Tra rimpianti e delusioni, settimana scorsa ad Orta Nova, si è consumato un vero e proprio “omicidio” politico, con un percorso ambizioso che si conclude troppo presto nel silenzio e nell’indifferenza. Il movimento politico della società civile, Libera Idea, si è chiamato ufficialmente fuori dalla coalizione del candidato sindaco Michele Antonio Porcelli, per un’incompatibilità divenuta palese sin dal mese di marzo, mese di nuovi accordi e strategie per la coalizione. «Le linee programmatiche che inizialmente abbiamo inserito nel nostro manifesto – affermano Maurizio Ardito e Piernicola Colangelo, rappresentanti di Libera Idea – erano volte a costruire una nuova politica con una classe dirigente neofita e giovane che, in qualche modo, avrebbe boicottato tutti gli accordi imposti e i giochi di palazzo caratteristici dei partiti. Tutti questi presupposti, solo inizialmente sono stati accolti. La paura di perdere le elezioni ha stravolto tutti i piani e ha cancellato quella voglia frenetica di “cambiamento”». In sostanza, gli obiettivi disattesi, sui quali si è fondata la dura critica dei “ribelli”, riguardano, scelte precipitose con mancanza di discussione all’interno dell’intera coalizione, che ha provocato nel gruppo Libera Idea malumori e dissapori, dando vita a fratture interne e mortificazioni di quei principi ispiratori che il candidato sindaco diceva di condividere, a cui vanno sommate le aperture a compagini politiche di vecchio corso, troppo distanti da quei ideali di cambiamento tanto rivendicati. In ultimo, la sfrenata voglia di vincere le elezioni ha decapitato radicalmente tutte le idee, in favore delle strategie. «”Non dobbiamo vincere a tutti i costi” era il nostro motto iniziale – continuano – attraverso cui riuscivamo ad affrontare serenamente la campagna elettorale e con cui abbiamo potuto costruire un programma elettorale interessante e serio. Dal 5 marzo, però, ha avuto inizio un’apocalisse politica che ha trasformato il pensiero di molte persone, affascinate dal cambiamento ma ancorate alle vecchie logiche politiche che, di fatto, erano entrate di prepotenza nella coalizione. Ciò ci ha fatto perdere fiducia nel candidato sindaco, forzandoci ad una scelta difficile ma necessaria». In virtù di questa scelta, il futuro del movimento civico sembra essere ormai segnato, in quanto appare difficile organizzare una lista autonoma a poche ore dalla presentazione ufficiale. Il percorso dunque, iniziato solo il 25 Aprile dello scorso anno, volge al termine lasciando un alone inevitabile di dispiaceri e malinconie:« Non ci presenteremo alle elezioni – conclude Ardito – ma non è escluso che in un futuro potremo ricominciare a lavorare per un paese che ne ha davvero bisogno. Colgo l’occasione per assumermi le responsabilità della mia presenza alla festa di coalizione del 17 marzo nonostante le incomprensioni già evidenti, facendo gli auguri più sentiti al candidato sindaco Michele Antonio Porcelli, per la sua campagna elettorale con la speranza che non sia l’ennesimo “Icaro” della politica nostrana. Ora, consapevoli della nostra inesperienza cercheremo di fare di essa la nostra forza».
di Francesco Gasbarro

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