Dopo quasi tre ore di lavoro il tavolo tecnico convocato in mattinata presso il palazzo di città dall’Amministrazione Comunale ortese, alla quale hanno partecipato il sindaco di Orta Nova Iaia Calvio e gli assessori Dembech, Trecca e Borea, il presidente del consiglio comunale Gerardo Ragno, i consiglieri di maggioranza Costantini, Bellino, Lacerenza e Tartaglia e quelli di opposizione Russo, Annese, Tarantino e Porcelli, oltre ai parroci Don Giacomo Cirulli, Don Ignazio Pedone ed i rappresentanti della Parrocchia di Lourdes, i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl e Uil e numerosi rappresentanti delle associazioni di volontariato e della culturale, chiamati a discutere a riguardo dei temi relativi all’ordine pubblico ed alla sicurezza, si è giunti finalmente a delle proposte che nei prossimi giorni saranno formulate al Prefetto, al Questore ed al comandante provinciale dei Carabinieri, assenti quest’oggi, perchè come sottolineato provocatoriamente dal primo cittadino ortese, l’invito formulato dall’amministrazione comunale è risultato irrituale, situazione che secondo lo stesso sindaco è da considerarsi grave. Tra le proposte che saranno sottoscritte dall’amministrazione comunale ci sarebbe la volontà di prorogare l’orario di chiusura della caserma dei vigili urbani dopo le ore 21:00, così come proposto dal consigliere Antonio Tartaglia, motivando la richiesta in base alla necessità di tutelare i commercianti che in quelle ore depositano gli incassi giornalieri. Tra le proposte anche quella di richiedere il potenziamento della caserma dei Carabinieri, e la possibilità di richiedere l’istituzione di un ufficio di Polizia Giudiziaria, superando il limite dei 40.000 abitanti, attraverso l’Unione dei 5 Reali Siti. Ma la sottolineatura più forte è arrivata da Don Giacomo Cirulli, che ha proposto tramite dei fondi raccolti dalla Caritas nella scorsa festa di Tutti i Santi, di utilizzare queste risorse per offrire alloggio ai cittadini stranieri che risiedono attualmente in contrada La Palata. Questa soluzione potrebbe servire ad offrire a queste persone, non più di venti secondo lo stesso parroco, di vivere nel rispetto dei diritti dell’Uomo così come sancito dalla Carta dei Diritti Umani. Ma l’ammonizione più forte dell’intervento di Mons. Giacomo Cirulli arriva quando fa riferimento ad una diffusa ipocrisia, puntando il dito contro chi confonde il problema della sicurezza con il diritto all’accoglienza, Don Giacomo infatti si è chiesto provocatoriamente se il problema dell’ordine pubblico sia relativo solo a flussi migratori, citando lo spaccio incontrastato di droga che corrode la nostra città. Secondo la denuncia di Don Giacomo Orta Nova sarebbe zona franca a dedita della malavita cerignolana, foggiana e sanseverese. Ed ancora provocatoriamente Don Giacomo si è chiesto se l’economia ortese sia davvero libera e se qualcuno si fosse mai interessato di questi problemi. Secondo in sindacati invece sarebbe opportuno concentrare l’attenzione sul lavoro, perchè l’assenza diventa terreno fertile per l’illegalità, proponendo in tema di sicurezza il monitoraggio dei flussi migratori e degli affitti irregolari di case agli immigrati. Il consigliere PdL Gerardo Tarantino ha poi proposto misure preventive per contrastare le pratiche di accattonaggio minorile e del rovistaggio dei cassonetti, che mette a rischio l’igiene e il decoro. Il consigliere Antonio Porcelli poi ha proposto di offrire ai cittadini la possibilità di denunciare problemi legati a disservizi in tema di ordine pubblico, tramite un numero verde da organizzare assieme alla associazioni di promozione sociale, e l’istituzione sul sito web del comune di uno sportello virtuale, sottolineando anch’egli come sia necessario un tavolo permanente per affrontare il problema. Il consigliere Udc Dino Russo ha poi precisato che nella precedente amministrazione, avendo svolto il ruolo di assessore ai servizi sociali, si sia occupato più volte tramite il Piano di Zona della questione relativa all’albergo diffuso, attualmente residente in Cerignola. Sono intervenute al dibattito anche diverse associazioni fra le quali Noi Altri, che quotidianamente offre servizi e accoglienza agli immigrati, a prendere la parola è stata Celeste Gaeta che ha sottolineato come con il loro aiuto, diversi bambini siano stati allontanati dalla pratica dell’accattonaggio, secondo la volontaria la presenza delle istituzioni al fianco di queste associazioni, sarebbe utile all’inserimento nella società civile degli immigrati che vogliono vivere regolarmente. Infine il sindaco Calvio ha chiarito che non intende assolutamente emanare alcuna ordinanza di sgombero, sottolineando che qualunque decisione deve comunque essere supportata dalle buone abitudini dei cittadini, ad esempio rispettando le regole di conferimento dei rifiuti, si eliminerebbe anche la pratica del rovistaggio dei cassonetti. Nelle esortazioni della Calvio anche l’invito a non strumentalizzare una situazione difficile, che l’amministrazione ha intenzione di risolvere tramite i consigli e la partecipazione della cittadinanza, con l’invito a denunciare eventuali reati e soprattutto a non alimentare tensioni sociali che non risolvono i problemi, ma bensì li aggravano. Insomma sembra davvero che qualcosa si stia muovendo, con le richieste che l’amministrazione promuoverà già nei prossimi giorni, e con la speranza che le tensioni lascino spazio alla ragione!

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