Ad Orta Nova non c’è più pace nemmeno per i morti, se la fede suggerisce che dopo il trapasso terreno, l’anima possa finalmente trovare la pace eterna, questo non accade di certo per i resti mortali di alcuni cittadini passati a miglior vita, e seppelliti nel cimitero comunale ortese. E’ il caso di centinaia di parenti di defunti, che si sono visti recapitare un invito, da parte del commissario vescovile delle confraternite M.SS. Addolorata e del SS. Sacramento, il Sig. Gianfranco Gallo, che trascorsi 25 anni dalla sepoltura di questi defunti, ha chiesto alle famiglie degli stessi di rinnovare al costo di 750€ il diritto di tumulazione per ulteriori 25 anni, per evitare quindi l’estumulazione del caro estinto dal loculo in cui attualmente dimora. Il caso ha suscitato quindi l’indignazione di molti cittadini e dei movimenti politici Socialismo Dauno, L’Orta Nova che Vorrei ed i Riformisti. Il gruppo che fa capo al consigliere regionale Pino Lonigro, ha espresso forti dubbi in riferimento alla questione, ricordando che “i contratti di concessione dei suoli cimiteriali alle confraternite di Orta Nova sono della durata di 99 anni, salvo rinnovo. Con delibere del C.C. veniva stipulato (ndr: dall’allora sindaco Pasquale Ruscitto) che la concessione del suolo non conferisce a favore delle confraternite altro diritto che quello del seppellimento di tutti gli affiliati”. Da ciò ne deriva “che tutti i cari defunti che riposano in pace in quei loculi delle cappelle gentilizie edificate con quelle concessioni “sono da considerarsi inamovibili per 99 anni e salvo rinnovo”. Il gruppo politico L’Orta Nova che vorrei invece nei giorni della commemorazione dei defunti, aveva espresso anch’esso, attraverso un manifesto affisso dinanzi alla propria sezione, la sua perplessità in riferimento alla richiesta del commissario vescovile. Infine il consigliere comunale Lorenzo Annese del gruppo dei Riformisti, ha presentato nei giorni scorsi una interrogazione al Consiglio Comunale, chiedendo l’intervento dell’Amministrazione Comunale per dare le risposte ai cittadini disorientati di fronte alla richiesta pervenuta, lo stesso Annese parla di quote di iscrizione ed annuali, versati dai confratelli, che darebbero diritto alla degna sepoltura in riferimento al DPR 285/1990, regolamento di polizia mortuaria. L’Amministrazione comunale nel frattempo, era intervenuta per dirimere la questione, programmando un incontro tra le confraternite ed i cittadini. Va però ricordato che la questione ha finora trovato nelle precedenti amministrazioni comunali scarsa attenzione, circostanza che ha portato la situazione di fronte all’ambiguità del caso in cui proprietà private, entrano in conflitto con la proprietà pubblica del cimitero, basti pensare a recenti casi che hanno interessato l’ultima dimora degli ortesi, senza tralasciare la spinosa questione della mancanza di loculi comunali, sproporzionata infatti e la presenza di cappelle private, o di proprietà di confraternite, a scapito di loculi comunali, con la conseguenza che ad oggi è davvero impossibile trovare perfino l’ultima dimora terrena.

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