Dopo questo lungo silenzio, ritengo sia necessario fare chiarezza sulla “questione” libera idea, in quanto dopo il comunicato stampa pubblicato intorno alla metà di aprile avevo ritenuto necessario evitare di alimentare discussioni sterili e fini a sé stesse; tuttavia, oggi, dopo l’ennesimo comunicato di libera idea, ritengo indispensabile fare alcune precisazioni. Per meglio analizzare tale questione, è necessaria una piccola cronistoria sulla vicenda. La posizione di libera idea sin dall’inizio era quella di creare una “coalizione pulita”: perciò non potevano farne parte tutti coloro che aveva votato la discarica, in quanto ritenevamo e ritengo che queste persone abbiano una grave responsabilità sociale e civile nei confronti dell’intera collettività; inoltre, non potevano fare parte della nostra famiglia tutti coloro che avevano amministrato e che secondo noi avevano ed hanno onerose responsabilità per la gestione del nostro paese, che ormai da anni è in una fase di stallo. Stabiliti questi paletti, i quali non potevano essere in discussione in alcun modo, la nostra famiglia politica è cresciuta. Successivamente, dopo la presentazione ufficiale della coalizione “Insieme per un’Orta Nuova”, a 72 ore dalla consegna delle liste dei candidati, alcuni esponenti di libera idea hanno pensato di lasciare la coalizione, dimenticando di avere una responsabilità forte anche nei confronti di tutte le persone che avevano deciso di dare fiducia al nostro gruppo; la motivazione era posta nel dubbio che il candidato sindaco Porcelli non avesse rispettato i patti, dimenticando che la scelta di far entrare i “vecchi” della politica era stata condivisa da tutti, e sottolineo da tutti, in una riunione specifica; queste persone non hanno mai amministrato, cioè mai state in maggioranza, e quindi non hanno alcuna responsabilità amministrativa. Credo che quando qualcuno fa politica deve avere il dovere morale del gruppo che lo circonda, e non potevamo lasciare sole alcune persone che avevano deciso dare fiducia a quel progetto condiviso, solo per capricci personali e mi auguro che siano solo capricci e non ci siano altri interessi alle spalle. Sebbene una buona parte di libera idea non condivideva l’uscita dalla coalizione, perché non vi erano i presupposti, si è deciso di evitare di far partecipare il simbolo alla bagarre elettorale, per rispettare anche la restante parte; in ogni caso abbiamo deciso di lottare ed impegnarci per provare a migliorare questo nostro amato Paese. Con alcuni membri di libera idea, dopo un chiarimento a livello umano che considero fondamentale visto che non sempre succede (e anche questo è cambiamento), abbiamo deciso di continuare per la nostre strade nel massimo rispetto; purtroppo oggi a distanza di pochi giorni, alcuni membri rimasti fuori, probabilmente gli stessi del comunicato precedente (Colangelo e Ardito) accusano delle stesse falsità, oltre Porcelli, anche me e gli altri amici che hanno deciso di lottare per il bene di questo paese. Probabilmente loro, sotto la pressione dell’ambiente, hanno deciso di scappare perché lo hanno ritenuto più facile e forse perché pensano che il cambiamento può avvenire anche stando comodi sul divano di casa; infatti sicuramente non è da tutti assumersi le responsabilità di candidarsi per proporre qualcosa di nuovo. Con grande rammarico affermo che non condivido questo loro atteggiamento perché vengo accusato di aver accettato la legge dei numeri, quando è sotto gli occhi di tutti che si sono create liste con i paletti che noi stessi avevamo deciso. Allora mi chiedo se è questo il modus operandi dei nuovi personaggi che decidono di fare politica. Dov’è il nuovo? Nello scappare davanti alle proprie responsabilità? Nello screditare gli altri? E poi perché non si sono coalizzati con Di Giovine o con Lannes che hanno solo una lista al loro sostegno?? Forse perché non hanno raggiunto l’accordo su chi doveva sedere sulla poltrona da candidato sindaco? Comincio a dubitare che alcune amicizie scomode o interessi personali li hanno portati a questa scelta e a sparare a zero su persone che fino a ieri chiamavano amici, come il sottoscritto, e oggi mi accusano di pensare alla logica dei numeri… penso che se ci sono logiche perverse, di certo non sono le nostre, che abbiamo esposto la nostra faccia in quanto ci riteniamo trasparenti e puliti. Spero che questa storia finisca subito e si smetta di sparare a zero, solo perché non si stava parlando più di loro.
Giovanni Amante

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