Il carnevale è ormai alle spalle da qualche ora, e con il mercoledì delle ceneri entra nel vivo la Quaresima, che precede la Santa Pasqua e prepara la comunità cristiana al martirio in croce di Gesù Cristo. Ad Orta Nova la settimana santa è particolarmente sentita con gli importanti appuntamenti del martedì santo con la Passio Christi, e con le processioni dei Misteri e dell’Incontro del Venerdì Santo. Ma quest’anno la settimana santa potrebbe davvero risultare più povera, almeno sotto il profilo degli eventi che la caratterizzano. Sul social neetwork Facebook, si è appreso infatti che la XVI Edizione della rappresentazione della passione di Gesù, potrebbe quest’anno non svolgersi. Da diverso tempo Don Ignazio Pedone, parroco del SS.Crocifisso e organizzatore dell’evento, sottolinea come sia sempre più difficile reperire le somme necessarie per svolgere questa importante manifestazione. Al momento infatti, sembra che l’Amministrazione comunale non finanzierà l’evento, come accadde già nel 2009, mentre l’anno scorso, con la campagna elettorale alle porte, l’Amministrazione comunale guidata dall’allora sindaco Peppino Moscarella, finanziò l’evento con un contributo pari a 500€, somma di gran lunga inferiore a quella necessaria per coprire i numerosi costi. Nel frattempo sul web sale la delusione per il rischio che questo evento possa sparire, ma cresce anche la volontà di raccogliere i fondi necessari attraverso una colletta pubblica. Da tempo sottolineamo come l’evento, oltre ad assumere un carattere importante per la comunità religiosa, costituisce un importante veicolo di promozione del territorio. Sono infatti tante le persone che giungono ad Orta Nova per ammirare questa bella iniziativa, ed altrettante persone in tutta Italia, la ammirano da anni in tv e sul web, ma l’evento si rivela importante anche in funzione sociale, contribuiscono infatti alla manifestazione oltre 300 persone, tra cui molti ragazzi, impegnati in una importante iniziativa che contribuisce senz’altro ad arginare il fenomeno della dispersione giovanile. E’ vero si che in tempo di crisi i tagli riguardano tante realtà, ma forse è proprio ora come non mai, che bisognerebbe investire sui giovani e sul territorio!

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