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Mentre la nostra amata Piazza Pietro Nenni ascolta le tante “buone intenzioni” dei candidati alla carica di sindaco, vi mostriamo in quale pietosa condizione versa la fontana centrale di questa bella piazza.

4 risposte a “In quali condizioni versa la fontana di Piazza Nenni…”

  1. Avatar maiellaro
    maiellaro

    Non tutti sanno dell’inceneritore di rifiuti ospedalieri, nocivi e radioattivi, collocato nella zona industriale di Cerignola. Di ciò si è occupato tempo fa il giornale ITALIA TERRA NOSTRA di Lannes (e nessun politico locale si è mai preoccupato della sua pericolosità, forse non sa neanche della sua esistenza) con questo articolo che vorrei riproporre:

    Con la delibera n. 127 del 29-07-2010 la Regione Puglia ha approvato la Procedura di Valutazione Impatto Ambientale (VIA) riguardante un impianto di smaltimento e recupero rifiuti pericolosi nella zona industriale di Cerignola (Fg). Sul documento è posta la firma del dirigente dell’Ufficio Programmazione, Politiche Energetiche, V.I.A. E V.A.S Ing. Gennaro Russo in base alla documentazione presentata dal sig. Leonardo Antonino, in qualità di legale rappresentante della Ecocapitanata S.r.l., con sede legale in Cerignola (Fg).
    Quest’ultima ha presentato alla Regione Puglia un progetto concernente l’impianto già esistente di termodistruzione di rifiuti sanitari e rifiuti speciali in genere, tra cui in prevalenza i rifiuti ospedalieri trattati, ubicato nella zona industriale di Cerignola, che prevede un aumento di quantitativo giornaliero di incenerimento da 500 kg/ora a 625 kg/ora. L’impianto in questione ha iniziato a funzionare nel 1994 con una potenzialità iniziale di 250 kg/h, poi incrementata a 500 kg/h ed era stato autorizzato alle emissioni in atmosfera dei residui di combustione utilizzando un bruciatore a gasolio da 652 kW alla temperatura di 980°C. Il calore rilasciato non viene però recuperato. Conseguentemente non si tratta di un termovalorizzatore, ma di un vero e proprio inceneritore vecchia maniera. Il compito di tale impianto dovrebbe essere anche quello di ricavare da questi rifiuti CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti), il quale poi andrebbe bruciato negli inceneritori vari (cementifici compresi). Noi riteniamo che le aziende che hanno il compito di rendere inerti e recuperare rifiuti speciali e pericolosi andrebbero controllate permanentemente da enti pubbici appositamente preposti e da tecnici esperti altamente specializzati e al di sopra di ogni sospetto, condizione assai rara e che non ci risulta in essere nel caso in questione. Nel documento si spiega, inoltre, che l’inceneritore non comporta produzione di acque reflue per cui gli scarichi idrici associati all’impianto sono scarichi civici direttamente convogliati nella fogna pubblica e uno scarico di acque meteoriche che vengono trattate nella rete fognante pubblica gestita da Acquedotto Pugliese. Visto che le acque reflue finiscono direttamente nelle fogne esiste,come previsto dal D.Lgs 133/05, un analizzatore dei fiumi (in particolare per il Candelaro e il Carapelle) che provvede continuamente a registrare i valori delle polveri totali, monossido di carbonio, acido cloridrico e anidride solforosa nell’acqua. E’ noto che questi impianti già sono dannosi per la parte di combustibile regolato per legge (vecchia, obsoleta e inadeguata alla luce delle “nuove” scoperte sull’enterazione sugli organismi viventi delle micro e nano particelle), ma se introduciamo anche materiale radioattivo chi ci assicura che non avremo un’aumento esponenziale della tossicità sulla salute umana e sul territorio? Ciononostante il Comitato Regionale di V.I.A, rilevato che l’azienda ha risposto in modo soddisfacente alle richieste effettuate, ritiene di poter esprimere parere favorevole di compatibilità ambientale. Queste decisioni accrescono il sospetto di falsificazione di documenti per rendere i rifiuti pericolosi già “puliti” prima ancora che entrino in strutture adatte allo smaltimento, consentendo in questo modo alle aziende che ne producono di abbassano i costi di smaltimento, in quanto li conferiscono direttamente in discarica. Vogliamo ricordare anche la decisione del nostro Governatore pugliese di approvare l’inceneritore di Marcegaglia (finanziato da un gruppo industriale che fa capo al Presidente di Confindustria). Tale impianto dovrebbe sorgere ai confini del territorio di Cerignola (in contrada Paglia) a 3 chilometri da Borgo Mezzanone (piccola frazione di Manfredonia) e a soli 5 chilometri dal centro di Borgo Tressanti.

