MO’ AVAST“: questo non è solo un motto, ma un antivirus sociale per “New Yort“. Se vuoi mutare la grave situazione di degrado morale e materiale, prima del voto viene il volto: se non si costruisce una relazione tra loro, la politica è mera macchina di potere. Per restituirle autenticità bisogna essere garanti di quello che si dice. E metterci la faccia. La politica deve parlare della competenza, dell’esserci, anche nelle piccole cose; soprattutto di ascolto dell’altro. Oggi è il tempo in cui prevalgono l’incertezza, l’ansia, il conformismo timoroso, l’ottusità imperante, la confusione alimentata ad arte, l’arroganza e la meschineria, l’invidia. Ci sono vie d’uscita? Orta Nova possiede le risorse umane, sociali, naturali per battere il declino. Esistono le energie possibili per ricominciare in tutta una società minuta, priva purtroppo attualmente di ponti capaci di collegare il fare diffuso, spesso sconosciuto. Manca una politica sociale, latita il rispetto per la Costituzione repubblicana e questo rende fragile la democrazia alla nostra latitudine. Quello che toglie il coraggio di alzarsi al mattino in questo paese è che i suoi vecchi vizi, i suoi mali, i suoi inestricabili intrecci coprono regolarmente il buono che si produce. La democrazia presenta due facce: quella che migliora la convivenza fra gli onesti e quella che permette ai disonesti – affetti da complessi di inferiorità – di usare la democrazia per i suoi interessi. La corruzione è assurta a sistema di governo della cosa pubblica. Di chi parliamo? Ma dei soliti noti. Il sistema di potere tratta gli italiani, e soprattutto noi meridionali, come analfabeti chiamati alle urne solo per mettere una croce sulla scheda elettorale del candidato designato da altri che svolazzano in alto. Sono sempre le segreterie dei partiti e i gruppi affaristici, a decidere chi candidare. Questa volta non è così, almeno per quanto ci riguarda. Quando abbiamo la coscienza di collaborare tutti insieme come individui liberi, siamo molto più vicini all’aver creato una democrazia reale e concreta. La forza di un’idea libera può cambiare il mondo, perfino il nostro microcosmo. Vi diamo appuntamento a breve, quando sarà illustrato il programma della lista civica ORTA NOVA PER IL BENE COMUNE, improntato alla qualità della vita. Si tratta di linee guida in itinere, nate dall’ascolto della cittadinanza. Ecco, comunque, i punti cardinali: salute, lavoro, legalità, ecologia, solidarietà, progresso, giustizia sociale.

ORTA NOVA PER IL BENE COMUNE

CANDIDATO SINDACO

GIANNI LANNES (fotografo, scrittore, giornalista)

1. LUCIA D’AMICO (medico)

2. ANNA RITA D’ELIA (impiegata)

3. MARIA FRANCESCA DE FINIS (scenografa)

4. CARLA LACOPPOLA (impiegata, sindacalista)

5. VINCENZA MARRANO (insegnante, disoccupata)

6. RINA PESOLA (laurea triennale, disoccupata)

7. MICHELA PUCCI (casalinga)

8. ANTONIETTA TAROLLO (medico)

 

9. NICOLA D’APRILE (operaio)

10.GIANFRANCO GAETA (imprenditore agricolo)

11.GERADO MARSEGLIA (rappresentante commerciale)

12.GIOVANNI PIANO (agricoltore)

13.GIUSEPPE PITEO (infermiere)

14.BIASE PRUDENTE (avvocato)

15.GIUSEPPE RUSSO (insegnante in pensione)

16.EMILIO SANSONE (commerciante)

20 risposte a “Amministrative ’11: La lista del candidato sindaco Gianni Lannes”

  1. Avatar Francesco
    Francesco

    I soliti luoghi comuni sciorinati alla meno peggio.
    Le solite velleitarie promesse del politicante o aspirante tale di turno.
    Sono ormai noti gli “appuntamenti mancati” del sig. Lannes com’è anche nota la spiccata propensione alla violenza verbale.
    Sig. Lannes lei parla di “ascolto dell’altro” non le sembra un pò ipocrita questa affermazione data la sua notoria attitudine alla denigrazione delle idee altrui?
    Forse è stato “folgorato sulla via di Damasco” ed ha deciso di appendere al chiodo la sua superbia e la sua tracotanza.
    Ci auguriamo che sia così se non altro per il bene dei cittadini di Orta Nova.

