“L’Amministrazione comunale è pronta ad affrontare il tema della sicurezza urbana articolando un modello amministrativo fondato anche sulla partecipazione attiva della cittadinanza e la collaborazione istituzionale”. Lo afferma la sindaco, Iaia Calvio, presentando il documento programmatico e operativo scaturito dalla riunione convocata dall’Amministrazione comunale lo scorso 7 dicembre, a cui hanno partecipato i rappresentanti delle forze politiche presenti in Consiglio comunale, delle organizzazioni economiche e sindacali e delle associazioni del Terzo Settore, insieme ai Parroci della città. Partendo dalle competenze comunali e dalle “previsioni contenute nel programma elettorale, che abbiamo trasfuso in quello di governo della città”, l’Amministrazione comunale ha individuato la Consulta Comunale per la Legalità e la Sicurezza come il luogo per la “promozione di modelli culturali e prassi civiche orientati all’affermazione della legalità”. Nel prossimo trimestre, dunque, saranno predisposti gli atti necessari alla sua istituzione, assegnandole l’obiettivo di attivare la ricerca, l’analisi e la programmazione di azioni finalizzate a superare il disagio giovanile e familiare, contrastare i fenomeni di violenza e sfruttamento, promuovere l’integrazione multiculturale e multietnica. “I vincoli di bilancio, sempre più stringenti, limitano l’operatività dell’Amministrazione comunale rispetto alla condivisa riorganizzazione del Corpo di Polizia Municipale”, continua Calvio, che intende giungere ad una “dotazione organica più adeguata alle necessità della comunità ortese” attuando una “collaborazione operativa con altri soggetti, pubblici e/o privati, in grado di garantire apporti tecnologici tali da migliorare l’azione di monitoraggio del territorio”. A breve saranno attivate anche le procedure per la sottoscrizione di accordi con l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia del Territorio: “oltre a dare attuazione alle recenti normative in materia di evasione fiscale, potremo realizzare il richiesto monitoraggio delle abitazioni concesse in locazione anche a cittadini stranieri, con l’obiettivo di prevenire fenomeni di sfruttamento e rischi per la salute e l’igiene pubblica”. Coniugare “la difesa dell’ordine pubblico con la solidarietà civica” è la premessa politica alla soluzione operativa dei problemi posti dal ‘campo nomadi’ realizzato abusivamente in contrada Palata. “E’ inimmaginabile che una città della grandezza di Orta Nova possa continuare a non regolamentare l’accoglienza dei lavoratori stranieri e dei cittadini di etnia Rom, anche loro cittadini dell’Unione Europea, dunque non abbia strutture destinate a questo scopo”, sottolinea la sindaco annunciando l’intensificazione del dialogo con la Regione Puglia e le associazioni che si occupano di questo specifico tema per l’individuazione di fondi destinati alla realizzazione di infrastrutture specifiche e la sperimentazione sul territorio ortese del “modello dell’accoglienza diffusa, anche utilizzando manufatti rurali abbandonati”. Più in generale, “con i protagonisti del Terzo Settore scriveremo il Patto per l’Inclusione Sociale della città – annuncia Calvio – così da creare sinergie operative capaci di rendere più efficienti gli atti di programmazione e gestione dell’Amministrazione comunale e garantire maggiore efficacia alla spesa pubblica e/o privata in questo specifico settore”. Sul fronte più specifico dell’ordine pubblico, “non appena il nuovo prefetto si sarà insediato chiederò un incontro per rappresentargli le istanze del territorio”. E’ ampiamente condivisa, infatti, la richiesta di potenziare l’organico della Stazione dei Carabinieri, “a partire dall’innesto di un Nucleo per la Tutela del Lavoro”; così come di un intensificazione dell’attività della Guardia di Finanza e dell’Ispettorato del Lavoro. Infine, “riproporrò all’attenzione del prefetto la necessità di attivare una postazione di Polizia Giudiziaria a servizio dell’ambito territoriale dell’Unione dei 5 Reali Siti”. “Anche per prevenire e contrastare le purtroppo frequenti strumentalizzazioni politiche del malessere sociale – afferma Iaia Calvio – è più che opportuno ribadire l’esclusività della competenza dello Stato nel campo dell’ordine pubblico, in cui opera avvalendosi di risorse e facoltà proprie della magistratura e delle forze dell’ordine che non sono nelle disponibilità dell’Amministrazione comunale”. “A ben vedere, si tratta di una programmazione condivisa che integra e arricchisce quella già elaborata dall’Amministrazione comunale tanto nella fase elettorale che nel primo semestre di mandato – conclude la sindaco – Ora che abbiamo assunto la consapevolezza delle risorse e dei mezzi a nostra disposizione, entrambi molto limitati, possiamo avviare la fase operativa con cui incrociare e intrecciare tra loro concetti e valori elevati: l’ordine e la libertà individuale, l’identità culturale e l’integrazione solidale”.
Comunicato stampa Comune di Orta Nova

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