Almeno in Italia si sa: le menzogne hanno le gambe corte. Conta la memoria sociale e il rispetto della verità, non le manipolazioni di comodo, addirittura le baggianate prive di documentazione oggettiva propinate dal leguleio di turno. Temi del giorno sui quali indaga ora l’autorità giudiziaria, grazie ad alcune recenti denunce di un imprenditore: Pirp Reale Sito, piste ciclabili, Pist e quant’altro. In sostanza: terreni comunali elargiti ai soliti noti (Marseglia Antonio & figli) e milioni di denaro pubblico inghiottiti da un buco nero, a danno comunque dei silenti ortesi. Ecco i fatti nudi e crudi, concretizzati dai protagonisti, ossia dai politicanti locali da strapazzo, giunte e consigli comunali quasi al gran completo di ieri e di oggi. Allora diamo una lettura logica agli atti deliberativi sfornati da un sindaco (Msi, An, Pdl…) archiviato dall’elettorato, subito recepiti, anzi, avallati da una sindachessa (Pd) in poltrona da dieci mesi che non risponde alle istanze dirette della popolazione. Premessa: i debiti economici del comune di Orta Nova, certificati attualmente a livello ufficiale toccano i 14 milioni di euro. Chi mai avrà prodotto ed accumulato sulla pelle dell’ignara popolazione un simile passivo? Di certo, non Babbo natale o la Befana. La Calvio (o chi per lei) come pensa di risanare e i disastrati bilanci di impronta moscarelliana? L’ordinaria amministrazione e l’aumento delle tasse non sono la ricetta utile. Perché non aprire una vertenza legale con Bnl-Paribas sui derivati come altri comuni italiani che l’hanno spuntata ottenendo il maltolto? L’ultimo caso positivo è quello del comune di Ortona in provincia di Chieti. Buon letargo: presto o tardi, però, si pagherà il conto delle speculazioni bancarie.

