“Gli indumenti usati sono rifiuti speciali non assimilabili a quelli urbani, dunque è assolutamente illegale scaricarli nei cassonetti”. E’ l’assessore all’Ambiente, Maria Rosa Attini, a chiarire quali e di chi siano le responsabilità “della scarsa pulizia delle zone prossime ai cassonetti e dell’indecoroso e per nulla dignitoso spettacolo offerto da chi rovista in cerca di abiti da indossare o rivendere”. Il problema è stato sollevato da molti cittadini e da alcuni consiglieri comunali, che lamentano un disservizio “per nulla addebitabile al Comune – sottolinea Attini – giacché le ditte che trattano indumenti usati sono obbligate a convenzionarsi, a proprie spese, con società specializzate nello smaltimento degli stessi”. Riversarli nei cassonetti, dunque, provoca un duplice danno: “ambientale, poiché questo materiale viene trattato come non dovrebbe, e finanziario, perché sull’intera comunità sono scaricati gli oneri di smaltimento”. Situazione analoga è riscontrabile rispetto ai rifiuti speciali prodotti dall’attività di demolizione e costruzione, “abbandonati lungo le strade periferiche in vere e proprie discariche abusive, la cui bonifica richiede lo stanziamento di migliaia di euro sottratti ad altri servizi che l’Amministrazione comunale potrebbe e vorrebbe fornire ai cittadini”. Quanto ai rifiuti ingombranti – “che soffocano e rendono malsani gli spazi pubblici” – dall’assessorato all’Ambiente si ribadisce che la società SIA garantisce il servizio gratuito porta a porta per i mobili, i divani, gli elettrodomestici ed altro materiale simile semplicemente chiamando lo 0885/416572 e concordando il giorno della consegna. Inoltre è possibile conferire autonomamente questo tipo di rifiuti presso il Centro di Stoccaggio cittadino di via Carlo D’Angiò (da lunedì al sabato, dalle 9.00 alle ore 12.00). “Chiedo ai cittadini di collaborare all’individuazione di chi danneggia noi tutti non rispettando le normative – conclude l’assessore all’Ambiente – avendo la certezza che i trasgressori saranno puniti severamente”.

Comunicato stampa Comune di Orta Nova

15 risposte a ““Scaricare indumenti nei cassonetti è illegale; previste pesanti sanzioni”. L’assessore Attini chiede la collaborazione dei cittadini per arginare il fenomeno”

  1. Avatar nessuno
    nessuno

    bandiamo la chiesa bandiamo la chiesa bandiamo la chiesa
    bandiamo la chiesa bandiamo la chiesa bandiamo la chiesa
    la liberalizzazione per chi ci deve entrare di avvocatura e notariato è l’unica via d’uscita dalla crisi

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    la liberalizzazione per chi ci deve entrare di avvocatura e notariato è l’unica via d’uscita dalla crisi

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  2. Avatar uno
    uno

    dice l’assessore all’ambiente maria rosa attini “Gli indumenti usati sono rifiuti speciali non assimilabili a quelli urbani, dunque è assolutamente illegale scaricarli nei cassonetti”.
    giusto, è esattamente così, ma non è con un comunicato che si riuscirà a convincere i titolari delle aziende che commerciano in indumenti usati a cambiare mentalità. ovvio, superfluo sottolinearlo, che di loro stiamo parlando, e in mancanza di flagranza di reato rischiamo
    (noi cittadini) di essere cornuti e mazziati! anche in un recente passato nulla è servito concedere loro
    uno “sconto” sull’aliquota TARSU per permettergli di provvedere, a loro spese, allo smaltimento di tali rifiuti speciali avvalendosi, magari, di aziende specializzate.
    quindi mi permetto di suggerire all’assessore di ribaltare l’approccio, cioè di aumentargli la tariffa (o tassa, chiamatela come vi pare!) in modo tale che il Comune avrà la copertura finanziaria necessaria per incaricare un’azienda specializzata al ritiro e allo smaltimento degli indumenti usati. un’amministrazione comunale che ha a cuore l’ambiente e la legalità non può lasciare la gestione dello smaltimento degli indumenti usati alle stesse aziende sospettate di inquinare, è come se il giudice e l’imputato fossero la stessa persona.

