In un momento di crisi economica c’è qualcuno, anzi alcuni, che ne approfittano a danno della collettività, usurpando suoli comunali ed intascando soldi pubblici per speculazioni d’ogni genere che arricchiscono i soliti noti, ma non chi ha diritto al lavoro e ad una casa. E così invece di costruire con due milioni di euro elargiti dalla Regione Puglia una struttura sportiva pubblica in viale Ferrovia (piscina, auditorium e pista ciclabile o altro) e case per i poveri, si ingrassano i soliti approfittatori. Invece di dare una mano ad agricoltori e commercianti locali, si favorisce una multinazionale tedesca (Rewe) che in Italia sfrutta i lavoratori. Possibile che il Protopapa, comandante della locale stazione carabinieri non si sia accorto mai di nulla? Un clan dai colletti opachi: affarismo in doppiopetto, trasversale: a destra in affari con la sinistra, comprese le ruberie del centro. Ecco una storia apparentemente minore, ma esemplare sul Mezzogiorno in disfacimento, dove la cancrena partitica dilaga sempre più. Bentornati in Puglia, ad Orta Nova dove ha regnato per tre mandati (dalla metà degli anni ’90 – con qualche breve interruzione – fino a maggio 2011) Giuseppe Moscarella (Msi, poi An), attuale consigliere provinciale. I debiti comunali hanno ormai valicato la cifra di 14 milioni di euro, derivati compresi, mentre i disoccupati non si contano più a causa dell’esorbitante numero e i senza tetto sopravvivono in ricoveri di fortuna come il pensionato Savino Carbone che ha minacciato di darsi fuoco in piazza Nenni, mentre i soldi pubblici spariscono nello sperpero clientelare. L’ultima bravata di questi campioni clientelari – ora certificata da alcune denunce di un imprenditore al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Foggia – è legata ad un’elargizione della Regione Puglia di ben due milioni di euro. La motivazione e il pretesto? Risponde al nome di Pirp “Reale Sito”. Il Programma integrato riqualificazione delle periferie” è stato siglato il 29 gennaio 2010, a Bari, tra Moscarella e Vendola. I beneficiati sono sostanzialmente due sostenitori elettorali di Moscarella: Giuseppe Festa (Festa Costruzioni generali srl) che – con l’ausilio di un notaio silente – vende appartamenti senza avvertire gli acquirenti che comprano solo il diritto di superficie e non la casa, ma soprattutto Antonio Marseglia. Speculazioni a tutto spiano – C’era una volta – prima che la criminalità organizzata, la violenza di chi comanda le istituzioni e i soldi facili dilaniassero il paese – all’ingresso del centro abitato ortese un podere e un rigoglioso vigneto, coltivato dalla famiglia Sacchitelli. Terreni comunali, dati in concessione, quando l’agricoltura era ancora fatica, lacrime e sudore. Poi, tramontata la stagione dei sacrifici legati alla terra, piombò la speculazione politica a fare man bassa delle proprietà municipali. Il vecchio podere fu inesorabilmente demolito e la vigna estirpata senza pietà per far posto ad una discarica di rifiuti a cielo aperto. Un cumulo di scorie accumulato con il tacito benestare di alcuni personaggi alla ribalta: lo stesso sindaco (Moscarella) il comandante dei vigili urbani (Santoro Umberto), il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Giovanni Battista Vece, già rinviato a giudizio per l’affare discarica di Bonassisa. La manovra amministrativa era propedeutica all’elargizione vendoliana di quattrini pubblici, in nome della “riqualificazione” sociale ed economica. Il meccanismo è collaudato: prima si degrada una zona previa copertura istituzionale; dopo col pretesto della bonifica ecologica, briglia sciolta agli affari privati con denaro pubblico. In soldoni: ad arricchirsi sono sempre i soliti furbi. In particolare, Antonio e Mariano Marseglia, titolari di una semplice ditta individuale che ha fatto man bassa di appalti e gare pubbliche (Edil.madi), compresa la scuola media Pertini, il campo sportivo e le nuove cappelle del camposanto, senza risparmiare neppure sui morti. A proposito dell’impresa individuale Marseglia Antonio, la visura della Camera di Commercio parla chiaro: “lavori edili, stradali, idrici e fognanti; lavori di pubblica illuminazione e di riscaldamento; fornitura ed installazione di infissi in metallo, legno e materie plastiche; impianti idrici, fognanti e di riscaldamento”. Allora, come è stato possibile autorizzare il Marseglia ad aprire una struttura commerciale (M 2) su un terreno che il Prg ha tipizzato come verde pubblico, se non ha i requisiti minimi e concedergli un terreno comunale per 60 anni? In cambio Marseglia avrebbe dovuto costruire una pista ciclabile del valore di 500 mila euro. Complicità ad oltranza – La concessione edilizia numero 61 a Marseglia Antonio, reca la data del 4 novembre 2010. E’ stata rilasciata da G.B. Vece, cugino del beneficiato, tanto caro a Moscarella. La convenzione, invece precede di un mese il permesso di costruire: l’atto è stato firmato dallo stesso Vece, dinanzi al crocevia, pardon, alla vice segretaria comunale Di Meo Maria. Ecco, tra l’altro cosa attesta: “Il Comune di Orta Nova concede il diritto di superficie per sessanta anni alla ditta Marseglia Antonio specificata l’area di mq. 4499 censita nel N.T.C. al F° 29 part. 818 (…) Il corrispettivo della concessione viene determinato in: a) Versamento al Comune della somma di euro 143.968,00 (…) b) Realizzazione di un’opera pubblica prevista dal PIRP consistente nell’esecuzione di una “PISTA CICLABILE” fino alla concorrenza di euro 500.000,00 offerta dalla ditta come contributo aggiuntivo in fase di aggiudicazione. La suddetta opera pubblica dovrà essere realizzata dalla ditta Marseglia Antonio: (…) l’ultimazione dovrà