Si comunica che in data 1/8/2011 presso la contrada Palata e precisamente tra i sentieri che portano ad una zona dove prima erano ubicati vecchi silos, ora smontati, abbiamo incontrato persone di etnia rom e nazionalità rumene che ‘vivono’ in rifugi, baracche costruite con tufi di cemento (vedi allegato Foto). La situazione igienico-sanitaria è pessima, le persone non hanno acqua e luce, mancano i bagni, i rifiuti vengono buttati tra le terre circostanti. Sono presenti all’incirca una dozzina di baracche, e pertanto altrettante famiglie con bambini, trattasi di situazioni difficili, di genitori che lasciano i loro figli soli, per andare a lavorare, il più delle volte schiavizzati in un sistema di caporalato che rappresenta un’autentica piaga sociale per la nostra terra. Molti i bambini presenti, alcuni già incontrati l’anno scorso e con gli stessi assieme alla loro famiglia, avevamo intrapreso un percorso d’integrazione scolastico – sociale, purtroppo interrottosi per altri motivi che hanno visto la stessa famiglia partire per la Francia. Le richieste sono semplici e vitali, e riguardano l’acqua, viveri, vestiti per poter affrontare le giornate. Chiediamo all’amministrazione comunale, qualora fosse possibile, di mettere in campo una sinergia istituzionale con le tutte le istituzioni presenti sul territorio (Asl, Caritas, ecc…) in modo tale da affrontare dal punto di vista umanitario tale emergenza, senza cieche e obsolete strategie di intervento adottate in queste circostante da alcune amministrazioni, ovvero sgomberi insulsi e inefficaci, che non fanno altro che spostare le persone, senza mai prendersene cura e intraprendere un percorso d’integrazione che supera l’assistenzialismo, importante in un primo momento, ma che non arriva a risolvere le problematiche nella sua interezza. Speranzosi di un’accurata e importante risposta, riteniamo altrettanto fondamentale per il futuro del paese ed il suo benessere sociale, che passa per il benessere di tutti coloro che vi abitano, vivono e passano, adoperarsi istituzionalmente per poter costruire apposite strutture ed una rete solidale pronta ad affrontare determinate situazioni.

(Celeste Gaeta – Presidente Associazione di promozione sociale Noialtri)

2 risposte a “L’Associazione Noialtri denuncia condizioni di vita disumane in contrada Palata”

  1. Avatar gianniilnero
    gianniilnero

    nessuno ha il coraggio di lasciare post su questa notizia,siete come il sindaco Calvio,NON RISPONDE MAI.

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  2. Avatar ilMORALIZZATORE
    ilMORALIZZATORE

    Gianniilnero , cosa vuoi che ti dica , la questione è molto intricata e delicata . Vorrei porre alla tua attenzione un punto su cui focalizzare e attrarre riflessioni e su cui si può creare più di una polemica , ma il punto chiave è molto più evidente e premetto sono privo di pregiudizi e preconcetti , si parla di famiglie e figli e di un processo di integrazione che si è interrotto improvvisamente quando questi nuclei hanno deciso di spostarsi in Francia , ora , chiaramente apprezzo il vostro tentativo e sforzo , ma mi viene spontaneo chiedere a me e a tutti voi quanta volontà ci sia da parte di queste persone di condividere il processo di integrazione ? Forse a sostenerlo siete solo voi visto che dall’altra parte le risposte sono molto evidenti . Se queste persone non trovano lavoro neanche nei campi di che campano ? Da qualche parte devono pur provenire gli elementari fondi necessari per il sostentamento primario . Le autorità dovrebbero provvedere innanzitutto ad evitare che si creino campi abusivi e clandestini in cui le attività illegali siano la sola prospettiva , intanto , mi chiedo se si è provveduto ad ispezionare questi campi improvvisati per evitare che si nascondano intenti di azioni criminose o refurtive frutto di tali azioni , vedi caro Gianni , la nostra Capitanata è sottoposta da qualche tempo al continuo e ininterrotto saccheggio di fili di rame con l’evidente risultato di creare emergenza e ulteriore disagio per le nostre imprese in costante sofferenza per non parlare del disagio di tante e troppe zone urbane o periferiche sottoposte ai continui blackout , così come per quanto riguarda i furti in appartamenti o le truffe agli anziani , quindi la loro sporadica e temporanea presenza sul territorio è non vorrei fosse solo per approvvigionarsi compiendo atti criminosi . Un recente studio di reportage ha evidenziato proprio che chi commette reati , si sposta continuamente , in Francia e in Italia ,per smerciare , nascono così dei veri e propri mercati della ricettazione dove si vende di tutto . E’ chiaro che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio , la prima cosa che l’amministrazione e gli enti dovrebbero fare , è predisporre appositi spazi attrezzati container o tende , un presidio provvisorio di assistenza sanitaria , bagni , acqua , generi alimentari , vestiario etc.. , ( spazi facili da gestire e controllare ) questo dovrebbe essere l’impegno concreto che non c’è e non ci sarà mai sino a quanto voterete chi si presenta con le chiacchiere come unico elemento di programma e di continuità con l’incapacità amministrativa , questa si che è davvero desolante , ecco perchè nessuno ha risposto a questa notizia , si corre il rischio di evidenziare cose che si conoscono e sono sotto gli occhi di tutti , oltre alla possibilità non remota che qualche imbecille possa tacciarmi di razzismo e di intolleranza , ho accolto il tuo invito , ho detto la mia , e ringrazio gli “eroi” quotidiani dell’associazione ” Noi Altri ” per l’impegno e la dedizione che mettono nell’affrontare situazioni spinose e vergognose .

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