Il 17 Marzo si festeggia il 150° anniversario dell’istituzione dell’Unità d’Italia, sancita a Torino nel 1861 con la proclamazione a Re d’Italia di Vittorio Emanuele II di Savoia. Nell’anno del centocinquantesimo anniversario, il Consiglio dei Ministri ha sancito, con il veto dei ministri della Lega Nord, una giornata di festività nazionale, che vede la chiusura di Scuole ed uffici pubblici. Nel contempo sono previste solenni celebrazioni anche nel territorio dei 5 Reali Siti. Ad Orta Nova si svolgerà presso il Palazzo ExGesuitico un concerto di musica classica, organizzato dalla Corale Polifonica Zoltan Kodaly, recentemente istituzionalizzata dal Consiglio Comunale ortese, nell’ambito dei festeggiamenti del 150° anniversario, a Carapelle solenne cerimonia dell’alza bandiera in Piazza Giovanni Paolo II, ed ancora festeggiamenti solenni in tutti i comuni dei 5 Reali Siti, nel frattempo appaiono sui balconi delle abitazioni, e nelle vetrine dei negozi, bandiere italiane che ricordano la solennità dell’evento. Ciò che stride però è l’ordinanza del Comune di Orta Nova, che rende facoltativa la chiusura delle attività commerciali, sancendo inoltre lo svolgimento del mercato settimanale. Si tratta senz’altro di una scelta infelice, che demandando la decisione alle singole attività commerciali, stona con quel senso di unità, sancito da una festività che non avrà carattere annuale, perchè questa iniziativa è stata promossa solo per quest’anno. Insomma una occasione persa per celebrare al meglio questa ricorrenza. Non è la prima volta che viene emata questa ordinanza, in passato è accaduto più volte sia per festività civili che religiose, il rischio è che andando avanti di questo passo si perdano tradizioni e riccorenze, che per pochi giorni all’anno, ci permettono di ricordare la nostra storia e le nostre radici.

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