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  2. Avatar Grillo Parlante
    Grillo Parlante

    francesco dissociarsi da una strategia x conbattere il male affare ci puo stare ma disconoscere che tutto cio che il giornalista ha denunciato si e sistematicamente compiuto ( discarica – lotta tra idea di revocare di tanti e annullare solo del gruppo lannes risultato annullata ,intervento scuola media pertini distrazione dei soldi e attenzione da parte della amministrazione moscarella denuncia fatta solo dal lannes ). Certo Amministrare e un’altra cosa ma prima di gridare al lupo aspettiamo in concreto le sue idee e denuncie e magari ci sia stata una illuminazione positiva sulla via di damasco come avvenne x san paolo penso che tutti ne beneficeremo

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  3. Avatar caravaggio86
    caravaggio86

    quante belle parole ……. tutti bravi a fare discorsi ciceroniani…..

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  4. Avatar maiellaro
    maiellaro

    ecco il “pazzo scatenato” che voi tutti temete.

    un’altro livello!

    “Esistono le energie possibili per ricominciare in tutta una società minuta, priva purtroppo attualmente di ponti capaci di collegare il fare diffuso, spesso sconosciuto.”

    “MO AVAST”

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  5. Avatar fata turchina
    fata turchina

    per “grillo parlante”:

    per favore quando scrivi, ogni tanto, prendi fiato e mettici una virgola, un punto, un accento… non si capisce NIENTE !!! Forse avrai anche delle idee, ma non si capiscono…
    Ah! “Italiano”… questo sconosciuto! Se provassi a leggere qualcosa, ogni tanto, invece di scrivere str….te!!!

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  6. Avatar La realtà
    La realtà

    Ragazzi la realtà è questa:
    il centro sinistra è completamente diviso con 4 candidati sindaci(iaia,porcelli,lannes e di giovine) 12 liste ovvero 192 candidati consiglieri.
    Il centro destra è compatto (tranne il fli che rappresenta un’inerzia) con un solo candidato sindaco moscarella.
    se quest’ultimo dovesse vincere avrebbe la maggiranza per governare serenamente per altri 5 anni. In caso contrario non ci sarebbe una maggioranza salda.
    Facciamo un ipotesi di ballottagio da un lato moscarella e dall’altro iaia o porcelli (gli altri due lannes e di giovine non me ne vogliano ma con una sola lista a testa non faranno molta strada).Quindi come sopra citato moscarella avrebbe la maggioranza per governare. Se invece dovesse vincere iaia oppure porcelli mi spiegate in che modo si possono mettere daccordo per spartirsi gli assessori ed i consiglieri? Sicuramente in base ai voti presi per lista. Ma dov’è la maggioranza visto che nelle loro liste ci sono più partiti con ideologie storicamente diverse? Al primo intoppo l’amministrazione cadrebbe, e se vogliamo veramente bene al nostro paese non dobbiamo permettere che ciò accada.
    …..e poi se moscarella è stato eletto ben tre volte vuol dire che più di qualcosa per il paese l’ha fatta se poi cerchiamo il pelo nell’uovo nessuno è perfetto.
    quindi il 15 e 16 maggio prima di votare ricordatevi di questo messaggio…poi votate chi più vi garba.
    ciao a tutti.

