“Ci sono tutte le condizioni, all’interno delle previsioni finanziarie e normative del Piano Sociale di Zona, per realizzare anche ad Orta Nova un albergo diffuso per migranti: una struttura per l’accoglienza dei lavoratori sul modello di quelle già attivate a Cerignola e Foggia“. E’ quanto ha affermato l’assessore regionale al Lavoro e Welfare, Elena Gentile, chiudendo la riunione convocata dalla sindaco ortese, Iaia Calvio, per concertare con le parti sociali le iniziative da adottare per “prevenire e contrastare lo sfruttamento bracciantile – ha affermato la stessa Calvio – e favorire la costruzioni di condizioni di contesto tali da garantire il rispetto della dignità e la pacifica integrazione e convivenza”. L’incontro si è svolto nel pomeriggio di giovedì, nell’Aula consiliare di Palazzo di Città, e vi hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di Carapelle e Stornara e di Cgil, Cia, Coldiretti, Ispettorato regionale dell’Agricoltura e dell’associazione ‘Noi altri’, oltre alla gran parte della Giunta ortese ed a diversi consiglieri comunali di maggioranza e minoranza. La riunione è stata convocata all’indomani della scoperta, lo scorso 17 agosto, di una baraccopoli di migranti nelle campagne di Orta Nova utilizzata come base logistica da due presunti ‘caporali’: “segnale più che evidente – ha affermato Iaia Calvio – che il tema dello sfruttamento e della riduzione in schiavitù dei lavoratori migranti, in uno con la tutela dei legittimi diritti dei lavoratori italiani, deve continuare ad essere tra le priorità dell’azione istituzionale e civica nelle nostre comunità”. La complessità, tanto sociale che amministrativa, del problema “impone lo studio e l’attuazione di un altrettanto complessa ed articolata strategia di intervento che non può limitarsi al pur necessario rafforzamento delle misure di contrasto all’illegalità”. Argomento, quest’ultimo, affrontato superficialmente a causa dell’assenza di rappresentanti della Prefettura e dei vertici provinciali delle forze dell’ordine, “con i quali – ha sottolineato la sindaco – abbiamo necessità di interloquire con maggiore frequenza e migliori esiti, perchè le tensioni sociali e i problemi di ordine pubblico sono sempre più evidenti e pressanti”. I diversi interventi hanno fatto emergere alcune “interessanti e produttive tracce di lavoro”, come le ha definite Calvio, a partire dalla promozione di iniziative mirate al rafforzamento della legalità all’interno del sistema produttivo e del meccanismo di reclutamento del personale. Rientra in questo obiettivo la “scelta programmatica compiuta da questa Amministrazione comunale di privilegiare le relazioni con le imprese che, con l’evidenza degli atti e dei fatti, dimostrino il pieno rispetto dello norme” A proposito del reclutamento, “stiamo provando ad istituire in tutti i Centri territoriali per l’Impiego della Puglia il sistema delle liste di prenotazione sperimentato a Nardò dopo le proteste dei migranti – ha affermato l’assessore regionale Elena Gentile – ma abbiamo riscontrato la diffidenza del sistema imprenditoriale a modificare gli attuali modelli operativi”. Consiglieri comunali, parti sociali e associazionismo hanno concordato anche sulla necessità del rafforzamento del sistema di repressione dell’illegalità e la promozione della coscienza critica dei consumatori rispetto all’acquisto di prodotti eticamente sostenibili. “E’ fuori di dubbio che l’impoverimento complessivo dei nostri territori ed il taglio delle risorse statali destinate ai servizi sociali acuisce le già esistenti difficoltà di relazione con i migranti – ha concluso Iaia Calvio – A maggior ragione, però, non possiamo abdicare dalla funzione, istituzionale e sociale, di promuovere l’adozione di tutte le misure utili a depotenziare la conflittualità ed a favorire la diffusione, anche tra i cittadini stranieri, della cultura della legalità e di una nuova modalità di relazione tra imprese e lavoratori”.
Fonte: Teleradioerre.it

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