Uno strumento multimediale che possa fornire notizie e informazioni corrette e trasparenti sulla costruzione e sul funzionamento della centrale elettrica di Manfredonia, in località Paglia. Nasce con questo preciso obiettivo il sito Internet www.centraledimanfredonia.it, un moderno mezzo di comunicazione che ETA, Energie Tecnologie Ambiente SpA, società del Gruppo Marcegaglia che realizzerà l’infrastruttura, mette online per cercare un modo più diretto ed efficace di comunicare con le istituzioni e con le comunità locali interessate dalla nuova centrale. Le varie sezioni del sito web sono ricche di documentazione riguardante l’iter autorizzativo, le perizie redatte dagli esperti sui vari temi ambientali e di possibile impatto sulla salute umana e sulle produzioni agricole e la descrizione delle tecnologie utilizzate. Tra l’altro viene descritto in maniera esaustiva il processo di incenerimento che avviene attraverso un combustore a “letto fluido”, particolarmente indicato per il trattamento del CDR poiché consente di avere un’elevatissima efficienza di combustione, sia un’elevata stabilità di combustione. Inoltre, per diminuire gli impatti ambientali, si è fatto ricorso ad una tecnologia specifica, il sistema SCR – Selective Catalytic Reduction installato alla fine della linea di trattamento fumi per una ulteriore riduzione degli ossidi di azoto. Particolare risalto è stato poi dato all’approfondimento del tema delle particelle ultrafini (o nanoparticelle) sollevato in sede di Valutazione di impatto ambientale da una relazione del Dr. Stefano Montanari, su mandato del Comune di Cerignola. A questo proposito sul sito sono infatti reperibili sia la citata relazione, che le controdeduzioni di ETA, nonché ulteriori studi realizzati da esperti dei principali enti e associazioni che fanno chiarezza in maniera scientifica circa le potenziali implicazioni delle emissioni di particelle ultrafini. Ampia è anche la documentazione fotografica delle fasi della costruzione dell’impianto, nonché la sezione Q&A (Domande e Risposte) che potrà essere maggiormente arricchita con l’interlocuzione pubblica che potrà avvenire inviando le richieste di chiarimento all’indirizzo di posta elettronica info@centraledimanfredonia.it. Inoltre, ci si potrà collegare ai siti web della centrale a biomasse di Cutro, di proprietà sempre di ETA, in funzione in provincia di Crotone da più di 8 anni, e a quello di Appia Energy, centrale a CDR facente parte del Gruppo Marcegaglia, che è operativa dal 2004 a Massafra, in provincia di Taranto. Recentemente proprio Appia Energy ha ottenuto la prestigiosa certificazione ambientale EMAS. Un risultato che testimonia la volontà del Gruppo Marcegaglia di volere in tutti i modi rispettare sia le norme a salvaguardia dell’ambiente, sia quelle inerenti la sicurezza sul lavoro. Un modo trasparente e corretto di fare impresa, che naturalmente sarà adottato anche per la nuova centrale di Manfredonia, ultimo tassello per la chiusura della gestione del ciclo dei Rifiuti solidi urbani della Provincia di Foggia.  “Abbiamo voluto che l’iter autorizzativo – ha dichiarato Roberto Garavaglia, amministratore delegato di Eta-Marcegaglia – si completasse con la deliberazione regionale dall’Autorizzazione Integrata Ambientale per rendere accessibili a chi ne fosse interessato i documenti principali che sono ormai pubblici dal 2006, quando abbiamo iniziato una operazione di informazione sul nostro progetto presso la Prefettura di Foggia”. “A questo tavolo tecnico – ha continuato – parteciparono le Istituzioni coinvolte (Prefettura, Regione, Provincia di Foggia, Comuni di Manfredonia e Cerignola, ASL, ARPA, ecc.) e le Associazioni Agricole di categoria (Confagricoltura, Coldiretti, CIA, ecc.) e vennero preparate le perizie che poi sono state allegate ai vari documenti che hanno permesso ad ETA di ottenere prima la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e poi la Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)”. “Con lo strumento del sito web – ha concluso Garavaglia – si da la possibilità di un ambito di discussione per cercare di chiarire i dubbi che si sono espressi sui rischi nei confronti della salute umana e della produzione agricola locale, anche con ulteriori contributi documentali”.