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  7. Avatar ma di che realtà parli
    ma di che realtà parli

    L’amministrazione attuale, grazie a Dio uscente, è il più alto esempio delle stupidaggini che hai detto. Tant’è vero che, nonostante la maggioranza apparentemente compatta, l’operato di queste ultime amministrazioni ha fatto letteralmente schifo: emblematica la villa comunale chiusa da tempo immemore sinonimo di un paese dei peggiori che possa esistere!
    Detto questo tu mi potrai insegnare credo che a livello locale, e per locale intendo un paese di scarso 18.000 abitanti, le ideologie politiche vanno a farsi fottere se non altro perchè per risollevare un paese in degrado non c’è tempo e spazio per esse.
    Ma ti pare che se avessero prevalso le ideologie politiche sul buon senso di ognuno si sarebbe mai potuta formare una coalizione forte e numerosa?
    Basta semplicemente desiderare fortemente un paese degno di questo nome, basta sempicemente un forte senso di attaccamento alla propria terra quale spinta a candidarsi invece di sporchi interessi personali in genere dettati e inculcati nella mente degli uomini di partito come te!

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  8. Avatar Francesco
    Francesco

    Secondo voi il sig. Lannes farà meglio? (ovviamente nel caso venisse eletto)

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  9. Avatar La realtà
    La realtà

    x ma di che realtà parli.

    io non sono schierato mentre tu parli da schierato e non da persona obiettiva, siete solo illusi,quando ci sono coalizioni così ingarbugliate non si può governare. Quando ci sono troppi galli in un pollaio non fa’ mai giorno.
    i detti antichi hanno sempre ragione.
    la realtà è questa nel momento in cui annese, maffione e russo inizialmente candidati sindaci si sono resi conto di non farcela, avrebbero dovuto abbandonare la scena,colacicco e mauriello esclusi dal pdl idem, invece la foga di potere è più forte dell’umiltà, creando caos nelle coalizioni.Immaginate uno scenario politico senza questi personaggi…….sicuramente molto più coerente.
    ciao.

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  10. Avatar La realtà
    La realtà

    x di che realtà parli.

    per quanto riguarda l’ideologia “politica” non ce ne usciamo dicendo che alle amministrative non ci sono, scondo me se frequendi un partito vuol dire che un’idea anche se vaga ci dovrà pur essere.
    parlo dei candidati sindaci. Diversamente a cosa serve frequentare un partito e tesserarsi a perdere tempo, a questo punto è meglio fare volontariato.
    ciao.

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  11. Avatar lalchimista
    lalchimista

    LA REALTA’ E’ CHE…NON AVETE ARGOMENTAZIONI

    Caro “la realtà”: è inutile nascondersi dietro falsi sorrisi di plastica. Il tuo biego e viscido perbenismo pro-Moscarella PUZZA lontano un miglio di para….ismo terzista: io magari sarò montanaro ma sono CHIARO E CRISTALLINO e dico le cose chiare.

    Quanto ai “ragazzi” di Libera Idea, è inutile che tenti di STRUMENTALIZZARE una questione figlia unicamente di superficialità, approssimazione (Libera al 30 marzo non aveva neanche 11 persone per fare una lista…) e, chissà, persino “un pò” di malafede da parte di “qualcuno” che, magari magari, aveva messo in conto al più di “fare bella figura” ma non di vincere le elezioni ed assumersi poi la responsabilità di andare a governare (e di dover assumere decisioni di un certo tipo…riguardo all’UTC x esempio…)

    E A PROPOSITO DI FLOP

    A rilevarsi UN FLOP invece, e costosissimo (5 MILIONI DI EURO + INTERESSI!) è la ZOna P.I.P. voluta dal tuo Moscarella, che con la sua amministrazione-FLOP ha letteralmente BUCATO gli Ortesi e le aspettative di quanti gli avevano dato fiducia dopo Vece…

    In questi 5 anni abbiamo visto solo aumentare i DEBITI DEL 105% senza NULLA in cambio: questo si un FLOP clamoroso e COSTOSISSIMO, altro che le chiacchere…

    Cmq: tranquillo, tu aspetta fino alla fine del ballottaggio…E poi vediamo se gli ortesi saranno così “montanari” come voi adepti del NULLA moscarelliano v’immaginate.

