“Un weekend di passione… politica”. Di ritorno dalla summer school di Sorrento, il coordinatore della Giovane Itali di Orta Nova, Domenico Di Vito, non trattiene l’entusiasmo che ha caratterizzato la tre giorni di formazione politica organizzata dalla fondazione “Costruiamo il futuro” presieduta da Maurizio Lupi, vice presidente della Camera dei deputati. “E’ stata un’esperienza fantastica che ha offerto a noi giovani la possibilità di confrontarci su educazione, famiglia, servizi alla persona, sviluppo economico, urbanistica, ambiente e comunicazione politica con relatori del calibro di monsignor Rino Fisichella, del presidente Lupi, del segretario del Popolo della libertà Angelino Alfano, dell’europarlamentare Mario Mauro e di quanti, parlamentari e non, hanno contribuito a rendere la manifestazione unica e… ripetibile”. Incontri di questo genere – aggiunge Di Vito – sono di estrema importanza per la futura classe dirigente, soprattutto in questi ultimi tempi in cui i giovani sembrano non avere fiducia nelle istituzioni e che ormai sono abituati a vedere la politica come un qualcosa che non gli appartiene e che va osservata a distanza. Le promesse non mantenute, gli scandali, l’opportunismo, i giochi di potere, queste sono le ragioni per la quale regna lo scetticismo tra le nuove generazioni che sono diventate il soggetto escluso dalla politica. Quindi in questo periodo delicatissimo per il futuro dell’Italia, è necessario, invece, un tipo d’educazione morale e politica, completamente diversa, che recuperi il senso della responsabilità, che abitui le persone a porsi in relazione con gli altri, che faccia comprendere l’importanza della politica come strumento di aiuto alla collettività.” “La delegazione della provincia di Foggia è stata ben rappresentata” ha aggiunto il dirigente provinciale Salvatore Dembech. “Capitanati dal consigliere regionale Leo Di Gioia e dal coordinatore provinciale della Giovane Italia Raffaele di Mauro, abbiamo partecipato ai workshop e condiviso le nostre esperienze politiche, nel segno della gratuità che deve contraddistinguere l’azione dei cattolici in politica”. Da ora in poi aggiunge Dembech – bisogna formare alla politica non per creare un ceto politico, ma dei quadri politici, persone, cioè, capaci di orientarsi e di orientare nei complessi scenari della storia e della società in cui viviamo. “Non è detto che entro la fine dell’anno non si riesca ad ospitare in Capitanata uno dei tanti workshop che hanno animato l’avventura sorrentina ” chiosa Dembech.

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