Ancora poche ore e la macchina della campagna elettorale spegnerà i motori, lasciandosi alle spalle emozioni, tensioni e nervi tesi, che hanno contraddistinto una campagna elettorale, che forse mai prima d’ora aveva interessato così tanta gente in un paese spesso distratto come Orta Nova. Quest’oggi ultima giornata di comizi dedicati alla chiusura della campagna elettorale, come da calendario alle 18:30 il candidato sindaco della coalizione Insieme per un’Orta Nuova, Michele Antonio Porcelli, aprirà la convulsa giornata di chiusura, a seguire alle 19:15 sarà la volta di Gianluca Di Giovine per la lista L’Orta Nova che Vorrei, alle 20:00 la lista Orta Nova per il Bene Comune con il candidato Gianni Lannes, alle 20:45 il sindaco uscente Peppino Moscarella per la coalizione di centro destra, e alle 21:30 Iaia Calvio che chiuderà questa estenuante giornata di comizi. Nel frattempo nella serata di ieri si è svolto il confronto pubblico proposto dalla lista Orta Nova per il Bene Comune, sono saliti sul palco Lannes, Porcelli e Di Giovine, assenti Moscarella e Calvio. I candidati hanno risposto alle domande del giornalista dell’Ortese Saverio Gaeta, che ha moderato l’incontro. I tre candidati si sono soffermati, in un clima di rispetto reciproco, su programmi e proposte per questa campagna elettorale. Nelle fasi iniziali della tavola rotonda il candidato Di Giovine ha denunciato una presunta aggressione subita da alcuni esponenti della propria lista, che durante il comizio della Calvio, contestavano l’Ass.re regionale Nicola Fratoianni ed il candidato consigliere Vincenzo Brucoli. Lo stesso Di Giovine ha annunciato che quest’oggi chiarirà cosa è accaduto nel pomeriggio di ieri, mentre solidarietà è stata espressa dagli altri due candidati Porcelli e Lannes. Dall’incontro di ieri pare che si siano ormai avviate prove di dialogo fra i tre candidati, che potrebbero diventare “naturali alleati” per l’eventuale turno di ballottaggio. Di fronte la possibilità che Orta Nova possa diventare un nuovo laboratorio politico, che potrebbe superare un bipolarismo che forse appare oggi troppo lontano dalle esigenze dei cittadini. Agli elettori il destino della città!

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