essere effettuata entro i termini stabiliti dal Capitolato speciale d’appalto”. A tutt’oggi, mentre la struttura commerciale è stata inaugurata il 17 febbraio 2012, non vi è ancora traccia della cosiddetta “pista ciclabile” dal costo faraonico. Ed è singolare il tempismo registrato dalla delibera di giunta comunale numero 97 del 9 luglio 2010, che recita: “Vista la nota prot. n. 16978 del 09/07/2010 con la quale il geom. Marseglia Antonio, titolare dell’omonima ditta con ufficio in Orta Nova alla via N. Sacco n. 19, chiede che lo stesso non dovrà prevedere l’atto formale da parte del Comune per il trasferimento del diritto di superficie, fermo restando il rispetto di tutte le prescrizioni delle norme in materia e delle finalità della stessa convenzione, tale modifica si rende necessaria per consentire l’accesso a finanziamenti bancari o di terzi; Considerata l’opportunità di accogliere tale richiesta per rendere operativo l’intervento del PIRP e per coadiuvare la crescita economica che si rende conseguente per l’intera comunità; Ritenuto, pertanto, di modificare il precedente schema di convenzione già approvato con Delibera di G.C. n. 88/2010; Visto l’allegato schema di convenzione che sostituisce integralmente quello già precedentemente approvato; Con votazione unanime, espressa nei modi e forme di legge; DELIBERA 1) Di approvare, per i motivi citati in narrativa che qui si intendono integralmente riportati e trascritti, lo schema di convenzione, che allegato al presente atto sotto la lett. “A” ne forma parte integrante e sostanziale. 2) Di dare atto che lo stesso sostituisce integralmente quello già approvato con Deliberazione di G.C. n. 88 del 08/06/2010. 3) Di confermare la Deliberazione di G.C. n. 88 del 08/06/2010 per tutto quanto non in contrasto con il presente atto. 4) Di demandare al Capo Settore progettualità tecnica, l’adozione degli atti consequenziali al raggiungimento del suddetto obiettivo”. Tra i consiglieri comunali di maggioranza che hanno avallato l’affare Pirp, si annovera anche il legale di Moscarella, tale Americo Francesco, già avvocato di noti inquinatori senza scrupoli che hanno cosparso per anni di rifiuti pericolosi le campagne del circondario. Di più: per anni Michela Mercaldi, la consorte del leguleio, ha lavorato da megafono moscarelliano sulla pagina locale della Gazzetta. Denuncia il coraggioso imprenditore: “I fatti dimostrano che ad Orta Nova i PIRP sono stati tradotti dall’amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Moscarella, nell’ennesima speculazione edilizia e finanziaria a spese del cittadino nonché del patrimonio comunale, mentre le casse municipali, materialmente dissanguate dai gestori della cosa pubblica vantano un dissesto superiore a una dozzina di milioni di euro”.
AL SUPERMERCATO DEGLI AFFARI OSCURI
“La mafia in Puglia non esiste”: parola di Nichi Vendola in persona. La realtà pugliese è ben altro che una narrazione artificiosa dettata a tavolino in tv. Basta leggersi le sentenze di condanna dei clan collusi con la politica del malaffare per mettere a tacere in via definitiva il contaballe di Terlizzi. Già i colletti bianchi: chi li ha mai sfiorati in un contesto dove tre quarti del sistema lavorativo è caratterizzato dall’assenza della più elementare tutela giuridica; dove imperversa il lavoro nero, super sfruttato e precario, dove la disoccupazione raggiunge picchi vertiginosi e attecchiscono speculazioni e usura. L’importante è fare man bassa del denaro pubblico: è il caso degli 82 milioni e mezzo di euro elargiti a pioggia nella regione senza alcun controllo rigoroso. Allora, bentornati ad Orta Nova in provincia di Foggia, beneficiata da una fetta sostanziosa di questa torta. Il pretesto formale? I “Programmi integrati di riqualificazione delle Periferie”. Sei anni fa la giunta Vendola (compresi i compagni di merende Frisullo e Tedesco) ha indetto un bando regionale (deliberazione numero 870 del 19 giugno 2006, poi modificata con atto numero 1542 del 13 ottobre 2006). Nel Bollettino Ufficiale (numero 81 del 29 giugno 2006, da pagina 10788 in poi) è spiegato che «I PIRP sono finalizzati alla rigenerazione delle periferie urbane (…) includono la riqualificazione dell’ambiente costruito (attraverso il risanamento del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici), la riorganizzazione dell’assetto urbanistico (attraverso il recupero e/o la realizzazione di urbanizzazioni primarie e secondarie integrate alla residenza e alle altre attività di servizio), il miglioramento della qualità ambientale, la promozione dell’occupazione e dell’iniziativa imprenditoriale locale, il contrasto all’esclusione sociale (…) I PIRP sono elaborati con la partecipazione attiva degli abitanti, finalizzata a garantire interventi che rispondano ai loro bisogni, desideri e aspettative, a migliorarne la qualità della vita e la sicurezza (…)». Intenti nobili, non c’è che dire. Allora perché la giunta Vendola ha elargito ben due milioni di euro per finanziare la speculazione su terreni comunali? Due in particolare: il gruppo tedesco Rewe che controlla la catena dei supermercati “Penny Market” e l’impresa Festa Costruzioni Generali srl che ha costruito appartamenti privati beneficiando di suoli pubblici. Soldi, soldi, soldi – Destra, sinistra, centro il risultato è identico: intascare quattrini pubblici L’affare che svela il trasversalismo affaristico dei partiti anche a livello locale si concretizza a Bari il 29 gennaio 2010. Infatti, il governatore Vendola (già Pci, ex Rifondazione comunista, ora Sel) sottoscrive l’accordo di programma con il sindaco di Orta Nova, tale Giuseppe Moscarella (prima Msi, poi An, infine Pdl). Nel Burp – numero 60 del primo aprile 2010 – si legge «Il presente Decreto (337/2010, ndr) ha valore di dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenze per le opere in esso previste». Gli atti deliberativi danno la misura della situazione. La delibera di giunta numero 88 dell’8 giugno 2010 rimarca che «con determinazione del capo Settore Progettualità tecnica n. 241/07, veniva aggiudicata alla ditta Marseglia Antonio di Orta Nova la realizzazione della struttura commerciale in Viale Ferrovia, che aveva offerto il contributo aggiuntivo di euro 500.000,00 (…) Che, a seguito della variazione dello strumento urbanistico, l’area F2, ove è stata prevista la realizzazione di una media struttura di vendita, è diventata area per insediamento commerciale e la restante zona è diventata F 3; Che, pertanto, al fine di dare attuazione all’intervento previsto dal PIRP in V.le ferrovia consistente nella realizzazione di una media struttura di vendita oltre alla realizzazione dell’opera pubblica (pista ciclabile) prevista dal PIRP fino alla concorrenza di Euro 500.000,00 offerto dalla dotta come contributo aggiuntivo in fase di aggiudicazione, si rende necessario approvare lo schema di convenzione regolante i rapporti tra questo Ente e la ditta aggiudicataria del confronto concorrenziale Marseglia Antonio». Un mese dopo con un tempismo incredibile, ecco cosa stabilisce la delibera di giunta numero 97 (presenti il sindaco Moscarella e gli assessori Petrocelli, D’Agostino, Vece, Bombino, nonché la vice segretaria comunale Maria Di Meo): «L’anno duemiladieci il giorno nove del mese di luglio alle ore 14:00 (…) LA GIUNTA (…) Vista la nota prot. n. 16978 del 09/07/2010 con la quale il geom. MARSEGLIA Antonio, titolare dell’omonima ditta (…) chiede che all’interno della convenzione in premessa, venga modificato l’art. 8 significando che lo stesso non dovrà prevedere l’atto formale da parte del Comune per il trasferimento del diritto di superficie (…) Considerata l’opportunità di accogliere tale richiesta per rendere operativo l’intervento del PIRP e per coadiuvare la crescita economica che si rende conseguente per l’intera comunità; Ritenuto, pertanto, di modificare il precedente schema di convenzione già approvato con Delibera di G.C. n. 88/2010; Visto l’allegato schema di convenzione che sostituisce integralmente quello già precedentemente approvato (…) ». Si stenta a credere: la richiesta dell’amico Marseglia è stata accolta lo stesso giorno in cui è arrivata. Qualcuno ha manomesso il protocollo?
Illegalità impunite – Il 13 dicembre 2011 un cittadino di Orta che si è concretamente rivolto alla magistratura aveva richiesto al sindaco Calvio la documentazione in materia. A tutt’oggi, in barba alla trasparenza e alle leggi vigenti, il primo cittadino non ha ancora fornito alcuna risposta. Eppure, il 15 dicembre la giunta Calvio ha approvato la delibera 183 (“Modifica della Convenzione n. 2205 di rep. del 7/10/2010 di concessione di diritto di superficie”) in assurda accondiscendenza alle richieste di Antonio Marseglia: «Vista l’istanza della ditta Marseglia Antonio, pervenuta a questo Comune il 24/11/2011 al n. 31781 di prot. con la quale chiede di rettificare/integrare il contenuto della Convenzione mediante stipula di nuova convenzione tale: – da prevedere il mantenimento dell’obbligo di realizzazione della pista ciclabile in capo alla ditta individuale Marseglia Antonio, anche dopo l’avvenuta cessione a Repros Srl in proprietà superficiaria per la durata di anni 60 (sessanta) della struttura commerciale; – da manlevare espressamente la Repros Srl dall’obbligo di realizzare la predetta opera pubblica; – da prevedere il mantenimento in essere della garanzia a suo tempo prestata dalla ditta Marseglia Antonio; – da manlevare espressamente Repros Srl dall’obbligo di prestare qualsivoglia garanzia comunque riconducibile alla realizzazione della suddetta pista ciclabile, – eliminare la previsione di cui alla lettera e) dell’art. 10 della sopra citata Convenzione facente rifermento alla “decadenza della concessione per mancata realizzazione e cessione al Comune di Orta Nova di opera pubblica dell’importo di euro 500.000,00 (…) Ritenuto di accogliere la richiesta della ditta Marseglia Antonio (…) Con votazione unanime; DELIBERA». Nel suo blog (www.iaiasindaco.it) la Calvio rivelando un senso dell’umorismo insospettabile, scrive: «Vogliamo costruire condizioni tali da consentire ad ogni persona della nostra comunità di essere davvero libero; dunque, di vivere e operare al riparo dall’illegalità e dall’abuso». La pista ciclabile non è stata costruita.
Colonia del Nord – Il gruppo Rewe (44 miliardi di fatturato nel 2011) vuole dire grande distribuzione delle merci alimentari. Altro che filiera corta in una terra affamata di lavoro e diritti, dove la crisi economica ha già tagliato le gambe al commercio locale. Dalla multinazionale tedesca dipende in Italia la catena Penny Market, nota per lo sfruttamento lavorativo dei giovani. Ben 4.500 metri quadrati di suolo comunale sono stati alienati dai sindaci Moscarella e Calvio a Marseglia Antonio (incettatore di appalti moscarelliani) e da questi ceduti alla società immobiliare Repros, una società a responsabilità limitata con sede legale in Lombardia, a Cernusco sul Naviglio in provincia di Milano. E c’è chi ha fatto campagna elettorale promettendo posti di lavoro inesistenti o al limite della schiavitù. Insomma: amministratori pubblici a tutela di interessi privati. Altro che pubblica utilità. Questa volta la magistratura farà giustizia? Nel frattempo, ecco come muore il Sud. SU LA TESTA!
Alcune fonti:
CITTA’ DI ORTANOVA – PERMESSO DI COSTRUIRE del 04/11/2010

