Personalmente, sin da quando sono state ufficializzate le liste dei candidati consiglieri, mi è stato difficile fare delle ipotesi su come sarebbero effettivamente andate queste elezioni amministrative: noi ortesi siamo sempre stati dei cittadini particolari, capaci di compiere atti e gesti davvero controcorrenti, nel bene come nel male, insomma distinguerci sembra faccia parte del nostro dna. La campagna era particolarmente attesa, perciò è stata estremamente faticosa, frenetica e ricca di colpi di scena: ognuno dei cinque candidati ha fin da subito manifestato, al mai così tanto numeroso pubblico presente ai comizi, la propria posizione, argomentandola con discorsi coerenti e ben piantati; e ogni loro parola era pesata col bilancino, a testimonianza di come ci sentissimo coinvolti e protagonisti delle sorti del nostro paese. Il risultato delle urne dà spazio a numerosissime considerazioni su quello che è il nuovo scenario della politica ortese: a contendersi lo scranno di Palazzo di Città, tra due settimane, saranno il commercialista Michele Antonio Porcelli (Fli, Per il Cambiamento, Porcelli Sindaco, I Riformisti, Il Centro Siamo Noi) e l’avvocato Maria Rosaria Calvio (Pd, Idv, Udc, Iaia Sindaco e Psi), uniti dal tanto auspicato auspicato desiderio di cambiamento, ma che non hanno lesinato punzecchiature e polemiche nel corso della campagna elettorale. Il sindaco uscente, Moscarella, dopo un lungo insediamento iniziato nel 1994 e interrotto solo parzialmente dall’amministrazione Michele Vece, contava su un ulteriore segno di continuità, poggiato sulla gestione dei precedenti mandati, ma è stato soffocato dal preminente senso di stanchezza e sfiducia verso la sua coalizione: adesso non mancherà la mia curiosità nel vedere in che modo ricoprirà l’inedito incarico di consigliere all’opposizione, lui che è sempre stato al timone della res publica. E la curiosità sarà incrementata dalla presenza al suo fianco di Gianni Lannes, scheggia impazzita di questa tornata elettorale, che ha spostato l’elettorato verso una posizione non preannunciata, strizzando l’occhio, al motto di Su la testa, mo avast, verso le candidature di Di Giovine e Porcelli. Chissà se per lui adesso gli ortesi la testa ora l’hanno rialzata davvero, estromettendo Moscarella, oppure sperava in un risultato diverso… Per Di Giovine un risultato elettorale forse al di sotto delle aspettative: coraggiosa l’idea di scendere in campo contro i poteri forti, il tempo e l’esperienza accumulata diranno se il suo è un fuoco di paglia o in futuro potrà rappresentare le nuove generazioni ortesi. Ed ora si apre il valzer del ballotaggio, chi si imparenterà (ufficiosamente e non) e con chi?

 di Saverio Gaeta

Una replica a “Il commento di Saverio Gaeta dopo il 1° turno”

  1. Avatar ulisse
    ulisse

    luca protesti rendere pubblici i consiglieri che scatterebbero a porcelli o a iaia?

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