    qui di seguito ci sono alcuni indirizzi utili:
    http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=azienda%20smaltimento%20indumenti%20usati&source=web&cd=1&ved=0CCQQFjAA&url=http%3A%2F%2Fambiente-24.europages.it%2Fannuario-aziende%2Fdid-environns24%2Fhc-21667H%2FTessili-Recupero-e-riciclaggio.html&ei=VbCnTtKSPJH5sgbuo63ODQ&usg=AFQjCNGCwxMlcDqDRRn1HXA1QJwPyzMJdQ

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  3. Avatar uno
    uno

    cosa ne pensa il consigliere di minoranza sig. Lorenzo Annese circa la deprecabile usanza di “conferire” gli indumenti usati direttamente nei cassonetti dei rifiuti urbani? il consigliere di minoranza sig. Lorenzo Annese si è sempre dimostrato molto attento alle questioni ambientali e, perciò, sarebbe gradito un suo intervento ufficiale in sede consiliare, magari con appropriati e sagaci suggerimenti che certamente sarà in grado di proporre alla volenterosa maggioranza comunale.
    di certo non sarà sfuggito al consiliere di minoranza sig. Lorenzo Annese come il fenomeno si stia diffondendo a macchia d’olio e che alcuni operatori del settore, forse i meno sensibili alla salvaguardia dell’ambiente e della salute pubbica, ritengano plausibile la pratica di incenerire liberamente e allegramente tali rifiuti speciali.

    p.s.
    bravo, attento e sensibile è il consigliere di minoranza
    sig. Lorenzo Annese. bravo, attento, sensibile e onesto!
    giusto?

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  4. Avatar ortese deluso
    ortese deluso

    il prolema di orta nova come tante città del sud è quello che non si fa la raccolta differenziata! di nessun tipo!

    in città un pò più evolute dove si fa la raccolta differenziata E LE PERSONE CHE VIVONO IN QUESTE CITTA’ HANNO IL MINIMO DI CIVILTA’ DI FARLA SECONDO LE REGOLE esistono fuori da ogni casa:
    – bidone di colore giallo per l’abbigliamento (con sistema per cui si può aprire per mettere dentro i vestiti ma non si può aprire per prenderli)
    – bidone per la carta
    – bidone per vetro e lattine
    – bidone per organico
    – bidone per indifferenziato

    fin quando ad orta nova non si farà la differenziata, non si farà ne per l’abbigliamento ne per il resto.

    ma di che state parlando???

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  5. Avatar uno
    uno

    ortese deluso, stiamo parlando di inciviltà! davvero pensi che “quelli delle pezze americane” possano fare la raccolta differenziata e conferire i loro rifiuti nei contenitori appropriati? invidio il tuo ottimismo, apprezza il mio realismo. si è capito che dalle nostre parti l’imposizione coatta è spesso l’unico modo per ottenere qualche risultato. il comune potrebbe avvalersi di un’azienda specializzata nel recupero e smaltimento di tali rifiuti speciali, previo aumento tariffario della tarsu/tia ai commercianti di indumenti usati che non avranno, in tal modo, più l’onere di provvedere essi stessi allo smaltimento dei loro scarti di lavorazione.

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  6. Avatar gio
    gio

    Ma perchè non si dice alle attività di “pezze americane” di portare i loro “rifiuti” in un centro raccolta, organizzato dal comune, per poi poter distribuire gratuitamente questi abiti ai tanti extracomunitari che si dedicano abitualmente all’attività del rovistaggio nei cassonetti ? prenderemmo due piccioni con una fava. Lo spettacolo di questi uomini e donne che prelevano e riciclano di rifiuti dai cassonetti è deplorevole e svilente per la loro dignità !

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  7. Avatar ulisse10
    ulisse10

    Encomiabile riproporre un problema che dura da decenni, ed’io ripropongo alla cortese attenzione dell’assessore ing.Attini,avv. Trecca , al Sindaco di recarsi in via Vittorio Veneto incrocio via trento x rendersi conto di come avvenivano, sono avvenuti e avvengono i ripristini dei lavori di scavo effettuati dalle varie ditte. SPOFONDANO DOPO POCHI GIORNI !! CHI CI MANGIA SOPRA ?