    MO’ AVAST!

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  2. Avatar ortese depresso
    ortese depresso

    Maiellaro scusa: ma che ci fega di sté robe?

    Importanti sono importanti, nessuno lo nega: ma xchè fare tutta stà demagogia e tirare in ballo setè questioni se si vota per le amministrative di Orta Nova?

    Si elegge il Sindaco e il COnsiglio comunale di Orta Nova non il Governo del Mondo…
    Tutte stè robe…E l’inceneritore di rifiuti radioattivi a Cerignola e quello di biomasse a Carapelle e quello della Marcegaglia a Tressanti (Manfredonia).

    Dico ma il candidato che tu sostieni e te medesimo, caro Maiellaro, è a conoscenza di quali siano le competenze REALI del Sindaco o credete di prenderci tutti x il c. promettendo l’impossibile?

    Fermare l’inceneritore di Tressanti: magaaaariii si potesse.

    Giuro maiellaro, che se potessi lo farei diventare Sindaco io il tuo Lannes già solo x questo. Per vedere poi che fa, che credi: perchè che il Sindaco di Orta Nova possa andare a sindacare quello che fanno gli altri Comuni (vedi Carapelle, Cerignola o Manfredonia) è una BUFALA più grande di quelle che fanno il latte da cui si fanno le mozzarelle che a detta del tuo candidato Sindaco non si potranno vendere nei supermercati che saranno obbligati da Lui, superman, a vendere solo prodotti locali (quindi Mozzarelle di bufala del Gargano).

    Ma andate a prendere in giro la gente da un’altra parte (x es. quella di Vico del Gargano)

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  3. Avatar ortese scontento
    ortese scontento

    L’inquinamento non conosce confini amministrativi. Mai sentito parlare della convenzione di Aarhus o di tutela preventiva della salute, o comunque del principio di precauzione? Lannes dice che il sindaco è la massima autorità sanitaria di un paese. Per fortuna ha ragione. A quanto pare sono tutti gli altri candidati alla poltrona a raccontare bufale. Ad Orta non abbiamo lpanello al naso. Documentatevi e studiate diritto comunitario prima di dare fiato alle stronzate.

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  4. Avatar LEONIDA
    LEONIDA

    Che depressione che mi metti a dosso, caro depresso, non ti chiamo Ortese perchè non lo sei, gli Ortesi sono quelli che vanno a lavorare in campagna la mattina, e non tu che sei uno squallido esempio della depressione e della rinuncia, ricordati che NOI ORTESI apparteniamo agli antichi DAUNI popolo di combattenti e di conquistatori, tu invece sei un’ oriundo venuto da chissà dove ad inquinare la NOSTRA stirpe genetica, NOI non ci arrendiamo mai, e anche da soli andremo a prenderci ciò che è nostro, cioè la salute e la LIBERTA’, ciò che i tuoi politicanti si sono venduti per un piatto di lenticchie, giusto quanto vali tu e il tuo coraggio, l’unica cosa che puoi far diventare tu sai qual’è? La mia terra un cesso, ma noi te lo impediremo, capito politicante da quattro lenticchie?

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