Pirp e Pist – I due acronimi non sono una barzelletta corrente sul carabiniere Protopapa ben sedimentato in loco che, pure non vede, non sente e non parla quando a violare la legalità sono alcuni “dipendenti municipali” e non la semplice cittadinanza. A scanso di equivoci creati ad arte dai disinformatori eterodiretti, le piste ciclabili sono due. La prima era prevista all’interno del Pirp (2010), in relazione ad un onere inequivocabile in capo alla ditta individuale Marseglia Antonio, a compenso del diritto di superficie per 60 anni nonché dell’edificio commerciale (M2), meglio noto come Penny Market (Rewe); l’altra, più recente (2011) è indicata nel Pist, vale a dire un altro tipo di bando pubblico della regione Puglia. L’oggetto della Delibera di Giunta numero 91 in data 10 maggio 2011 (Moscarella, Tarantino, Di Conza, Petrocelli, Bombino) è il seguente: «Approvazione progetto per lavori di costruzione di una pista ciclabile prevista nell’ambito del Pirp denominato “Reale Sito”». Nel corpo dell’atto si legge: «Visto che la Regione Puglia con Delibera di G.R. N. 641/2009, ha ritenuto ammissibile il programma PIRP presentato da questo Comune dell’importo complessivo di euro 9.871.861,00 di cui euro 2.000.000,00 a carico della Regione Puglia (Fondi FESR e FAS), euro 1.419.000,00 quali fondi messi a disposizione da altri soggetti Pubblici (…) Visto che in data 29/01/2010 è stato sottoscritto, tra il Sindaco di Orta Nova e il Presidente della Regione Puglia, l’Accordo di Programma (…) Rilevato che, nel succitato accordo di Programma, sono previsti interventi pubblici da realizzarsi con fondi dei soggetti privati che si sono aggiudicati il confronto concorrenziale per la realizzazione di opere dal PIRP consistenti nella realizzazione di edilizia convenzionata ed edilizia commerciale, tra cui la pista ciclabile per l’importo di EURO 542.000,00; Vista la convenzione n. 2205 di rep. del 07/10/2010, sottoscritta tra questo Comune e l’impresa Marseglia Antonio, aggiudicataria del confronto concorrenziale di evidenza pubblica, di concessione del diritto di superficie di un suolo per la realizzazione di un manufatto destinato all’esercizio di una media struttura di vendita che aveva offerto, in sede del citato compenso convenzionale, il contributo aggiuntivo di euro 500.000,00 destinato alla realizzazione di opere pubbliche; Visto che occorre dare attuazione all’opera pubblica prevista dal PIRP – Pista Ciclabile – a carico della ditta Marseglia Antonio dell’importo di euro 542.000,00 (…) DELIBERA Di approvare il progetto esecutivo dei lavori di costruzione della Pista Ciclabile dell’importo complessivo di EURO 542.000,00 presentato dall’impresa Marseglia Antonio e redatto dall’ing. Marseglia Mariano. Di dare atto che della spesa complessiva di EURO 542.000,00,la somma di euro 500.000,00 sarà a totale carico dell’impresa Marseglia Antonio, mentre la somma di Euro 42.000,00 è fronteggiata con risorse dei privati versati nell’ambito del PIRP con imputazione della spesa al Cap. 10886 “Realizzazione opere pubbliche finalizzate al PIRP” del bilancio 2011». Strano: la concessione edilizia numero 61 rilasciata dal responsabile Utc, G.B. Vece al cugino Marseglia Antonio è datata 4 novembre 2010, mentre il progetto esecutivo della pista ciclabile – mai realizzata – è stato presentato soltanto il 28 aprile 2011 (protocollo numero 12252). Condizione ufficiale ineludibile, almeno sulla carta (straccia): «L’ultimazione dovrà essere effettuata entro i termini stabiliti dal Capitolato Speciale d’Appalto». Cosa accadde in municipio il 9 luglio 2010? Il beneficiato Marseglia Antonio chiede ed ottiene a suo esclusivo vantaggio la modifica in corsa della convenzione. Infatti è singolare la coincidenza di intenti privati e voleri moscarelliani, incastonati dalla delibera di giunta numero 97 del 9 luglio 2010 che recita: «Vista la nota prot. 16978 del 09/07/2010 con la quale il geom. Marseglia Antonio (…) chiede che lo stesso non dovrà prevedere l’atto formale da parte del Comune per il trasferimento del diritto di superficie». Nello stesso giorno, in mattinata Moscarella accontenta il Marseglia. In una baleno si riunisce la giunta che approva senza battere ciglio. Era un’operazione preorganizzata, dato il tempismo inaudito? Basta che la Guardia di Finanza dia un’occhiata ai protocolli municipali per scoprire il torbido affare a regia dell’affarista di Stornara. Chi ha stabilito l’aggiudicazione a Marseglia Antonio per la realizzazione della struttura commerciale? Semplice: negli atti istituzionali figura il cugino G.B. Vece, mediante determina numero 241/07, poiché «aveva offerto il contributo aggiuntivo di euro 500.000,00». Si trattava dell’unico onere e motivo di aggiudicazione della gara, annullato più recentemente, senza alcuna motivazione plausibile, su istanza dello stesso Marseglia Antonio alla sindachessa Maria Rosaria Calvio (nota del 24 novembre 2011). Infatti, la delibera di giunta numero 183, materializzata il 15 dicembre 2011 è intitolata “Modifica della Convenzione n. 2205 di rep. del 7/10/2010 di concessione di diritto di superficie». Nell’atto deliberativo della Calvio (o chi per essa) è specificato: «eliminare la previsione di cui alla lettera e) dell’art. 10 della sopra citata Convenzione facente riferimento alla “decadenza della concessione per mancata realizzazione e cessione al Comune di Orta Nova di opera pubblica dell’importo di euro 500.000,00». La giunta -unico assente Trecca – «accoglie la richiesta». Il Marseglia ha concluso l’affare con la società immobiliare Repros srl con sede a Cernusco sul Naviglio in provincia di Milano. E da questa società a responsabilità limitata direttamente nelle mani della multinazionale tedesca Rewe (Penny Market). In tal modo un suolo comunale su cui poteva sorgere un palazzetto dello sport o un auditorium della musica, un teatro, oppure una struttura sportiva-ricreativa per i giovani, di proprietà pubblica, grazie al solito gioco di prestigio urbanistico da F2 è diventato area per insediamento commerciale, in barba alle normative nazionali, al regolamento regionale ed al piano commerciale locale. Altro che riqualificazione delle periferie urbane e progresso sociale: condizioni stabilite dalla Regione, ma calpestate da chi maneggia a suo piacimento il potere locale. La sindachessa Calvio (di professione avvocato come l’assessore Trecca), in autotutela amministrativa avrebbe potuto bloccare l’operazione illecita – come sa chi mastica un minimo di diritto amministrativo – senza alcun danno per le casse municipali. Perché non l’ha fatto? Per caso al ballottaggio è intercorso un “do ut des” con Moscarella? Cosa ha guadagnato la cittadinanza? Chi ha realmente beneficiato di questo affare sulla pelle degli ortesi?
