Ill.ssimo Signor Prefetto, illustrissime Autorità e signori tutti convenuti,
siamo alla Vostra presenza per discutere ed esaminare “l’ORDINE PUBBLICO E LA SICUREZZA” in questa Città.
Premesso che, ho già evidenziato, con le mie interrogazioni, il degrado della già difficile situazione da un punto di vista socio-sanitario:
- la denuncia del “rovistaggio dei cassonetti”, con conseguenti rischi igienico-sanitari che comporta;
- la richiesta per la “convocazione di una commissione sul fenomeno del rovistaggio dei cassonetti”, seguita dalla denuncia di sversamento di liquami ed altro nei terreni, di manomissioni agli impianti irrigui, con conseguenti perdite delle coltivazioni in Contrada “La Palata”, a causa di un’insediamento abusivo in loco di un campo nomadi, senza dimenticare le aggressioni verbali e minacce ai proprietari terrieri della zona;
- la richiesta per un “COMITATO RISTRETTO PER LA SICUREZZA E L’ORDINE PUBBLICO”, in seguito a furti diurni e notturni ai danni di abitazioni ed imprese locali.
- infine, ho segnalato al Sig. Sindaco il triste fenomeno dell’accattonaggio minorile presente nella nostra Città.
Queste situazioni di profondo squilibrio, giustamente ci preoccupano, sia come cittadini, che come forza politica.
Sconcerta, il silenzio antecedente alle mie interrogazioni del signor Sindaco su tali questioni e l’inerzia della sua giunta, soprattutto di fronte ad una dialettica politica feroce, che mira a destabilizzare il confronto, al momento molto delicato.
– A tal proposito intendo sottoporre all’attenzione lo scontro verbale, avvenuto in piazza alcuni giorni addietro, tra il consigliere Annese ed il Vicesindaco, scontro per il quale è stata addebitata ogni responsabilità al PdL, reo di aver fomentato, un clima di tensione ed ostilità, atteggiamento estraneo alla dignità dei consiglieri del PdL. –
Ciò, oltre a nuocere gravemente agli abitanti di Orta Nova, mette in forte difficoltà la maggioranza di immigrati regolari, che chiedono, con un lavoro onesto, di poter contribuire alla crescita economica e sociale, a fronte di una minoranza violenta, libera e quasi impunita nel commettere i reati.
Mi preme segnalare che, in questa Città, la tranquillità domestica e le attività commerciali sono minacciati da continui furti diurni e soprattutto notturni, addirittura anche con la presenza degli ignari abitanti nelle proprie case.
La situazione è gravissima, invivibile, ed è per questo, che si chiede più controllo dalle forze dell’ordine, nel monitorare il fenomeno sempre più crescente e pericoloso della clandestinità..
Il mio pensiero è rivolto a tutti, ma in particolare alle fasce sociali più deboli e indifese, come gli anziani, vittime quotidiane di furti e truffe di ogni genere.
Desidero rimarcare, il problema dell’accattonaggio minorile con baby-mendicanti che, destreggiandosi spesso pericolosamente nel traffico cittadino e senza osservare il loro diritto all’obbligo dell’istruzione, chiedono elemosine ad ogni ora e in ogni angolo del paese: dinanzi le chiese, gli esercizi commerciali, gli istituti scolastici e bancari.
Tali desolanti scenari appartengono ad una realtà complessa e ad un fenomeno in crescita, che necessita di un controllo capillare e di una capacità di intervento significativa, che miri a sradicare a priori e senza indugi la piaga del baby accattonaggio.
Queste richieste non possono essere appannaggio esclusivo del centro destra, altresì dovrebbero coinvolgere tutte le forze politiche.
Bisogna infine studiare, misure preventive, atte a garantire lo stato igienico sanitario, l’ordine pubblico e soprattutto la sicurezza.
Si deve avviare un adeguato piano di monitoraggio del territorio, poichè non è concepibile che vi siano aree incontrollate o ruderi abbandonati, che si trasformino in facili rifugi per coloro che sono irregolari e che inevitabilmente alimentano il crimine nel nostro territorio
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ chiede, che “l’ORDINE PUBBLICO E LA SICUREZZA” dei cittadini diventino gli obiettivi primari del nostro lavoro.
Non si invocano misure repressive ma si invoca prevenzione, vigilanza, controllo, al fine di garantire ai cittadini onesti una giusta vivibilità.
NOI CHIEDIAMO:
- un miglior coordinamento ed una massiccia presenza delle Forze dell’Ordine, nel nostro territorio
- il censimento ed il monitoraggio dei flussi migratori, in modo da poter conoscere l’effettive presenze, lo stato igienicosanitario, l’effettiva dimora ed il tipo di lavoro che svolgono per vivere
- l’istituzione di una consulta permanente composta dalle forze politiche di maggioranza ed opposizione, le associazioni territoriali, le parrocchie per monitorare, proporre, discutere e valutare le eventuali proposte da attuare per migliorare la sicurezza, l’integrazione sociale, circa la vivibilità della nostra città.
- la proposta di un consiglio comunale monotematico al fine di realizzare una struttura sociale destinata alle persone indigenti e bisognose della nostra città in sinergia con le Caritas parrocchiali e le associazioni del nostro territorio, con i Fondi Regionali già stanziati ed a specifica destinazione.
Lo Stato deve riappropriarsi del territorio, per contrastare il dilagare della criminalità, che in troppi casi riesce ad agire indisturbata, ed evitare così i gravi episodi che si sono purtroppo verificati e che rischiano di condizionare i cittadini ormai disagiati ed insicuri, creando una frattura fra istituzioni e la popolazione e favorendo un clima fertile ai fenomeni criminali organizzati.


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