    Saluti

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  12. Avatar Max
    Max

    Siete sicuri che uno dei nuovi candidati “sindaci” riesca a cambiare la situazione politica economica e sociale ortese….
    Secondo me il 99% degli ortesi fa finta di non sapere che il cambiamento della realtà tanto auspicato non è possibile da parte di nessuno perchè non è nelle loro capacità!!!!Vergognatevi e siate più onesti, sinceri con un pizzico di umiltà che non guasta mai!

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  13. Avatar IL DITO MEDIO DI GALILEO
    IL DITO MEDIO DI GALILEO

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  14. Avatar Franco
    Franco

    A quanto pare la “lannessite” ha colpito inesorabile anche questo blog visto che si continuano a censurare vergognosamente i pareri altrui!
    Mi rivolgo all’amministratore chiededogli che senso ha gestire un blog e poi censurarne i commenti che oltretutto non sono OT, non sono volgari, non sono diffamatori ne calunniosi ma sono semplicemente opinioni!
    Sig. Luca Caporale cerchi di essere un pò più serio!

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  15. Avatar Luca Caporale

    Caro Franco, se per lei essere più serio significa dare la possibilità di offendere la gente in maniera anonima, mi spiace ma non posso accontentarla, questo spazio virtuale è utile per discutere e per dar voce a tanti cittadini, ma ciò va fatto nel limite del rispetto e della decenza, pensarla diversamente dagli altri non è un problema ci mancherebbe, ma bisogna essere costruttivi e bisogna falo in maniera civile, solo così la nostra città potrà crescere, bisogna alzare l’asticella del senso civico, del rispetto e della cultura, solo così potremo crescere,indipendentemente da chi vincerà le elezioni!
    Buona Pasqua!

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  16. Avatar Franco
    Franco

    Forse non mi sono spiegato bene. I miei commenti non sono mai stati ne offensivi ne incivili. Ho solo espresso un’opinione su lannes. In quanto all’anonimato si sbaglia di grosso. Franco è il mio nome reale com’è reale la mail che ho inserito. Non vorrà che insieme al commento/opinione le inserisca anche il mio codice fiscale?!
    Buona pasqua anche a lei.

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  17. Avatar maiellaro
    maiellaro

    PROGRAMMA ORTA NOVA PER IL BENE COMUNE (linee guida).

    «D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie ma la risposta che dà a una tua domanda» (Italo Calvino, Le città invisibili).
    Il progresso di un Paese si misura dall’attenzione reale verso i bambini; non si calcola dai metri cubi di cemento o dalle speculazioni di pochi furbi a discapito della collettività, ma dal rispetto della legalità, dalla cura dell’ambiente e dalla tutela delle persone.
    ORTA NOVA PER IL BENE COMUNE nasce – a fronte del grave degrado ambientale e morale ormai dilagante – come lista civica locale per garantire il rispetto concreto della Costituzione Repubblicana praticando forme di reale partecipazione democratica alle scelte politiche, amministrative ed economiche. Attraverso la trasparenza del proprio operato, si garantirà la salvaguardia effettiva della salute di tutte le persone del Paese, un’esistenza dignitosa a cittadine e cittadini, nonché la tutela ed il rispetto dei diritti delle donne, di chi lavora e di chi non ha un lavoro; non ultimo l’aiuto materiale dei pensionati e dei disabili.
    ORTA NOVA PER IL BENE COMUNE è dalla parte soprattutto di chi non ha voce, dei giovani, degli ultimi, degli esclusi, dei senza diritti, degli emarginati, dei poveri.
    Ecco i punti cardinali sui quali è impostata la rotta: SALUTE, LAVORO, LEGALITA’, ECOLOGIA, SOLIDARIETA’, PROGRESSO.
    Prime azioni.
    1) Analisi, prevenzione e cura delle malattie. Potenziamento e reale funzionamento della sanità pubblica a discapito di quella privata e a pagamento, in ossequio alle Legge numero 833 del 1978, vale a dire al servizio esclusivo del cittadino. Il sindaco è la massima autorità sanitaria del Paese: a tal proposito userà tutti i suoi poteri legali per interagire direttamente con l’azienda sanitaria locale, ma soprattutto, con la Giunta Regionale per ottenere ciò che spetta di diritto al territorio. Ad esempio: niente più attese di mesi per una semplice mammografia e file in coda agli sportelli a mendicare i diritti scambiati per favori.

