Il clima è cambiato nel mondo della droga ortese; qualcosa nella spartizione dei territori dediti allo spaccio non è andata per il verso giusto. Ed allora la criminalità si è fatta sentire, ha alzato il tiro. Due tentati omicidi in una notte, quelli di Renato Russo e Antonio Algerino e l’agguato mortale teso nei confronti di Pasquale Santoro, 24 ore dopo. Ma i carabinieri di Foggia, dopo aver assicurato alla giustizia l’autore materiale dell’omicidio riconosciuto in Vito Nicola Silvestri, hanno proseguito nelle indagini arrestando anche altri due protagonisti di una vendetta che, solo per pura casualità, non è finita bagnata col sangue. Raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere Angelo Santoro, fratello della vittima, e Adriano Leone, entrambi pregiudicati del posto. I due, infatti, la sera dell’uccisione di Pasquale Santoro, armati di pistola, hanno minacciato un cittadino marocchino che lavorava nell’autolavaggio dell’assassino, cercando con la forza di farsi rivelare dallo straniero il luogo dove si era rifugiato proprio Silvestri. Il loro piano criminale – dicono gli investigatori – era quello di freddare quest’ultimo, vendicandosi così dello “sgarro” subito. Il marocchino, a seguito delle pesanti minacce ricevute, ha tentato anche di allontanarsi da Orta Nova, poi però ha trovato il coraggio di raccontare dell’accaduto ai carabinieri. Ma nel corso delle indagini per cercare di porre fine a questa escalation di agguati mortali, i militari hanno tratto in arresto altri due pregiudicati del posto; di cui uno vittima, tra le altre cose, di uno dei due tentativi di omicidio. Si tratta di Renato Russo con precedenti per droga, arrestato perchè trovato in casa con 230 munizioni da guerra tipo 9×19 nonchè tre palette da segnalazione di quelle in dotazione alle Forze dell’Ordine. Russo era già stato perquisito negli attimi immediatamente successivi all’uccisione di Santoro, ma in quella circostanza i militari non avevano trovato alcunchè. Probabilmente – sostengono gli inquirenti – Russo stava meditando vendetta, motivo per cui si era armato. Inoltre gli investigatori non escludono che quest’ultimo sia stato ferito da Silvestri, infatti il calibro dei proiettili utilizzati nel suo agguato potrebbero essere partiti dalla stessa pistola utilizzata per l’omicidio di Santoro. In manette è finito un altro ortese, Giuseppe Autunno, sorpreso con 100 grammi di cocaina, che, all’arrivo dei carabinieri, ha tentato di disfarsi, più un panetto da 40 grammi di hashish e vari semi di canapa indiana.
Fonte: Teleradioerre.it

Lascia un commento