“MO’ AVAST“: questo non è solo un motto, ma un antivirus sociale per “New Yort“. Se vuoi mutare la grave situazione di degrado morale e materiale, prima del voto viene il volto: se non si costruisce una relazione tra loro, la politica è mera macchina di potere. Per restituirle autenticità bisogna essere garanti di quello che si dice. E metterci la faccia. La politica deve parlare della competenza, dell’esserci, anche nelle piccole cose; soprattutto di ascolto dell’altro. Oggi è il tempo in cui prevalgono l’incertezza, l’ansia, il conformismo timoroso, l’ottusità imperante, la confusione alimentata ad arte, l’arroganza e la meschineria, l’invidia. Ci sono vie d’uscita? Orta Nova possiede le risorse umane, sociali, naturali per battere il declino. Esistono le energie possibili per ricominciare in tutta una società minuta, priva purtroppo attualmente di ponti capaci di collegare il fare diffuso, spesso sconosciuto. Manca una politica sociale, latita il rispetto per la Costituzione repubblicana e questo rende fragile la democrazia alla nostra latitudine. Quello che toglie il coraggio di alzarsi al mattino in questo paese è che i suoi vecchi vizi, i suoi mali, i suoi inestricabili intrecci coprono regolarmente il buono che si produce. La democrazia presenta due facce: quella che migliora la convivenza fra gli onesti e quella che permette ai disonesti – affetti da complessi di inferiorità – di usare la democrazia per i suoi interessi. La corruzione è assurta a sistema di governo della cosa pubblica. Di chi parliamo? Ma dei soliti noti. Il sistema di potere tratta gli italiani, e soprattutto noi meridionali, come analfabeti chiamati alle urne solo per mettere una croce sulla scheda elettorale del candidato designato da altri che svolazzano in alto. Sono sempre le segreterie dei partiti e i gruppi affaristici, a decidere chi candidare. Questa volta non è così, almeno per quanto ci riguarda. Quando abbiamo la coscienza di collaborare tutti insieme come individui liberi, siamo molto più vicini all’aver creato una democrazia reale e concreta. La forza di un’idea libera può cambiare il mondo, perfino il nostro microcosmo. Vi diamo appuntamento a breve, quando sarà illustrato il programma della lista civica ORTA NOVA PER IL BENE COMUNE, improntato alla qualità della vita. Si tratta di linee guida in itinere, nate dall’ascolto della cittadinanza. Ecco, comunque, i punti cardinali: salute, lavoro, legalità, ecologia, solidarietà, progresso, giustizia sociale.

ORTA NOVA PER IL BENE COMUNE
CANDIDATO SINDACO
GIANNI LANNES (fotografo, scrittore, giornalista)
1. LUCIA D’AMICO (medico)
2. ANNA RITA D’ELIA (impiegata)
3. MARIA FRANCESCA DE FINIS (scenografa)
4. CARLA LACOPPOLA (impiegata, sindacalista)
5. VINCENZA MARRANO (insegnante, disoccupata)
6. RINA PESOLA (laurea triennale, disoccupata)
7. MICHELA PUCCI (casalinga)
8. ANTONIETTA TAROLLO (medico)
9. NICOLA D’APRILE (operaio)
10.GIANFRANCO GAETA (imprenditore agricolo)
11.GERADO MARSEGLIA (rappresentante commerciale)
12.GIOVANNI PIANO (agricoltore)
13.GIUSEPPE PITEO (infermiere)
14.BIASE PRUDENTE (avvocato)
15.GIUSEPPE RUSSO (insegnante in pensione)
16.EMILIO SANSONE (commerciante)

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