Fai clic per accedere a ortanovapercostr61nov20.pdf

CITTA’ DI ORTANOVA – SETTORE AA.GG. del 22/12/2008

Fai clic per accedere a quadrocomunalediriferim.pdf

ACCORDO DI PROGRAMMA TRA REGIONE PUGLIA E COMUNE DI ORTANOVA (2010)

Fai clic per accedere a ortanovaaccprog2010pirp.pdf

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
del 24 marzo 2010, n. 337

Fai clic per accedere a dpgr334824mar2010pirp.pdf

DELIBERA DELLA GIUNTA COMUNALE numero 88 del 08-06-2010

Fai clic per accedere a ortanovadgm888giu2010y.pdf

DELIBERA DELLA GIUNTA COMUNALE numero 97 del 09-07-2010

Fai clic per accedere a ortanovadgm979lug2010.pdf

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA E ARTIGIANATO DI FOGGIA. Marseglia http://img835.imageshack.us/img835/8013/marsegliaantoniovisura2.pdf
DELIBERA DI GIUNTA numero 183 del 15/12/2011

18 risposte a “L’oscura storia del Penny Market. Inchiesta di Gianni Lannes”

  1. Avatar anonimouse
    anonimouse

    è plausibile che per chiudere il cerchio magico sia necessaria la complicità di un notaio. il costruttore (festa) delega in esclusiva ad una agenzia immobiliare (sifor) la vendita degli appartamenti (costruiti su suolo comunale) la quale si avvale sei “servigi” di un notaio cerignolano che omette di specificare che trattasi di appartamenti con diritto di superficie e non di proprietà.
    …Fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza! allora, ortesi!! svegliaaaaaaaa!