Ufficio stampa ETA

13 risposte a “ETA: da oggi online il sito internet”

  1. Avatar Luca Caporale

    I dubbi penso persistano soprattutto allorquando si decida di fare informazione solo ora che il caso ha allarmato le popolazioni, perchè questo non è stato fatto prima?
    Poi perchè si parla di Manfredonia ma invece siamo distanti di chilometri, perchè non lo si è costruito più vicino a Manfredonia!
    Poi ancora si parla di produzione di energia, ma io mi chiedo quale necessità abbiamo di questo impianto quando la puglia è già una grandissima produttrice di energia grazie al solare ed all’eolico!
    Ed ancora per smaltire i rifiuti l’unica soluzione è la differenziata, che consentirebbe inoltre anche una notevole riduzione della Tarsu!
    Ecco perchè l’evidenza suggerisce di dire di no agli Inceneritori!!!!

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  2. Avatar ARNALDO FRANCIA
    ARNALDO FRANCIA

    Le parole sono importanti Luca: hai appena scritto che si tratta di una centrale elettrica, quando sai bene che l’energia che consuma è tre volte quella produce. Ogni MWh prodotto, inoltre, viene sovvenzionato con parte dei soldi delle nostre bollette.

    Non capisco questa “marchetta” alla Marcegaglia, come se stesse facendo della beneficenza aprendo un inceneritore da noi. Nell’articolo non vedo un briciolo di serietà nell’esposizione delle informazioni, che sono completamente di parte.

    È come chiedere a Riina se la mafia esiste: ovvio che ti dice di no…

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  3. Avatar Luca Caporale

    Infatti non anche per questo ho manifestato pubblicamente la mia contrarietà a questo impianto, non si tratta di nessuna apertura ho solo pubblicato quanto ricevuto dall’Ufficio Stampa del gruppo Eta e personalmente ribadisco la mia contrarietà a questo progetto, totalmente inutile e controproducente in un territorio a vocazione agricola!

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  4. Avatar ARNALDO FRANCIA
    ARNALDO FRANCIA

    Continuo a non capire come mai hai deciso di mettere il loro comunicato in modo integrale, senza mettere il tuo commento prima dello stesso, decidendo di mettere il tuo dissenso solo nella casellina dei commenti che nessuno vede mai, percui uno che apre il sito si legge questa favoletta e crede che il mondo sia bellissimo grazie alla Marcegaglia. Così facendo lasci spazio a mille dubbi: e se fosse davvero utile la “centrale elettrica”? (ma non si chiamava inceneritore?). Avresti potuto anche pubblicarlo accostandolo a dati diversi, o potevi non pubblicarlo proprio. Il blog è il tuo, fai che vuoi, è chiaro, ma ti sei autoretrocesso a commentatore in questo caso, lasciando all’ETA di Marcegaglia&Co tutto il contributo. Ci sono tante maniere per fare una cosa, secondo il mio modesto parere hai optato per la peggiore, ecco perchè non so se l’hai fatto in buona fede, ribadisco.

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  5. Avatar Luca Caporale

    Carissimo Arnaldo, le tue illazioni mi sembrano alquanto diaboliche ma ti rispondo apertamente. La Eta mi ha mandato un comunicato che ho pubblicato così come pubblico tutto quello che mi viene inviato, più volte ho pubblicato comunicati di gruppi contro l’inceneritore, ed a volte di istituzioni come il comune di Cerignola; da sempre ho espresso la mia contrarietà a questo impianto, così come l’ho fatto nella sezione dei commenti, che ti posso garantire in molti leggono e sulla quale ci scrivono pure.
    Ricorda che la discussione deve essere aperta al dialogo, anche quando la si pensa in modo diverso, non si dice no a priori, ma il no lo si discute e lo si argomenta come penso di aver fatto, possiamo avere due punti di vista differenti, ma sulla buona fede ti sfido ad affermare pubblicamente il contrario!