    2) Risanamento finanziario delle casse comunali in evidente bancarotta. Annullamento immediato in autotutela di tutti i contratti illegali della Pubblica Amministrazione con finte cooperative, al fine di restituire in primis il lavoro ai bisognosi e volenterosi ortesi. Sarà stilata una graduatoria – senza raccomandazioni – in base alle priorità di chi più ha bisogno, a partire dalle famiglie con figli. Per qualsiasi lavoro finanziato dalla Pubblica Amministrazione, saranno privilegiati esclusivamente i nativi e i residenti ad Orta Nova. Il primo passo sarà senz’altro affidare la gestione del verde pubblico, ma non solo, ai lavoratori di Orta Nova. Qualche altro esempio concreto: risanamento – mediante fondi pubblici – del centro urbano con rimozione dell’amianto presente a ridosso delle abitazioni e quant’altro (ai sensi della Legge 257/1992), con installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica in ogni casa e/o unità produttiva. Il progetto sarà affidato esclusivamente ad un’associazione temporanea di imprese locali, a tecnici ed operai di Orta Nova.

    3) Particolare cura ed interesse della Pubblica Amministrazione sarà dedicata all’Agricoltura sociale, per una reale rivitalizzazione eco-compatibile con i cicli naturali di questo settore primario. Il primo obiettivo al quale daranno impulso il Sindaco e la Giunta sarà la creazione di un vero Consorzio di tutela dei prodotti della Terra, attraverso il funzionamento di un distretto rurale, l’intercettazione di fondi comunitari, la condivisione di un interdisciplinare tecnico, la filiera corta, il controllo alimentare, la certificazione ed il riconoscimento di marchi di qualità per ortaggi, uva, grano e quant’altro madre natura ci offre. Attraverso la qualità biologica saranno i produttori (piccoli, medi e grandi) a stabilire il prezzo giusto dei prodotti agricoli. Sono gli agricoltori a produrre, poi ci sono gli altri che traggono profitto dalle produzioni agricole. Inoltre: tutela politica e difesa giuridica a fronte di calamità naturali e qualsivoglia diritto di contadini e braccianti, saranno il fiore all’occhiello di ORTA NOVA PER IL BENE COMUNE. Infine, i punti commerciali presenti sul territorio ortese dovranno privilegiare la commercializzazione dei frutti della terra locali. La Terra può soddisfare i bisogni di tutti se l’economia globale rispetta i limiti imposti dalla sostenibilità e dalla giustizia. Come ha insegnato al mondo intero, Gandhi: “La terra ha abbastanza per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di alcune persone”. Sovvertire la priorità delle cose: questo è l’obiettivo cruciale. Allo sfruttamento delle risorse è necessario contrapporre la tutela dei beni comuni. In ossequio alla Costituzione italiana, l’attività economica non può essere svolta in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.

    4) Il lavoro è un diritto sacrosanto che non va elemosinato. Non sarà più tollerato il lavoro nero e super sfruttato di chiunque (italiani e cosiddetti “stranieri”), in ossequio alle leggi vigenti in Italia e in Europa. Il rispetto della legalità va praticato, non solo teorizzato a chiacchiere. Un altro punto fondamentale sarà quello di censire in tempi rapidi i beni mobili ed immobili del comune di Orta Nova, nonché di rescindere tutti i contratti bancari capestro e perseguire legalmente i responsabili del dissesto finanziario in atto.

