Gli uffici del Comune di Orta Nova diventano anche luogo di integrazione sociale e sviluppo delle competenze lavorative per i diversamente abili. E’ quanto ha deciso la Giunta comunale, su proposta della sindaco, Iaia Calvio, aderendo al progetto educativo elaborato dalla sezione locale dell’ANFFAS che prenderà il via l’1 agosto. A partire da quella data, uno dei ragazzi che ha frequentato il centro diurno dell’associazione e svolto proficuamente le attività del piano educativo sarà inserito in uno degli uffici comunali, dove svolgerà le mansioni previste da uno specifico progetto formativo avvalendosi del tutoraggio della dottoressa Anna Maria Rinaldi, responsabile del progetto, e dei dipendenti comunali Rosaria Prudente e Pio Paglialonga, entrambi volontari ANFFAS. Una volta acquisite le competenze, il primo degli stagisti svolgerà il ruolo di tutor a vantaggio di altri due ragazzi che saranno impiegati fino al 23 settembre. L’obiettivo dell’iniziativa è “favorire lo sviluppo di capacità più elaborate rispetto a quelle già conseguite – spiega Anna Maria Rinaldi – promuovendo così il processo di crescita bio-psico-sociale e cognitiva dei nostri ragazzi”. “Siamo orgogliosi e lieti di accogliere Massimo, Vito e Antonio nella casa dei cittadini ortesi e lo saremo ancor più quando li vedremo al lavoro insieme ai nostri dipendenti, che ringrazio per la collaborazione anche a nome dell’ANFFAS – commenta la sindaco, Iaia Calvio – Grazie a questo progetto, Orta Nova può fregiarsi di un significativo primato, giacchè si contano sulle dita di una mano i Comuni italiani che hanno attivato un simile servizio di integrazione e sviluppo destinato ai diversamente abili. Ci aggiungiamo a questa, purtroppo, striminzita lista contando sulla proficua collaborazione con un’associazione di volontariato, una delle tante che opera con impegno e dedizione al servizio della comunità e con cui vogliamo elaborare e sottoscrivere un nuovo Patto per l’inclusione sociale di tutti i soggetti svantaggiati. Quella che avviamo l’1 agosto è una buona prassi amministrativa, sociale e civica – conclude Iaia Calvio – che sperimentiamo con la volontà di contaminare positivamente i Comuni che condividono con noi l’Unione dei Cinque Reali Siti e il Piano Sociale di Zona“.
Fonte: Teleradioerre.it

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