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  2. Avatar anonimouse
    anonimouse

    l’inceneritore di marcegaglia
    se non si ferma con questi documenti non ci resta che…un missile:
    http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2012/02/i-criminali-fitto-vendola-marcegaglia.html?spref=fb

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  3. Avatar anonimouse
    anonimouse

    comunicato stampa: c’è una variazione di programma dettata dagli imprevisti. In sostanza, Regione, Marcegaglia e Bonassisa stanno cercando un accordo per scaricare i rifiuti pericolosi prodotti dalla combustione dell’inceneritore in località Ferrante di Orta Nova. Ovviamente, col beneplacito della Provincia di Foggia e dei comuni interessati, tra quelli dei 5 reali siti. nella suddetta discarica a quel punto saranno occultati anche le ceneri e le scorie di tutti gli altri incenritori che entarranno in funzione a breve! Vi lascio immaginare cosà succederà sulla nostra pelle. E’ il momento di reagire concretamente!

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  4. Avatar Mo Avast

    Credo che la popolazione sia pronta e vaccinata contro il virus politichese stradale per cominciare una lotta che salvaguardi il bene e la salute comune!!!

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  5. Avatar anonimouse
    anonimouse

    Gianni Lannes

    terrà una conferenza pubblica giovedi 1 marzo alle ore 17,30 presso l’ex Gesuitico e un comizio in piazza Nenni domenica 4 marzo, ore 18,30.

    La cittadinanza, il sindaco, la giunta ed il consiglio comunale sono invitati a partecipare nell’interesse generale!

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  6. Avatar icittadiniprimaditutto
    icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  7. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    Caro gianni lannes, nn prdenn timp a priss a orta nova, quà la pulitc è sempr stt affr nust. Si pensava che la signora Calvio, proveniente da una famiglia decorosa per ragioni morali,culturali e professionali(come tanti altri cittadini di questo paese:se lo mettesse in testa la sindachessa!), apparentemente animata da un bisogno di cambiamento democratico potesse traghettare Ortanova da una esperienza potestarile a una di partecipazione democratica della migliore società ortese.Così è stato anche per Vendola. Niente da fare, appena vanno al potere staccano la spina dalle persone con cui hanno lottato per il cambiamento! Non ti conoscono più, non rispondono,non ti incontrano per non ascoltare quanto non funziona nella società. Ora venendo al tuo articolo, noto che sei un bravo cuoco e sei un bravo demolitore dei recinti del potere.Sulle questioni sollevate c’è del vero, come del vero c’è , ormai è chiaro, nella continuità con il governo precedente anzi è un suo aggiornamento-mascheramento: vicinanze familiari,di genere e di classe,hanno consentito questa vittoria.I veri democratici, che pure ci sono, ma che non contano niente,tant’è che hanno chiuso il partito, si risveglino, altrimenti alle prossime votazioni politiche troveranno una grande sorpresa! con grave danno per la speranza di un governo democratco e unitario per la nostra sfasciata nazione.

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  8. Avatar Mo Avast

    Antonio sei sempre il n° 1 l’unico comunista che apprezzo!!!

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  9. Avatar dide
    dide

    scusate ragazzi… una curiosità: quei 14 milioni di euro Moscarella cosa cazzo ha fatto??? io non vedo miglioramenti nel paese….

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  10. Avatar un amico
    un amico