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  8. Avatar nico
    nico

    Buona sera Uno come va????…..
    E da un po’ che non scrivo, continuando però a leggere il blog con i vari commenti.
    Quello che scrivi è sempre corretto ma c’è qualcosa che dovresti sapere!!!!!!!!…………..
    ……ad Orta Nova ci sono circa una sessantina di commercianti / ambulanti / pseudo-aziende che lavorano in quest’ambito, ma di loro solo 6 o 7 pagano la tarsu!!!!!!!!!!….allora tu dirai : multiamo chi non la paga!!!….
    ……ma magicamente sentirai risponderti che loro lavorano già indumenti selezionati all’origine / acquisto e che quindi non producono scarti !!!!!
    …..ora ti chiedo sarebbe giusto fare pagare a sei o sette disgraziati la furbizia e la prepotenza di tanti??????????

    per Giò……sai, tu hai ragione, ma questo vorrebbe dire affittare un garage / capannone per lo stoccaggio, anticipare i soldi di smaltimento di quello che avanzerà per poi rikiederli sotto forma di tarsu ( che già non pagano!!! ), assumere ulteriore personale per la distribuzione dello stesso……

    …….ragazzi il Comune anzi tutti i Comuni di Italia rappresentati dalle varie amministrazioni di turno non sono centri della Caritas o della Croce Rossa, altrimenti ritirerebbero l’olio esausto dai meccanici, lo scarto dei prodotti ortofrutticoli dai magazzini vari, compresi gli inerti lasciati abusivamente quà e là nei vari campi……
    …….Suggerisco ai vari assessori, dipendenti e sindaco di diventare dipendenti della Sia o qualsiasi altra Azienda di ritiro rifiuti speciali???????????

    …..allora lo capite o no che il Comune e il suo Sindaco hanno l’obbligo di deliberare e di amministrare per il bene della città di turno?????

    altrimenti gli altri enti : carabinieri, polizia, croce rossa, etc.etc. che c……. fanno?????

    ……Ulisse 10 se devi denunciare quello che non va lo devi fare con le persone giuste : l’ufficio tecnico rappresentato da un capo servizio ben preciso che tutti conosciamo ma del quale nessuno si lamenta!!!!
    Le amministrazioni cambiano nel bene e nel male, ma i dipendenti pubblici restano gli stessi!!!!!!…a buon intenditore poche parole!!!!!

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  9. Avatar una figlia di zeus
    una figlia di zeus

    ciao nico, mi sento di rispondere alle tue domande.
    tu dici “ad Orta Nova ci sono circa una sessantina di commercianti / ambulanti / pseudo-aziende che lavorano in quest’ambito, ma di loro solo 6 o 7 pagano la tarsu…”

    chi è abusivo non esiste, e se non esiste non paga tasse!
    perciò, così come il vecchio moscarella incentivava economicamente alcuni dipendenti comunali “addestrati” per la caccia agli evasori di ICI, allo stesso modo si potrebbe provare a scovare “gli invisibili” e “convincerli” a mettersi in regola. i 6 o 7 “regolari”, oltretutto, sanno benissimo chi sono gli altri 53/54 abusivi e farebbero bene a segnalare la questione alle autorità competenti. non lo fanno? allora anch’essi hanno qualcosina da nascondere, non trovi?
    per precisare il concetto su quante tasse debba pagare chi commercia in indumenti usati, ripreciso che essi hanno ricevuto un trattamento di riguardo da parte del comune (un’aliquota più bassa degli esercenti di altri settori merceologici, pur trattando materiale che se scartato diventa rifiuto speciale)a patto che siano loro stessi ad assumere contratti con le aziende di smaltimento di tali rifiuti (ci sono delibere comunali che hanno ufficializzato l’accordo).
    considerando che, come dire…, l’operazione risulta, alla luce dei fatti, “alquanto farraginosa” insisto nel sostenere che la questione si può risolvere facilmente ribaltando la “visuale”, cioè far pagare loro un’aliquota tarsu “più calibrata” con l’obbligo da parte del comune di provvedere, tramite società specifiche, al ritiro e allo smaltimento delle pezze vecchie scartate.

    p.s.
    va tutto bene, e a te come va?