Verità occultata – In ballo ora ci sono 104 milioni di euro in tutta la regione. La deliberazione della Giunta provinciale di Foggia numero 216 del 30 giugno 2011 ha per oggetto il «protocollo d’intesa per la realizzazione di una rete ciclo-pedonale nell’ambito rurale e nella maglia tratturale dei cinque reali siti P.O. FESR 2007-2013. Asse VII. Azione 7.1.1. “Piani Integrati di Sviluppo Urbano di città medio-grandi” e Azione 7.2.1 “Piani Integrati di Sviluppo Territoriale”. Approvazione». Infatti, siccome «la regione Puglia con delibera di Giunta adottata in data 19 aprile 2011. N. 743, ha approvato il bando relativamente all’avviso pubblico per la presentazione delle candidature (…) Che l’Unione dei Comuni “Reali Siti” ha chiesto a questa Amministrazione Provinciale di concorrere alla progettazione definitiva di una rete pedonale e ciclabile che colleghi i Comuni dell’Unione per concorrere all’Avviso pubblico per l’assegnazione delle risorse finanziarie (…) DELIBERA di autorizzare l’Assessore ai Lavori Pubblici, nella persona dell’Avv. Domenico Farina, alla sottoscrizione con l’Unione dei Comuni dei Cinque Reali Siti del protocollo d’Intesa “per la realizzazione di una rete ciclo-pedonale nell’ambito rurale e nella maglia tratturale dei Cinque Reali Siti”». La Giunta regionale ha stabilito inderogabilmente «che i termini per l’istanza di candidatura previsti all’art. 8 dell’Avviso pubblico, approvato con la DGR n. 743 del 19/04/2011, rimangono fissati alle ore 12 del quarantacinquesimo giorno a far data dalla pubblicazione sul BURP n. 61 del 22/04/2011». Il limite temporale di presentazione del piano di interventi di rigenerazione territoriale scadeva il 6 giugno 2011, in base alla delibera di giunta regionale numero 793 del 2011. Con ulteriore atto deliberativo regionale numero 1175 (24 maggio 2011), il termine è stato prorogato al 6 luglio 2011 (ore 12).
Programmazione al palo – Le delibere di consiglio comunale 23 (4 luglio 2011) e 24 (5 luglio 2011) presentano il medesimo oggetto, ovvero: «Adesione dell’avviso pubblico P.O. Fesr 2007-2013- asse VII azione 7.21.1 “Piani Integrati di sviluppo territoriale”. Partecipazione del Comune di Orta Nova quale aderente all’unione. Approvazione del documento programmatico preliminare di rigenerazione urbana e territoriale». Tali atti amministrativi riportano gravi imprecisioni, nonché lacune incredibili: a quanto pare i consiglieri comunali non hanno avuto per tempo la documentazione. Infatti nel corpo deliberativo numero 23 figura la vice segretaria comunale – crocevia e punto di snodo impunito di numerosi affari pubblici con profitti privati – ed è scritto che «La dott.ssa Maria Di Meo prima di verbalizzare la votazione sulla proposta di deliberazione, fa presente che la relativa documentazione non risultava depositata agli atti dell’ufficio segreteria in tempo utile secondo quanto previsto dal vigente Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale; pertanto tale vizio di procedimento potrebbe essere sanato con la relazione dell’Arch. Salatto, incaricato di redigere il documento programmatico, e con l’intervento dell’avv. Leonardo Trecca». Alcuni consiglieri comunali dell’opposizione sulla mera carta, mugugnano, si lamentano, si turano il naso ed approvano ad unanimità senza conoscere i contenuti. Questi campioni della trasparenza al contrario, come hanno fatto a redigere in una notte i previsti e indispensabili requisiti di ammissibilità per la candidatura alla procedura negoziata per l’Azione 7.2.1 che prevedono secondo l’atto deliberativo della Giunta regionale numero 743 (19 aprile 2011) e D.G.R. n. 793 (28 aprile 2011)? Perché come al solito, non è stata coinvolta la popolazione come prevedono tassativamente le norme comunitarie e la pianificazione regionale? Sarebbe illuminante esaminare i seguenti documenti: i Piani integrati di sviluppo territoriale, il Quadro di coerenza strategica, il Quadro di coerenza con i processi partecipativi, gli Elaborati progettuali vari, l’Attestazione di conformità alla pianificazione urbanistica, il Cronoprogramma di progettazione, nonché la Progettazione definitiva ed esecutiva. I consiglieri comunali risultano a digiuno della materia fatta ingurgitare in tutta fretta. Ecco infatti cosa blatera il confuso Moscarella: «il quale dà lettura di uno stralcio del documento programmatico, ove sono illustrati tutti gli interventi progettuali previsti nel P.I.R.P. e nelle schede relative all’Area Vasta. La programmazione richiamata è utile per ricordare le considerazioni non corrette fatte durante la campagna elettorale; chiede inoltre, di conoscere, l’importo del finanziamento destinato al comune di Orta Nova». Nella delibera di Consiglio numero 24 «Replica, il Consigliere Lorenzo Annese, il quale nel dichiarare il proprio voto favorevole, evidenzia che le dichiarazioni del Consigliere Moscarella sono fuorvianti, poiché il riferimento ai progetti inseriti nel P.I.R.P., non è attinente col documento programmatico di cui si sta discutendo». Ed è illuminante la lettura, a tale proposito della delibera di giunta comunale sfornata dalla sindachessa Calvio numero 109, esattamente il 4 luglio 2011,avente ad oggetto: “nomina sostituto ing. Giovanni Battista Vece assente per malattia dal 4/7/2011 e per i 15 gg”. A curare direttamente l’affare prestato dal sindaco di Carapelle, Alfonso Palomba (Pd) , già rinviato a giudizio per voto di scambio, ed amico della Calvio, il geometra comunale del suddetto comune, Mazzilli Nicola. La prestazione extra è costata all’ignaro cittadino ortese ben 1000 euro. Cosa ha prodotto in concreto?
Confusione alimentata ad arte. Di chi è la regia? In sintesi: il famigerato piano di riqualificazione delle periferie urbane, in realtà non c’azzecca niente con il “piano integrato di sviluppo territoriale”. Allora perché l’amministrazione Calvio per bocca e scrittura dell’assessore Trecca confonde le carte, assimilando una pista ciclabile che avrebbe dovuto realizzare Marseglia Antonio in base ad un precedente bando di concorso con un altro programma? Vanno in onda i dilettanti allo sbaraglio? O più semplicemente, emergono appena si sfiora la superficie i fili nascosti, le reti invisibili con annesso corollario di affari sotto banco? Perché si confondono – a meno di essere idioti telecomandati – due opere pubbliche assolutamente differenti? Perché i nostri dipendenti comunali vogliono darcela a bere? Perché la “prima cittadina” evita il confronto pubblico argomentativo? Il buon governo è quello che evita le furbizie e dialoga direttamente con la popolazione. La programmazione urbanistica prevede il coinvolgimento diretto di cittadine e cittadini, non proclami populisti e demagogici, sfornati sistematicamente dall’amministrazione Calvio. A proposito: perché la pubblica amministrazione sulle ali del “vento nuovo” non pubblica come richiede la legge regionale sulla trasparenza atti e documenti imbarazzanti? Non si tratta tanto e solo di una pista ciclabile irrealizzata, quanto di opere pubbliche, in questo caso strutture sportive o altro, al servizio delle collettività che non vedranno mai la luce a causa del sistema clientelare vigente.. Domande non concordate: i 5 reali siti sono il feudo dell’assessore regionale Elena Gentile e del capogruppo Pd in provincia di Foggia, tale Francesco Paolo Campo (artefice dell’inceneritore fuorilegge Marcegaglia in veste di sindaco)? Per caso la sindachessa prende ordini da qualcuno?