    Caro Antonio le “bagianate” che dice Lannes sono note a tutti e non voglio dilungarmi su queste.
    Io credo che un governo vada giudicato a fine o almeno a metà mandato poiché i problemi da affrontare non si risolvono nel giro di pochi mesi.
    Sulla questione della continuità con la precedente amministrazione non sono d’accordo e ti faccio solo alcuni esempi che di seguito ti riporto:
    1) Pista ciclabile – Il progetto della precedente amministrazione prevedeva solo alcune centinaia di metri mentre con il nuovo sarà lunga più del doppio allo stesso prezzo.
    2) Alloggi ex custodi – E’ stato richiesto formalmente l’abbandono dei tre alloggi (interamente a carico delle casse comunali,utenze comprese) dove risiedono abusivamente da anni. Tutto ciò si sarebbe potuto e dovuto fare prima permettendo che gli stessi alloggi potessero essere concessi ad associazioni socio-culturali. Ciò non è mai stato fatto per ragioni di ovvie opportunità.
    3) Indennità di amministrazione – per il primo anno fino a giugno (sindaco,assessori e consiglieri tutti,escluso Moscatella e Tarantino) lasceranno 120.000 euro nelle casse del Comune.
    4) Notevoli riduzione di compensi a dirigenti del Comune.
    5) Apertura tutti i giorni dello sportello anagrafe.
    6) Verde e cimitero – il riappalto è stata ridotto di circa 50.000 euro compreso il “fittizio” portinaio del gesuitico (euro 30.800 annui) continuando a tutelare il posto di lavoro di tutti i dipendenti assunti in modo clientelare dalle precedenti amministrazioni ;
    7) Recupero di una spazzatrice del valore di 25.000 euro, non utilizzata per anni e abbandonata nel capannone comunale . La stessa sarà utilizzata a partire dalle prossime settimane.
    8) Raccolta differenziata – Incarico a progettista che partirà nei prossimi mesi in alcuni quartieri della città;
    9) Costruzione quasi terminata dei primi 50 loculi cimiteriali, a cui seguiranno altri.
    10) Approvazione in tempo record di finanziamenti per svariati milioni di euro per zona PIP e SCUOLE che saranno finanziati il prossimo anno.
    11) Accorpamento del liceo classico (che dipendeva da Cerignola) all’istituto Olivetti di Orta Nova.
    12) Riduzione notevole di contributi “clientelari” a indigenti. Dal prossimo mese questi ultimi, a rotazione, riceveranno dei voucher dopo aver svolto lavori comunali di piccola manutenzione.

    Dove vedi questa continuità? Sinceramente non capisco!

    Io credo che questa amministrazione debba avere equilibrio e lungimiranza per affrontare il gravoso compito che è stata chiamata a svolgere.
    Questa è la priorità che ha e continuerà ad avere questa amministrazione, senza pensare al Lannes di turno.

    Per aspera ad astra!

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  11. Avatar gio
    gio

    La Calvio per l’appoggio del mosca al ballottaggio ha dovuto pur fare qualche compromessino…..

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  12. Avatar rocco
    rocco

    Perché’ non ha dato queste informazioni durante la campagna elettorale visto che era tutto fatto .basta guardare le date delle delibere.arriva sempre tardi

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  13. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    Apprezzo il tono e le argomentazioni dell’ignoto amico, è quello che ho chiesto sempre nella mia vita. Il sottoscritto non ha nulla a che fare con lannes; mi porta rispetto e lo rispetto. non lo incoraggio nel suo modo di fare politica, perchè io vengo da una formazione collettiva e non individualista della politica;a me i capipopoli non mi interessano; però, fra poco, se si continua così nel rapporto con i cittadini, sia da parte degli amministratori(sabaudici) e sia da parte delle forze dell’ordine(delle istituzioni in genere) avremo i briganti sociali. Comunque, avendo fatto una lunga esperienza politica sia nel palazzo e sia nella piazza, e avendo ricevuto spesso minacce e pressioni nella più indifferenza delle istituzioni, capisco che senza lannes e i suoi metodi non si sarebbero affrontati questioni che andavano affrontate; per questo lo ringrazio per quello che ha fatto per orta nova e lo critico per quello che fà eventualmente di sbagliato. Lannes, quindi, si supera con una politica trasparente e democratica, antiaffarista. Io ho deciso di abbandonare la militanza politica perchè i partiti sono stati occupati da megalomici e affaristi, che devono al più presto essere cacciati o richiamati a più trasparenti comportamenti(vedisi la Gentile, che ci accudisce e ci ricatta,vedisi Vendola, che si costruisce un partito suo per convergere nel pd e non per migliorare la sinistra italiana, vi ricordate Bonito?che delusione!) ,oltre che per una crisi identitaria degli stessi.Per me le amministrazioni non si giudicano a metà mandato o a fine mandato, le amministrazioni una volta elette devono dialogare con i cittadini e portare loro rispetto, a prescindere dalle loro convinzioni e militanza politica.Il sindaco è sindaco di tutti e non solo di chi gli sta attorno! Purtroppo, nel merito dell’azione politica, conosco troppe cose che sono avvenute dal 1976 ad oggi, per cui evito di entrarci: forse dovrei scrivere un libro. Ricordo solo che fui assalito da 60 famiglie sul Comune, quando misi le mani sulle gratuatorie delle case popolari, aizzati da poteri che dovevano sostenermi nell’azione di legalità e che erano coinvolti, e quando provai a resistere ai cerignolani sulla costruzione del nuovo ospedale(illegate)(cara dottoressa Gentile i comunisti di Orta Nova della mia generazione non hanno accettato l’elemosina da parte di esponenti come lei, di cerignola). Questi fatti mi indussero a dimettermi da consigliere comunale e dirigente zonale dell’allora pci. Portatemi un altro esempio di persona si è dimesso da consigliere come il sottoscritto. Da allora mi tolsero il saluto gran parte degli attuali ex-dirigenti del pci ora pd.
    .A futura memoria.