    5) La natura appartiene a tutti, ma bisogna proteggerla e valorizzarla. Ad Orta Nova mancano all’appello migliaia di alberi che avrebbero dovuto essere piantati a partire dal 1993, come stabilito dalla legge 113 del 1992. Un albero per ogni bambino nato. Il Comune ha 15 mesi di tempo dall’iscrizione anagrafica per indicare, sullo stesso certificato di nascita, il luogo esatto in cui si trova il nuovo albero. E’ la Regione Puglia, con l’aiuto del Corpo Forestale dello Stato, che deve fornire gli esemplari necessari. In loco come stanno le cose? Male, anzi, malissimo. Di alberi neanche l’ombra in palese violazione di legge. Purtroppo la norma è stata largamente disattesa anche perché non prevedeva alcuna sanzione per i Comuni inadempienti come quello di Orta Nova. Eppure un albero di media grandezza è in grado di assorbire 12 chilogrammi di anidride carbonica in un anno, oltre a regalarci molteplici benefici psico-fisici. Occorre restituire ai bambini luoghi pubblici di socializzazione. Uno dei nostri obiettivi sarà la creazione di luoghi ludici per l’infanzia, la preadolescenza e l’adolescenza.

    6) Risanamento ambientale del territorio mediante bonifiche accurate, vuol dire anche lavoro per gli ortesi. Inoltre, saranno favoriti ed incentivati espropri per ragioni di pubblica utilità di discariche fuorilegge, a partire dal famigerato impianto Agecos spa in località Ferrante, al fine di realizzare con fondi pubblici il noto Parco della Pace. Ovvero: un luogo dove costruire strutture sportive pubbliche, un anfiteatro della musica, ippovie e piste ciclabili, a fruizione dei 5 Reali Siti. Particolare attenzione sarà dedicata alla cura e tutela delle falde acquifere. Un obiettivo cruciale per la salvaguardia della salute collettiva è la moratoria nelle sedi istituzionali e giudiziarie della realizzazione in Capitanata di inceneritori di rifiuti, cementifici e cosiddette “centrali a biomasse”, che ledono il diritto alla vita e l’economia agricola. La prima minaccia incombente, da arrestare nel solco della legalità, ad una manciata dai nostri polmoni, è appunto il costruendo inceneritore palesemente illegale della società Eta, di proprietà della famiglia Marcegaglia, in località Paglia (agro di Manfredonia). Purtroppo l’inquinamento atmosferico non conosce confini o barriere amministrative: il primo centro urbano ad essere colpito pericolosamente sarà proprio Orta Nova.

    7) Delocalizzazione in tempi rapidi di tutte le antenne per le telefonia di qualsivoglia genere, nonché di impianti di telecomunicazioni, collocati abusivamente all’interno del centro urbano ortese, in barba al principio di precauzione, ed esclusivamente per fornire prebende economiche ad una manciata di noti privilegiati.

    8) Creazione di un banca del tempo (finanziamento pubblico). E’ un istituto di credito particolare nel quale le transazioni sono basate sulla circolazione dell’uso del tempo, anziché del denaro. In altri termini: è un sistema in cui le persone di ogni età, sesso e condizione sociale si scambiano reciprocamente attività, saperi e servizi. Il valore della cultura umanistica non è produrre denaro, ma cittadini liberi, attivi, curiosi, critici e reciprocamente rispettosi. E ancora: un punto di ascolto e di tutela giuridica gratuita in sede municipale per le donne che subiscono violenze.

    ORTA NOVA PER IL BENE COMUNE è un movimento politico di singole persone accomunate dalla condivisione del programma e del manifesto etico.