La fabbrica del falso – Nella teoria dell’argomentazione si chiama “avvelenamento del pozzo” la procedura di delegittimazione che investe tutto ciò che una persona afferma. E’ solo una delle tante forme di fallacia, ossia di mossa argomentativa corretta in apparenza, che occulta quasi ad arte la propria erroneità logica, allo scopo di ingannare l’opinione pubblica. Di fallacie abbondano i politicanti di Orta Nova. Allora, è fondamentale acquisire consapevolezza delle molteplici trame illogiche che governano il dibattitto pubblico: uno spazio saturato spesso da argomenti pretestuosi che procedono per contaminazione ed avvelenamento sistematici della verità. Ma c’è una via d’uscita: ascoltare con attenzione critica le argomentazioni dei manipolatori a buon mercato dell’opinione pubblica. Il solco è quello tracciato dall’antico precetto di ispirazione socratica: “insegnate ai cittadini ad argomentare bene, a seguire la dialettica dei concetti, e prevarranno i migliori”.

Via d’uscita – “D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda” scriveva Italo Calvino nel saggio Le città invisibili. Il progresso di una comunità non si misura dai metri cubi di cemento o magari, dai soldi pubblici che piovono in loco, ma svaniscono nel nulla senza produrre i benefici effetti sociali a pretesto dell’elargizione in ambito locale, bensì dal rispetto della legalità e dalla cura dell’ambiente e dall’attenzione concreta verso i bambini. Allora, bisogna scegliere tra uno sviluppo privatistico che saccheggia i beni collettivi, dilapida i quattrini della collettività ed inquina la natura, al quale corrisponde l’idea che la politica sia il coordinamento tra gli interessi imprenditoriali e finanziari, oppure una soluzione diversa, per la quale il metro di misura sia il bene comune.
Il valore della cultura umanistica non è produrre denaro, ma cittadine e cittadini liberi, attivi, curiosi, critici e reciprocamente rispettosi. Di certo, non ebeti che ingurgitano qualsiasi panzana piovuta dall’alto. Per dirla con l’indimenticato Enzo Biagi: «Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anziché di chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti».

