Più di un anno fa , un gruppo di persone decise di costituire il movimento politico Libera Idea per sperimentare un modo diverso di fare politica, riportando al centro dei progetti e dell’attenzione, i cittadini e i loro bisogni, dove i politici si preparano a divenire impiegati al servizio di una comunità. Purtroppo la politica prepotente ad ogni costo, non fatto altro che alterare la realtà, dove l’irreale diventa reale, dove le parole, l’informazione, vengono svuotate del loro significato e manipolate affinché si possa ottenere il consenso delle persone, cercando di convincersi che questa è la politica e che così si deve fare. Ebbene noi abbiamo voluto prendere le distanze da questo tipo di involuzione, dalla ossessione spasmodica dei numeri che servono per imporre le proprie idee, noi vogliamo che la gente sia libera di votare la persona che dimostri di non essere assetata di potere, che non si candida per l’ennesima volta perché probabilmente questa è la volta buona che si esce, o peggio, perché schiavo di chissà quale promessa. Occorre una comunicazione diretta in cui le parole si riapproprino del loro significato per poter creare relazioni e rapporti chiari, diretti e leali. Questo tipo di comunicazione è la premessa fondamentale affinché i cittadini riacquistino fiducia nella politica e in coloro che decidono di mettersi al servizio della comunità. Quando il gruppo di Libera Idea entra nella coalizione “Insieme per un’Orta Nuova” comincia un percorso intenso, entusiasmante, pieno di speranze e aspettative, perché il nostro progetto veniva condiviso e concordato da tanti amici. In questa fase il Dottor Antonio Porcelli si impegnava ad essere il portavoce del “Cambiamento” da tutti desiderato. Però , durante il percorso, a subire il cambiamento sono state le persone e il progetto condiviso, pilastro portante della coesione. I diversi compromessi che sono stati proposti per raccogliere voti, ci hanno fatto capire che i giochi della ormai vecchia politica si stavano riaffacciando e in forma tentacolare si riappropriavano del “Cambiamento” giustificando ogni cosa, pensando che per raggiungere il miraggio del cambiamento bisogna arruolare tutti coloro che hanno voti , perché solo così si raggiunge la stanza dei bottoni che consente di pigiare il tasto giusto per far girare la giostra nella direzione desiderata. SIAMO SICURI CHE E’ QUESTO CHE VUOLE LA GENTE? IL FINE CHE GIUSTIFICA I MEZZI???? Ancora una volta la politica mistifica la realtà , facendo passare per nuovo ciò che non può esserlo. A questo punto comincia la crisi di Libera Idea che porterà alla scissione del gruppo. Tutti i componenti , da subito, prendono coscienza di quanto sta accadendo, disapprovando e criticando aspramente gli stravolgimenti in atto. In vari incontri “TUTTI” hanno votato all’unanimità decisioni che dovevano arginare e impedire che tutto ciò accadesse, chiedendo all’Ing. Maurizio Ardito, referente del gruppo “Libera Idea”, di farsi portavoce di questo disagio. Questo tira e molla è durato fino a quando finalmente si è avuto il coraggio di dire: basta Noi non ci stiamo; è a questo punto che qualcuno del gruppo si è omologato al cosi detto “fine che giustifica i mezzi“, rientrando anch’essi nel mondo della mistificazione. Chi si è dissociato dalla coalizione, ha deciso di continuare il cammino del movimento politico “Libera Idea”, con l’umile scopo, non da eroi ma da semplice cittadino, di ricostituire un nuovo gruppo, ripartendo con degli strumenti molto semplici: Coerenza, Serietà e Coraggio nel portare avanti le proprie idee.
Il Movimento Politico Libera Idea

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