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  10. Avatar uno
    uno

    ciao nico, mi sento di rispondere alle tue domande.
    tu dici “ad Orta Nova ci sono circa una sessantina di commercianti / ambulanti / pseudo-aziende che lavorano in quest’ambito, ma di loro solo 6 o 7 pagano la tarsu…”

    chi è abusivo non esiste, e se non esiste non paga tasse!
    perciò, così come il vecchio moscarella incentivava economicamente alcuni dipendenti comunali “addestrati” per la caccia agli evasori di ICI, allo stesso modo si potrebbe provare a scovare “gli invisibili” e “convincerli” a mettersi in regola. i 6 o 7 “regolari”, oltretutto, sanno benissimo chi sono gli altri 53/54 abusivi e farebbero bene a segnalare la questione alle autorità competenti. non lo fanno? allora anch’essi hanno qualcosina da nascondere, non trovi?
    per precisare il concetto su quante tasse debba pagare chi commercia in indumenti usati, ripreciso che essi hanno ricevuto un trattamento di riguardo da parte del comune (un’aliquota più bassa degli esercenti di altri settori merceologici, pur trattando materiale che se scartato diventa rifiuto speciale)a patto che siano loro stessi ad assumere contratti con le aziende di smaltimento di tali rifiuti (ci sono delibere comunali che hanno ufficializzato l’accordo).
    considerando che, come dire…, l’operazione risulta, alla luce dei fatti, “alquanto farraginosa” insisto nel sostenere che la questione si può risolvere facilmente ribaltando la “visuale”, cioè far pagare loro un’aliquota tarsu “più calibrata” con l’obbligo da parte del comune di provvedere, tramite società specifiche, al ritiro e allo smaltimento delle pezze vecchie scartate.

    p.s.
    “una figlia di zeus” sono sempre io, avevo scordato di modificare l’account col quale avevo scritto in precedenza alle nove muse un post di protesta. chiedo scusa.

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  11. Avatar ulisse10
    ulisse10

    X NICO Leggi !

    ulisse10
    3 ottobre 2011 alle 20:39
    Da Colino e Lilino

    Sindaco, noi comprendiamo la tua difficoltà ad amministrare una cittadina del centro Africa, dopo la miserevole condotta amministrativa di Michele Antonio ” Il poverello ” e Peppiniello da Stornara ” Prumètt cèrt e vène mèene sìcùre ”
    Quello che non fecero Loro, forse perchè compromessi, lo faccia Lei , privilegiando l’interesse collettivo a quello di amici, parenti e di qualche Dirigente comunale, diciamo : Non troppo attento ai controlli.
    Il Comune ha pagato in 5 anni x franchigie , prima a 250,00 e dopo a 500,00 euro, qualcosa che supera i 60 / 70 mila euro, x presunti danni causati ad auto e a persone.
    Nelle relazioni del resp. del contenzioso, in organico alla Polizia Municipale, inoltrate al Sindaco, all’assessore ai lavori pubblici, al Capo settore Progettualità tecnica ing. G.B. Vece e al Com.te della P.M.; si faceva notare, con supporto fotografico, che la maggior parte delle buche erano su rifacimenti, probabilmente non realizzati a regola d’arte, effettuati dalle ditte incaricate, per cui era doveroso avvalersi del diritto di rivalsa per i pagamenti effettuati.

    Colì : Lilì c’s disc? ( cosa dici ?).

    Lilì : Colì la guagnedde i’è tòog ( La Ragazza è forte )

    Bè, ci rimettiamo nelle Sue mani

    N.B. io ho avuto il piacere di conoscere e essere in amicizia con i nonni e i genitori del Sindaco M.R.CALVIO, dell’Avv. Trecca e dell’ing. Attini, per cui traene le dovute conclusioni.
    il PRESUNTO MARCIO NEL COMUNE GIRA INTORNO A 5 DIPENDENTI ED E’COMPITO DEL SINDACO E DELL’AMMINISTRAZIONE VIGILARE SULLA RETTITUDINE DEL LORO OPERATO, GESTISCONO I NOSTRI SOLDI.

