“Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può fare”. La citazione di Pietro Calamandrei esprime appieno il senso dell’iniziativa organizzata dal circolo del Partito Democratico di Orta Nova a difesa della scuola, che, afferma la segretaria cittadina Iaia Calvio, “il Governo Berlusconi tenta di asservire a logiche finanziarie chiaramente classiste e produttrici di ineguaglianza sociale”.La manifestazione in programma stasera (ore 19.00), presso la Masseria ex Gesuitico, sarà conclusa dall’intervento di Giuseppe Fioroni, alla guida del Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca nell’ultimo Governo Prodi. Prima dell’esponente del PD, interverranno: Carlo De Santis, dirigente scolastico e componente della presidenza nazionale di SEL, e Salvatore Di Pierro, docente di scuola media superiore. “La scuola è luogo di formazione e di vita – afferma Iaia Calvio, che introdurrà la manifestazione – E’ fondamentale per l’apprendimento come per le relazioni umane ed è il luogo in cui si dovrebbe imparare il valore del merito e cogliere i frutti dell’impegno. Deve essere un luogo e un’istituzione per tutti e di tutti, dove non possono esistere differenze razziali e sociali, dove i figli degli operai sono uguali ed hanno le stesse opportunità dei figli degli avvocati. Potenziare la scuola, a maggior ragione quella pubblica, è dovere di qualunque Governo che voglia investire sull’energia dei giovani e sul futuro del Paese.N on la pensano così Berlusconi, Tremonti, Gelmini e Brunetta che quotidianamente offendono migliaia di docenti e studenti e sviliscono l’immagine dell’Italia nel contesto internazionale. E non la pensano così anche gli amministratori locali del PdL, a partire dal sindaco uscente di Orta Nova che nulla ha fatto per risolvere i problemi strutturali e i disservizi che caratterizzano in negativo la nostra città e provocano disagio a centinaia di studenti ed alle loro famiglie. Noi ci teniamo al nostro futuro e alla nostra scuola – conclude Iaia Calvio – e vogliamo difendere entrambi dall’ignoranza e dal classismo della destra”.

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