Il coordinatore di Orta Nova della Giovane Italia, Domenico Di Vito, e il capogruppo di Giovani e Futuro al Comune di Zapponeta, Fabio La Macchia, condividono il dissenso dei comitati promotori della campagna contro la realizzazione di una centrale per il trattamento del combustibile derivato da rifiuti attraverso il processo di incenerimento. L’installazione della centrale, ad opera della società Energie Tecnologia Ambiente del gruppo Marcegaglia, avverrà nei pressi di Borgo Tressanti. Dubbi sull’opportunità dell’impresa vengono sollevati anche dal presidente provinciale della Giovane Italia, Giandonato La Salandra, dal coordinatore di Zapponeta, Vincenzo Riontino e dal consigliere comunale di Cerignola del Popolo della libertà Gianvito Casarella. “La manifestazione di sabato 18 giugno a Cerignola ha denunciato il forte dissenso della popolazione all’inceneritore di Borgo Tressanti” dichiara Di Vito. “I rischi per la salute e per l’ambiente accomunano i cittadini di Cerignola a quelli di Orta Nova. “Quindi, come Giovane Italia, ci siamo sentiti obbligati a dare un nostro concreto sostegno all’azione dei comitati cittadini. La sfida in atto potrà avere successo solo mettendo da parte le piccole divisioni tra realtà che in diversi modi si sono opposte fino ad ora al progetto. Considerare l’incenerimento come processo virtuoso per lo smaltimento dei rifiuti vuol dire mistificare la realtà e ignorare studi allarmanti sull’alta incidenza tumorale nelle aree limitrofe ad inceneritori che riguardano non solo l’Italia . Una soluzione reale al problema rifiuti è sicuramente la raccolta differenziata porta a porta che negli ultimi anni si è rivelata il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali a vantaggio delle generazioni future, oltre a incrementare posti di lavoro, riusare e riutilizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, contribuendo così a restituire e conservare un ambiente “naturalmente” più ricco. Inoltre non possiamo non considerare gli effetti che gli scarichi della centrale avranno sulle colture prodotte da un territorio a vocazione prevalentemente agricola”. “Come cittadino e in qualità di rappresentante della Giovane Italia di Orta Nova” conclude Di Vito “Mi chiedo, data l’importanza della questione, quale sia l’opinione in merito del neoeletto sindaco, Maria Rosaria Calvio, dal momento che nonostante le innumerevoli occasioni avute in campagna elettorale non si è ancora chiaramente espressa a riguardo”.

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