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  6. Avatar PULCINELLA
    PULCINELLA

    LUCA CON CERTA GENTE BISOGNA ESSERE OBBIETTIVI. NON PENSO LORO VOGLIANO COMUNICARE CON LA GENTE, MA SOLO TRANQUILLIZZARTI CHE LA LORO DIOSSINA PER ORA NON TI UCCIDERA’. SE POI METTIAMO IN RISALTO GLI ALTRI ELEMENTI NEGATIVI CHE UN PROGETTO DEL GENERE POSSIEDE, POTREMMO CAPIRE QUANTO SIA CRIMINOSO IL LORO PIANO. LUCA BISOGNA BOICOTTARE, BASTA DIALOGARE. ALTRIMENTI LE ALTRE INSTALLAZIONI, PREVISTE PER IL FUTURO, AVRANNO TERRENO FERTILE. BEL REGALO PER L’AGRICOLTURA. CHE GENTE SENZA SCRUPOLI.

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  7. Avatar maiellaro
    maiellaro

    “fisarmoniche elettorali” e scopiazzature dal programma di governo di lannes a parte vorrei ricordare al futuro sindaco molto pro-tempore ortese l’importanza della questione dell’inceneritore di tressanti che ci riguarda direttamente:

    Documenti ufficiali che nessuno ha pubblicato e che troviamo in internet.

    “Dovete sapere che un progetto di ricerca della Commissione Europea, che si chiama ExternE (Externalities of Energy), ha quantificato in modo molto preciso i costi dei danni all’ambiente ed alla salute derivanti da una qualunque fonte emissiva.

    Questi costi, in Europa, sono attualmente valutati da 3 a 5 volte meno che negli USA, ma è importante che venga riconosciuto che una centrale elettrica, una discarica, un inceneritore, un cementificio, ecc. provocano danni, che hanno, oltre ad un costo in termini di sofferenza, anche costi economici ben quantificabili. La società che sta costruendo l’inceneritore del Gerbido, nel 2003 ha fatto uno studio in collaborazione con il Politecnico di Torino e ha redatto una tabella dei costi in euro delle malattie previste. Malattie e costi sono stati riassunti in una tabella, che, a ragion veduta, si potrebbe definire il tariffario del cancrovalorizzatore. Non è un macabro scherzo, è un documento del Politecnico di Torino. altro che salvaguardia dell’ambiente e monitoraggio delle emissioni.

    la tabella:

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  8. Avatar ARNALDO FRANCIA
    ARNALDO FRANCIA

    Luca, i miei non sono intenti diabolici, credimi. Pulcinella (che non sono io, ma un altro che la pensa come me) ha ragione quando dice che bisognerebbe boicottare certi comunicati stampa scritti ad hoc per tranquillizare la popolazione locale, scritti da chi ha tutto l’interesse affinché ci siano profitti (i loro profitti). Non ci sono due modi diversi di intendere la stessa cosa se quella cosa “oggettivamente” produce diossine e nanoparticelle cancerogene. L’ETA la chiama “centrale elettrica”: rendiamoci conto che è un modo per prenderci per il culo, non sarei sicuro come te che si possa ancora discutere se la questione viene stravolta con queste “perle linguistiche”. Scusa comunque se ho dubitato della tua buona fede, e siccome ti credo la metto su un altro piano: non è che sei stato troppo ingenuo nell’aver pubblicato questo comunicato?

    ciao

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  9. Avatar Luca Caporale

    Carissimo Arnaldo, sembra dalle tue parole che il male assoluto sia ora divenuto la semplice pubblicazione di un comunicato stampa, alla quale peraltro è immediatamente seguito un mio commento, che ha espresso i miei dubbi sulla utilità di questo inceneritore, nota bene lo chiamo inceneritore, in un territorio agricolo come il nostro. Fossi stato ingenuo come tu dici, non avrei di certo commentato in quel modo la notizia, piuttosto mi sembra che tu stia cercando ad ogni modo di colpevolizzare il sottoscritto per un motivo o per un altro, la libertà di espressione contempla la possibilità di esprimere un parere in qualsiasi modo, ed io non smetterò mai di esternare pubblicamente la mia contrarietà a questi impianti!