    LA LISTA CIVICA “PER IL BENE COMUNE” S’IMPEGNA:
    1. Ad assumere come valori fondanti la trasparenza e l’imparzialità. Tali principi saranno garantiti attraverso la piena accessibilità dell’informazione per tutti i cittadini, la promozione di strumenti di democrazia partecipata e di cittadinanza attiva.
    2. Ad avviare una stagione politica incentrata sul riconoscimento, per tutti i Cittadini, dei propri diritti e doveri affinché a tutti sia consentito di sentirsi parte di un processo di mutamento capace di promuovere il benessere delle persone contestualmente al soddisfacimento del Bene Comune e dell’interesse collettivo.
    3. A definire in ossequio al principio di collegialità e buon governo, relativamente ai processi decisionali, luoghi, regole e procedure di confronto e partecipazione attiva dei cittadini, in primis attraverso la nuova stesura dello STATUTO COMUNALE.
    4. A rispettare in ogni sua parte il programma politico presentato alle Elezioni e a lavorare per la sua piena attuazione.
    L’ELETTO S’IMPEGNA:
    1. Ad agire conformemente alla legge e nell’esercizio delle sue funzioni a perseguire l’interesse generale e non il proprio interesse personale diretto o indiretto, o l’interesse particolare di persone o di gruppi di persone allo scopo di ottenere un interesse personale diretto o indiretto.
    2. A rispettare, per l’intera legislatura, il mandato ricevuto dagli elettori. Coloro i quali, nel corso del mandato, non condividano più il percorso politico si impegnano a dimettersi dalla carica elettiva.
    3. A garantire un esercizio diligente, trasparente e motivato delle proprie funzioni, rispettando le competenze e le prerogative di qualsiasi altro dipendente pubblico.
    4. A non esercitare le proprie funzioni o ad utilizzare le prerogative legate alla sua carica nell’interesse particolare di individui o di gruppi di individui allo scopo di ottenere un interesse personale diretto o indiretto.
    5. A non prendere parte a qualsiasi delibera o votazione che abbia come oggetto un interesse personale diretto o indiretto.

    6. Nell’esercizio delle sue competenze discrezionali, a desistere dal concedersi un vantaggio personale diretto o indiretto, o dal concedere un vantaggio a una persona o a un gruppo di persone, allo scopo di ottenere un vantaggio personale diretto o indiretto.
    7. Nell’esercizio delle sue funzioni, ad astenersi da qualsiasi tipo di comportamento di corruzione attiva o passiva quale definito nella regolamentazione penale nazionale o internazionale vigente.
    8. Nell’esercizio delle sue funzioni, ad astenersi da qualsiasi azione il cui obiettivo consista nell’utilizzare a scopi personali diretti o indiretti fondi e/o sovvenzioni pubbliche.
    9. Ad impedire ogni reclutamento di personale amministrativo basato su principi che non siano il riconoscimento dei meriti e delle competenze professionali.
    Il programma della lista civica ORTA NOVA PER IL BENE COMUNE è aperto al contributo dei cittadini e degli attori sociali ed istituzionali appartenenti alla comunità locale. Sarà efficace nella misura in cui consentirà di accrescere il benessere collettivo e di attivare sul territorio nuove opportunità di servizio alle persone, di partecipazione e integrazione sociale, di promozione della qualità della vita.
    Tale programma non è semplicemente una dichiarazione di intenti che impegna ORTA NOVA PER IL BENE COMUNE verso la cittadinanza, ma è un processo partecipato di costruzione attraverso il quale far emergere i problemi sociali ed economici presenti ad Orta Nova, attivare le risorse pubbliche nonché le risorse di partecipazione sociale e di cittadinanza attiva disponibili e costruire un patto in grado di orientare, lo sviluppo sociale della comunità ortese, verso un’autentica coesione sociale ed una migliore qualità di vita per tutti.
    Il programma di ORTA NOVA PER IL BENE COMUNE non può essere considerato soltanto uno strumento di governo proprio della futura Amministrazione Comunale, ma un percorso di sviluppo sociale che viene proposto dal basso – non calato dall’alto – alla comunità locale ed agli attori collettivi ed individuali che ne sono partecipi e protagonisti.

    Dirsi tutto, senza reticenze, è il primo passo per costruire il futuro. Orta Nova mostra il bilancio di un paese degradato, inquinato, derubato e saccheggiato. In sostanza: privo di legalità e giustizia sociale. Fragile socialmente in primo luogo, segnato da forme sommesse di deprivazione, di vera e propria povertà materiale e culturale, soprattutto di progressivo impoverimento antropologico, fisico e politico. Ma debole anche moralmente, nella tenuta dei suoi sentimenti collettivi, dei valori condivisi.
    Quando abbiamo la coscienza di collaborare tutti insieme come individui liberi, allora siamo molto più vicini all’aver creato una democrazia reale e concreta.

