“Abbiamo compiuto il primo passo verso la costruzione, strategicamente concreta, della comunità vasta rappresentata dall’Unione dei Comuni”. E’ il commento della sindaco di Orta Nova, Iaia Calvio, alla notizia dell’ammissione alla fase negoziale con la Regione Puglia per l’attribuzione e l’utilizzo dei fondi comunitari rivenienti dal Fondo PO FESR 2007-2013 / Azione 7.2.1, per un ammontare complessivo di 3 milioni di euro, destinati all’attuazione del Piano di Sviluppo Territoriale dei ‘5 Reali Siti’ (Carapelle, Ordona, Orta Nova, Stornara e Stornarella). Il progetto, fondato su programmazioni già completate o in fase di esecuzione nei singoli Comuni, ha come obiettivo l’effettiva fruibilità del ricco patrimonio storico, archeologico ed architettonico del territorio, depressa dalla incapienza o inadeguatezza dei contenitori culturali, pure realizzati e non ancora utilizzabili per insufficienza di fondi. A valorizzare ulteriormente questo elemento sono, inoltre, positivamente indirizzati la promozione dei laboratori urbani e delle officine territoriali per la gioventù e lo sviluppo di una rete per il cicloturismo sull’esistente sistema dei tratturi. Uno stralcio di quest’ultimo progetto, del valore complessivo di circa 7,6 milioni, sarà realizzato grazie al cofinanziamento (500.000 euro) della Provincia di Foggia destinato al completamento del collegamento ciclo-pedonale tra Stornara e Stornarella, tratto di una rete ciclabile che si integrerà con i percorsi di interesse nazionale della Via dei Borboni e dell’Alta Via dell’Italia. La maggiore quota di fondi, pari a 2,2 milioni, è destinata al progetto di completamento del restauro dell’ex Gesuitico di Orta Nova e del deposito dei mezzi per la nettezza urbana e lo scuolabus, già bersaglio di un intervento nell’ambito del programma ‘Bollenti Spiriti’. L’obiettivo della programmazione è la sua destinazione a centro per la promozione della cultura musicale, dotato di: sala concerto, sala per lo studio e la formazione musicale e auditorium. Al completamento dell’Auditorium di Carapelle è destinata una quota di fondi europei pari a 500.000 euro, il cui investimento consentirà il pieno e funzionale allestimento della struttura già in fase di costruzione (i lavori sono iniziati nel giugno 2009) grazie al mutuo contratto dall’Amministrazione comunale. Infine, utilizzando i 300.000 euro previsti dal P.I.S.T., il Comune di Ordona potrà attivare, all’interno dei già riqualificati locali dell’ex Casa di riposo, il Museo Archeologico: contenitore indispensabile alle attività di divulgazione culturale e valorizzazione turistica del ricchissimo patrimonio, ancora da scoprire per intero, del sito di Herdonia. Come previsto dalla Regione Puglia, “abbiamo affrontato, evidentemente con cognizione di causa e coerenza progettuale, il tema del rafforzamento delle connessioni tra le infrastrutture, materiali e immateriali, dei Comuni dei 5 Reali Siti – afferma Michele Salatto, coordinatore del team di progettazione – per potenziare gli effetti positivi della loro messa a sistema sul patrimonio di beni, saperi e servizi che costituiscono l’identità stessa di un’area di grande pregio eppure ai margini delle opzioni strategiche dello sviluppo economico e delle competenze”. “L’esito positivo era tutt’altro che scontato e ora deve essere assoggettato al vaglio della procedura negoziale, cioè della trattativa tecnica con gli uffici regionali da cui dipenderà l’effettivo ammontare dei fondi disponibili – precisa Leonardo Trecca, assessore comunale all’Urbanistica – Anche in quella sede sapremo far valere le nostre valutazioni e motivazioni, tecniche e culturali, su cui abbiamo fondato un impegnativo atto di programmazione destinato a modificare radicalmente l’approccio a temi come la storia della nostra terra o la mobilità dei nostri concittadini”. “Abbiamo avuto il coraggio e, per alcuni versi, la sfrontatezza di concorrere al bando che altri, prima di noi, hanno chiuso in un cassetto in attesa di conoscere l’esito delle elezioni – afferma la sindaco, Iaia Calvio – e oggi cogliamo i frutti della competenza amministrativa e della professionalità tecnica con cui abbiamo affrontato il tema della rigenerazione urbana. La solidarietà tra i Comuni dei 5 Reali Siti è prova più che rilevante dell’utilità di questo luogo della concertazione istituzionale; così come il partenariato con la Provincia di Foggia testimonia la maturità delle relazioni, anche politiche, tra Enti che concorrono allo sviluppo del territorio. A partire da questo Piano, la rigenerazione urbana diventa tema con cui i cittadini di Orta Nova e degli altri Comuni dell’Unione dovranno misurarsi – conclude Calvio – per partecipare attivamente al processo di programmazione destinato a cambiare il nostro modo di pensare e vivere la città”.

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