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  10. Avatar ARNALDO FRANCIA
    ARNALDO FRANCIA

    Il tuo commento a margine lo leggerà solo chi clicca su “commenti”, il grosso dei visitatori si sorbisce la favoletta dell’ETA e della loro “centrale elettrica”, e si sente sollevato dalla “centrale elettrica” (!?). La critica andrebbe messa nel contributo, altrimenti il contributo (riportato pari pari) diventa automaticamente il tuo pensiero (non mi pare tu sia un agenzia di stampa, ma un libero blogger). Tu scrivi “sembra dalle tue parole che il male assoluto sia ora divenuto la semplice pubblicazione di un comunicato stampa”. Non è così, tu hai appena dato un’informazione col tuo blog, anche se probabilmente non te ne sei reso conto. Il male assoluto non consiste nello scritto in sé, ma nelle intenzioni di coloro che l’hanno scritto e che te l’hanno inviato, col loro bel carico di interessi (solo economici: quale interesse per la salute millantano questi sciacalli?). Non puoi continuare a fraintendermi, non c’è l’ho con le parole in sé, ma con l’informazione che è passata dal tuo sito, e ce l’ho con le cattive intenzioni di coloro che hanno tutto l’interesse affinché queste informazioni passino. Continuo a pensare che così com’è andata l’ETA sarà stata contenta. Sei in buona fede, per carità, permettimi però di dirti (liberamente, perché stiamo discutendo) che secondo me sei stato ingenuo.

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  11. Avatar Luca Caporale

    Carissimo Arnaldo, forse sei nuovo su questo blog e forse tante cose non le conosci, forse ti sono sfuggiti più di tre anni di articoli e commenti dedicati alla difesa dell’ambiente, forse ti è sfuggito anche che il sottoscritto è stato in prima linea a difendere questo territorio ai tempi della discarica di Ferrante, e forse ti sono sfuggite molte altre cose che non ti permettono di esprimere un giudizio effettivo sulla mia persona. Il Blog è uno strumento libero e personale, ma per l’attenzione che ottiene, e di questo ringrazio i lettori, assume una certa responsabilità di fronte proprio ad essi, per questo permettimi ma non posso accettare lezioni di comunicazione da chi sostiene di aver ragione senza neppure sentire l’altra campana è un qualcosa che non mi rispecchia, preferisco aver ragione argomentando e quindi dando la possibilità a chiunque mi contatti di potersi esprimere, anche questa è libertà, poi la critica è ben accetta purchè essa però sia completa e tu mi sa ti ripeto che mi stia giudicando senza neppure conoscere la mia storia!

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  12. Avatar Mary
    Mary

    Luca Tanti Auguri di Buon Compleannooooooooooo….e Forza Iaiaaaaaaa!!!!!

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  13. Avatar ARNALDO FRANCIA
    ARNALDO FRANCIA

    Accetta la mia critica come uno che non ti conosce bene, e che è entrato per la prima volta qua leggendo quel comunicato. Apprezzo il tuo impegno contro gli inceneritori, la mia non voleva essere una critica ai tuoi ideali, e sicuramente inizialmente t’avevo frainteso, di ciò non posso che scusarmi. Uno che ci entra per la prima volta però ha tutt’altra impressione, e la mia prima impressione è stata quella. L’ETA (come altre aziende) utilizza i “comunicati stampa” affinché passi questa informazione: che si possa credere nel dialogo con chi (come loro) ha un punto di vista diverso. Il problema Luca (e lo sai bene) che il loro punto di vista è basato su interessi di profitto diversi da quelli della popolazione (che sono di salute). Ecco il perché della mia critica sulla tua scelta di pubblicarlo, perché il comunicato non aggiunge alcuna vera notizia, se non le conferme delle loro reali e subdole intenzioni. Tutto qua. Spero d’essermi spiegato bene, e spero che tu riesca a capire le mie ragioni come io ho cercato di comprendere le tue. Ciao!

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