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  14. Avatar Luca Caporale

    Su richiesta di Gianni Lannes pubblico questo commento-risposta:
    EGREGIO STAFFIERO, LEI MI TIRA IN BALLO GRATUITAMENTE E SOTTOLINEO, IPOCRITAMENTE. IN DUE PAROLE: DOV’ERA NEL 2008 QUANDO C’E’ STATA LA BATTAGLIA POPOLARE CONTRO LA DISCARICA? I BENE INFORMATI, MI SUGGERISCONO A MARGINE.NON CERTO PER STERILE POLEMICA NEL RIBADIRE LA DISTANZA SIDERALE CHE FORTUNATAMENTE CI SEPARA, LE RISPEDISCO LA DEMAGOGICA ATTRIBUZIONE TANTO CARA ALLA SINISTRA ITALICA. I SINISTROIDI SI OLTREPASSANO DIALETTICAMENTE OPERANDO CONCRETAMENTE SUL CAMPO, AL SERVIZIO DELLA COLLETTIVITA’ E NON CERTO INQUADRATI ED ETERODIRETTI SOTTO LE DIRETTIVE DEL PARTITO. LEI DIMENTICA UN PASSAGGIO FONDAMENTALE: LA FAMOSA INTERVISTA DI ENRICO BERLINGUER A SCALFARI, IN CUI VIENE DENUNCIATA LA FINE DEI PARTITI E LA LORO OCCUPAZIONE DELLA MACCHINA STATALE. IL PCI NON HA MAI BRILLATO PER DEMOCRAZIA. ERGO: DIA UN TAGLIO QUESTE LEZIONCINE STANTIE. QUANTO AGLI ANONIMI, OMETTONO DI DIRE CHE IN CAMPAGNA ELETTORALE IL TEMA DEL PIRP REALE SITO E’ STATO AFFRONTATO PUBBLICAMENTE SOLO E SOLTANTO DAL MOVIMENTO POLITICO ORTA NOVA PER IL BENE COMUNE. CI SONO, TRA L’ALTRO LE REGISTRAZIONI VIDEO OPERATE DA LUCA A TESTIMONIARLO. BANDO ALLA RETORICA: SU LA TESTA.

    GIANNI LANNES

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  15. Avatar ReBuffone
    ReBuffone

    AL PENNY MARKET GLI SCONTI INIZIANO ANCOR PRIMA DI COSTRUIRLO!!!!!!

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  16. Avatar gio
    gio

    E pensare che un amministrazione comunale dovrebbe favorire, incentivare e promuovere le attività economiche della città, si va a svendere come una troia al miglior offerente, infischiandosene dei propri cittadini….

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  17. Avatar redeire
    redeire

    Egrregio Gianni Lannes,
    Continua così, noi abbiamo bisogno di uno come te, sei un giusto predicatore, senza di te saremmo vissuti nell’ignoranza, comunque io sul fatto del Penny Market sono in disaccordo con te, è giusto che ci sia, anche se è un franchising tedesco e non italiano, a me è piaciuta l’idea del penny, poi i dici che senso ha costruire una piscina comunale? Se pio io vado al mare oppure nelle parchi acquatici, che sono più tranquilli?

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  18. Avatar antonio
    antonio

