo entro due anni devono essere operativi , ne sono passati 15 .

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  12. Avatar maiellaro
    maiellaro

    domande al pdl ottuso:

    -chi ha stabilito la cifra? pubblicate tutto, così si capirà tutto!

    -cosa poteva fare questa amministrazione per evitare lo sfracello economico a cui siamo arrivati anche grazie alla
    no-zona pip?

    -potevano evitare gli “amici” di ex an-pdl di “favorire” così generosamente gente come pasq…….., los…, sarac…? o c’erano altri interessi in gioco di cui è vietato parlare?

    -secondo voi un’imprenditore locale, diciamo uno del settore agricolo/ortofrutta, volesse investire nella zona pip e gli servisse un’area di 10.000mq (un’ettaro per i magazzini, per il carico-scarico, per le celle frigo, piazzali per la sosta dei camion, etc…) potrebbe mai farlo se gli venisse chiesta la cifra di 465.000,00 euro (il suolo della zona pip va a 46,50 a mq) solo per il terreno?

    quando avete avuto la possibilità di deliberare avreste dovuto ponderare bene, avreste dovuto pensare al bene comune e non a quello di poche famiglie (alcune di queste, peraltro, vi hanno anche girato le spalle! come dire: cornuti e mazziati!!); adesso è tardi, la gente si è svegliata e le vostre vecchie moine sanno di comica.

    salute

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  13. Avatar ortese incazzato
    ortese incazzato

    “Il legittimo impedimento”

    Continuo a ritenere che il problema non sta nella bocciatura o nell’approvazione del cosiddetto “legittimo impedimento” da parte della Corte Costituzionale, che proprio oggi renderà nota la sua decisione. Qualunque essa sia, continuo a ritenere che per eliminare una volta per sempre l’attuale conflittualità tra Silvio Berlusconi e certi pm (non saranno comunisti, come dice il Cavaliere, ma determinati a processarlo certamente sì) occorre ripristinare sollecitamente la tutela dei parlamentari voluta nel 1947 dai padri costituzionali Enrico De Nicola, Palmiro Togliatti, Alcide DeGasperi, Ugo La Malfa, Giorgio Amendola, Pietro Nenni, Giorgio Almirante, Luigi Einaudi, Piero Calamandrei, Giuseppe Saragat e gli ancora viventi Oscar Luigi Scalfaro e Giulio Andreotti, tra gli altri. Conviene riportare l’art. 68 “I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento puo’ essere sottoposto a procedimento penale, né può essere arrestato, o altrimenti privato della libertà personale o sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, salvo che sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è obbligatorio il mandato o l’ordine di cattura. Eguale autorizzazione è richiesta per trarre in arresto o mantenere in detenzione un membro del Parlamento in esecuzione di una sentenza anche irrevocabile”. Si tratta della stessa immunità di cui godono attualmente gli eurodeputati e che consente ai vari Fassino, D’Alema, Di Pietro, De Magistris e Mastella di sottrarsi ai processi cui sono stati rinviati. E nessun giustizialista si scandalizza. Men che meno i giudici della Consulta. Ma nel clima forcaiolo di Mani Pulite ci si accorse improvvisamente che l’immunità dei parlamentari italiani era “una vergogna da cancellare” e che era, soprattutto, “un ostacolo all’azione moralizzatrice della vita politica del paese”, che una parte della Magistratura milanese (Borrelli, Colombo, Davigo e Di Pietro) si era assunta. E per farlo pretese e ottenne che il Parlamento, terrorizzato e pavido di quegli anni, emanasse la legge costituzionale n°3 del 29 ottobre 1993, che ha lasciato invariate la prima e l’ultima parte dell’art 68 e che ha cancellato solo la norma secondo cui “Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a procedimento penale”. Lo scopo era evidente. Consentire ai vari pm di indagare liberamente i parlamentari e di rinviarli a giudizio. Com’è avvenuto, da sedici anni a questa parte, per il deputato Silvio Berlusconi. Sottoposto a quello che Francesco Cossiga ha definito “accanimento giudiziario”. Contro il quale è stato giocoforza reagire con la legge n.140 del 22 giugno 2003, nota come lodo Schifani, secondo cui “I presidenti della Repubblica, della Corte Costituzionale, del Senato, della Camera dei deputati e del Consiglio dei ministri non possono essere sottoposti a processi penali per qualsiasi reato anche riguardante fatti antecedenti l’assunzione della carica o delle funzioni fino alla cessazione delle medesime”. E con la legge n. 124 del 26 giugno 2008, nota come lodo Alfano, secondo cui “Sono sospesi i processi penali riguardanti le quatto più alte cariche dello Stato, ossia i Presidenti della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio dei ministri, allo scopo di tutelare l’esigenza assoluta e della regolarità delle loro alte funzioni pubbliche”. Tutt’e due bocciate dalla Consulta perché in contrasto con l’art.3 della Costituzione sulla uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Talchè per impedire che quindici giudici, pur rispettabilissimi, possano continuare a bocciare le leggi del Parlamento è urgente ripristinare nella sua interezza l’art.68. Non avviene in nessun altro paese al mondo che si stia col fiato sospeso in attesa delle decisioni della Corte Costituzionale.

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