    Cordiali Saluti

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  12. Avatar nico
    nico

    Mi piace confrontarmi con te……!!!!!
    Ma ribadisco la mia posizione a riguardo : il comune non deve amministrare le aziende di indumenti usati deve fare rispettare le varie leggi e riscuotere dove gli compete le varie tasse a riguardo,……hai ragione quando dici che gli altri commercianti dovrebbero denunciare ma sei sicuro che lo facciano?????
    Ora ti chiedo perchè chi produce olio esausto (meccanici,elettrauti,etc) non lo riversa nelle bonifiche o negli scarichi dei bagni ma lo consegna alle ditte specializzate????
    …..ossia per farla breve perchè il comune il popolo dovrebbe anticipare e convenzionarsi con ditte che smaltiscono stracci e non anche olio esausto???
    …..perchè questii delinquenti dovrebbero avere dei servizi che altri non hanno????

    Consentimi di dire a tutti gli imprenditori della zona : magazzini ortofrutticoli, muratori, etc.etc. buttate tutto nei bidoni tanto il comune si convenzionerà con le varie ditte di smaltimento pagherà anticipando, quindi, i soldi di tale servizio e poi se ci riuscirà si farà dare indietro le varie somme da chi non esistendo come azienda (lavoro in nero) fa di tutto per non pagare!!!!

    quello che dici va bene utopisticamente parlando, ma la realtà è tutt’altra cosa!!!!

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  13. Avatar uno
    uno

    nico, non è utopia, forse non riesco a chiarire il concetto che per me resta semplice e lineare:
    -il comune tassa adeguatamente un servizio che offre!
    -il comune si convenziona con un’azienda specializzata nello smaltimento di tali rifiuti speciali.
    tutto qui!

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  14. Avatar ilMORALIZZATORE
    ilMORALIZZATORE

    Vedo con dispiacere che cambiano gli autori dei proclami , ma la sostanza resta invariata , parliamo sempre di incompetenza ed incapacità amministrativa . In questo spot rivedo il solo e unico intento di gettare fumo negli occhi . Egregio super tecnico e assessore all’ambiente è così difficile parlare meno e fare i fatti ? Basterebbe munirsi di elenco di partite iva , di tutti i distributori e commercianti di abiti usati , verificare con i vigili (preposti anche a questo genere di verifiche ) che i titolari di queste attività abbiano stipulato convenzioni con ditte specializzate nel trattamento di rifiuti speciali come gli indumenti per l’appunto , e multare chi non è in regola e secondo me tutte vivono in completa illegalità , l’unica cosa buona e veritiera che questo proclama contiene è il riferimento agli obblighi legali e contrattuali che hanno questo genere di attività . Purtroppo la Sia non ha possibilità di smaltimento di rifiuti speciali sebbene ne raccolga alcuni tipi , li rivende a ditte specializzate succede già per gli elettrodomestici . Non è difficile esercitare un controllo del territorio , manca , a quanto pare , la volontà di cambiare , la volontà di migliorare , ecco spiegati i proclami dell’assurdo , spot naturale all’incapacità , sport preferito dall’incompetenza . Se non sei capace di effettuare un controllo del territorio , se non sei in grado di esercitare in pieno le tue prerogative , le tue responsabilità che ti vengono dall’occupare il ruolo istituzionale che rivesti puoi sempre DIMETTERTI .

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  15. Avatar gio
    gio

    Il centro raccolta deve essere ben organizzato e si deve cercare di smaltire gli indumenti in maniera pianificata. Con tutti gli extracomunitari che ci sono ad Orta Nova credo che avanzerebbe ben poco. Sarebbe uno spreco inutile portare al macero tanti indumenti. E’ un’idea da prendere in considerazione : il comune eviterebbe tanti disagi e anche degli sprechi di denaro, oltre che eviterebbe l’inquinamento dell’aria ad Orta Nova. Si sa che molte pezze vengono bruciate in campagna…….

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