    La guerra dei poveri
    Caro gianni lannes , capisco la tua reazione : avrei dovuto dire “leader” invece di “capopopolo” , che nella cultura popolare non è dispregiativo. Rispondo perché, non volendo, ti sei rivelato sul piano politico e questo può essere interessante per molti; inoltre non spezzo facilmente le relazioni umane, anche quando c’è contrasto:è una cosa che ho imparato dalla vita vissuta.
    Per l’attacco personale, invece, potrei dire: -dov’eri tu e soprattutto dov’erano quelli ben informati che ti stanno attorno , quando Moscarella dominava la città di Orta Nova? – quando veniva assalita la sezione di r.c. nella più totale indifferenza dei partiti democratici, dei cittadini e delle forze dell’ordine? Comunque io non ritengo di essere un eroe, sono una persona normale, che ha speso trent’anni della sua vita, pagando un prezzo molto alto sul piano professionale e familiare , per il bene comune. I miei figli sono dovuti emigrare per poter lavorare(tre) ed io sono stato costretto a trasferirmi nelle vicinanze(chioggia) al nord, per poter essere loro di aiuto all’occorrenza . Ma poiché sono responsabile di una famiglia ( che per tanti anni ho trascurato),composta da figli e nipoti al nord, di mamma e suocera molto anziane al sud, sono costretto a correre su e giù per l’italia. Con ciò credo di aver soddisfatta la tua asprezza umana. Ci siamo conosciuti perchè, in occasione di una tua manifestazione pubblica sulla discarica, avevi parlato male dei comunisti , per cui mi avvicinai per informarti che i comunisti di orta nova non meritavano il giudizio che hai rivolto al Di giovine. Il Di giovine è un giovane che ho ospitato nei miei locali ( ex sede di r.c), perché voleva impegnarsi in politica nell’area della mia passata appartenenza e poi avendo riscontrato che il suo protagonismo era di tipo individualista ( com’è oggi molto diffuso nell’attività politica in assenza di veri partiti) ho ritenuto di togliergli il mio piccolo sostegno organizzativo. Certo i giovani sono alla ricerca di nuove vie più consone alle proprie sensibilità e quindi possono cambiare le strade intraprese, ciò che non tollero che lo facciano sgomitando scorrettamente e non a proprie spese. Certo i comunisti non sono più di moda in Italia, però centinai di grandi e piccoli uomini hanno combattuto e sofferto per difendere le ragioni dei lavoratori e per conquistare una democrazia possibile nel contesto storico in cui hanno operato, regalando alle nuove generazioni (te compreso)una costituzione che ti consente di parlare in piazza nel modo in cui fai ,senza che i carabinieri intervengano e chiedendo loro conto del proprio operato.
    Pertanto ora tocca a te e a quelli della tua generazione rilanciare la lotta per la libertà e la giustizia, utilizzando i grandi presidi che la democrazia italiana ti offre , grazie al sacrificio di uomini come Gramsci,Levi , La torre, Di Vittorio , Berlinguer, che spesso citi per conquistare i cuori delle masse popolari della nostra terra.
    Spero con la presente di aver posto fine all’aspra polemica e ritorno a dire che la rivoluzione, nel senso di radicale cambiamento , si fa con una nuova presa di coscienza collettiva, morale e sociale. Pertanto mentre apprezzo il tuo lavoro d’inchiesta, non condivido l’iniziativa politica fondata sulla denuncia violenta, sull’attacco personale che non determina di per sè un vero cambiamento. I cittadini di Orta nova sanno come si governa, sanno come danno i voti; tu hai provato a chiedere i voti per cambiare, e il risultato è stato no; va bene così. Pertanto non è con l’aggressività che si possono convincere i cittadini a cambiare costume. Orta nova è già una cittadina molto aggressiva e chi entra in politica deve porsi il problema, tra gli altri, di migliorare il clima sociale in cui viviamo. La piazza non può essere il teatro di combattimenti, di sfide e guerra civile, deve anche essere il luogo dell’incontro, del saluto e dell’amicizia.
    La responsabilità maggiore non è tua e dell’opposizione, è di chi governa, che deve discutere le scelte con i cittadini e stemperare così il clima sociale. A proposito del piano per il risanamento delle periferie, la legge impone un dibattito pubblico con i cittadini sulle scelte da adottare. Purtroppo fanno le leggi e non li fanno rispettare! C’è anche un mio esposto alla Regione su edilizia e sanità:nessuna risposta! Che schifo. Per questo ho rotto i rapporti ,anche personali con Niky Vendola,oltre a quelli politici. Infatti ciò che non tollero e che ha consegnato la provincia di Foggia nelle mani della Gentile, che quale assessore dovrebbe essere a disposizione di tutti i cittadini, non attraverso il filtro del suo partito. Lui non lo fa con il SEL e lo consente al PD. Con questo tipo di comportamenti non si va da nessuna parte in termini democratici! La Gentile crede che così facendo, con l ricatto-protettivo e non con un leale rapporto democratico, possa divenire deputata nel nostro territorio.
    C’è una questione democratica grave nel paese che necessita di una risposta forte, così come c’è una situazione grave del mezzogiorno che richiede nuove soluzioni politiche; il sud non è difeso dai partiti nazionali e quindi si pone la domanda che fare? Devo ammettere che do relativa importanza alle questioni locali, oggi c’è una questione sociale e meridionale grave. Vogliono risolverla con il liberismo spietato:con gli schiavi dal sud del mondo, gli africani al sud e i terroni al nord, oppure trasferendo le fabbriche dove ci sono gli schiavi. Che fare?Vogliamo iniziare a parlare di questo?

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