    Il primo passo è di natura etica: legalità e rispetto dell’altro, l’amore per la vita, le idee sane, la comunità di intenti e di persone, la volontà di progredire collettivamente; in particolare: la capacità di realizzare il bene comune e non il proprio tornaconto. Prima emergenza da affrontare è quella relativa al lavoro inesistente o supersfruttato. E’ il brodo di coltura dell’illegalità dilagante che si affronta e risolve a partire da adeguate risposte sociali, economiche e pedagogiche. Ambiente e lavoro: l’incontro virtuoso tra i due grandi sfruttati. Bonifica e risanamento territoriale. Concretezza: un’agricoltura di qualità biologica (marchi di riconoscibilità, consorzi di produzione, capacità di trasformazione dei prodotti di filiera corta in loco, investimenti e finanziamenti europei). Buon governo è quello che evita le furbizie, lavora in maniera cristallina al servizio della collettività. “Kalòs kagathòs” asserivano gli antichi greci: bello e buono. Alla banalità e all’ignoranza crassa del male bisogna contrapporre la bellezza del bene. E’ una bellezza insita nella moralità e nell’impegno disinteressato. Contano l’entusiasmo dei giovani, la memoria degli anziani e la passione dell’età di mezzo. Riconoscere ad ogni individuo il suo autentico valore.
    Un eden dove valgono i valori etici: essere e non apparire (o avere). Una comunità giusta e solidale dove sia privilegiata l’azione educativa verso i bambini: la futura generazione. Una città rigogliosa di vegetazione arborea (un albero messo a dimora per ogni pargolo). Un luogo dove i giovani smettano di fuggire altrove o sopravvivere consumando nel vuoto i giorni e l’intelligenza. Un borgo dove i vecchi non siano abbandonati al dolore. Un habitat ripulito dall’inquinamento dove la prevenzione e l’assistenza sanitaria pubblica è il fiore all’occhiello. Un territorio dove l’agricoltura dia i frutti migliori e a ciascuno sia assicurato un reddito sicuro. Un paese dove non ci sia più sfruttamento verso l’essere umano. Orta Nova: dove nessuno è straniero. Il nostro obiettivo è unire sulle cose fondamentali, anziché dividere sulle strumentali. Insieme possiamo piantare un seme importante. Insieme possiamo mutare le cose. Insieme possiamo disintegrare la rassegnazione con la partecipazione. Potare una vigna con armonia, nitore, eleganza è una cosa bella. Le nostre straordinarie risorse sono storia, natura e capitale umano. Valorizziamo le risorse naturali e puntiamo sulle intelligenze. Possiamo fare qualcosa? Abbiamo il dovere di sperarlo e di essere contagiosi. A questo serve la cultura. Se avete a cuore il futuro dei vostri figli, la vita e il destino di Orta Nova, non potere restare indifferenti.
    L’unico modo di combattere la paura di tanti è costruire speranze per tutti. E’ ora di aprire gli occhi: SU LA TESTA!

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  18. Avatar bravo
    bravo

    bravo tu si che hai il coraggio di dire il tuo pensiero i nostri voti sono per te, grazie lannes

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  19. Avatar Francesco
    Francesco

    E’ tutto così patetico! Ormai lannes non è più un uomo ma un dio da venerare.
    cari signori, prima di gridare al miracolo credo sia il caso di aspettare l’evolversi delle cose. Tutti sono bravi a farfugliare bei discorsi, chissà se poi si è altrettanto bravi da realizzarli nella vita reale.

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  20. Avatar spettatore non pagante
    spettatore non pagante

    CUALQUNO SAPERE QUANTO USCIRE LA CALENDARIZZAZIONE DELLA COMIZIAZIONE ELETTORALE??? VI RINCRAZIO GIà DA Mò! BUONA CIONNATA!

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