di GIANNI LANNES

http://ortanovapbc.blogspot.com/2012/03/moscarella-e-calvio-senti-chi-parla.html

20 risposte a “Moscarella e Calvio: senti chi parla…di Gianni Lannes”

  1. Avatar undici scalini
    undici scalini

    shhh! silenzio! alla asl di orta nova sono stati sospesi a tempo indeterminato alcuni dipendenti (impiegati e medici) perchè sorpresi al bar in orario di lavoro. pare che questa “insolita” pratica fosse una consuetudine “acquisita per usucapione”, ma si vocifera che la procura della repubblica e i carabinieri che li hanno fotografati per un intero mese non la pensino allo stesso modo! si attendono sviluppi, intanto…shhh…non lo dite in giro, parlate di cani, canili, lampade votive e dei 2 cm di neve che hanno seppellito orta nova tanto da richiedere lo stato di calamità naturale!

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  2. Avatar Mo Avast

    Senti undici scalini che tu voglia dimostrare che sei l’unico a fare opposizione ad Orta Nova e dintorni seria e una cosa legittima MA !!! molto ambiziosa , TUTT’ALTRA COSA è denigrare una richiesta fatta da altri concorrenti sulla scena politica che hanno denunciato una Calamità che sta creando un disagio vitale per l’economia della nostra comunità colpita dalla neve e ghiaccio i quali eventi insoliti atmosferici ( ecco perché Calamità ) hanno distrutto tutti i raccolti ( compreso quelli di tuo cognato )nella assoluta indifferenza della classe politica di maggioranza ma sopratutto anche della tua visto che non hai perso nulla personalmente , mentre nel Lazio la Polverini stanzia nella banca popolare del Lazio 30 milioni di euro pronta cassa per gli agricoltori della Pontinia mi sembra veramente eccessivo e demagogico e solo perché………non e venuta dalla tua mente eccelsa la denuncia ? Il tuo problema sai qual’è???
    Ostinarsi a non capire che 1° tutti possiamo sbagliare essendo umani e solo nella perseveranza vi è condanna , 2° Quando il popolo dovette scegliere scelse BARABBA!!!!!!!!!!!!!.

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  3. Avatar giarDino Zen
    giarDino Zen

    undici scalini, scusa ma il tuo modo di scrivere a vanvera non ci fa capire quali argomentazioni vuoi trattare…
    scusami ma passi da un problema all’altro così alla carlona…

    ricapitoliamo: non te ne frega dei canili, giusto? non te ne frega dei cani randagi che gironzolano x strada e potrebbero essere un rischio x chi guida e soprattutto sono essi stessi a rischiare la vita (vedi con quanta facilità si trovano carcasse di animali investiti x strada)..
    sulla questione dell’asl che hai citato, 6 favorevole o contrario alla sospensione (ammesso che sia vero sto fatto…) dei dipendenti?

    su questa cosa che ha scritto lannes come la pensi? ti sembra anche questa una banalità?

    magari hai delle valide tesi, ma si vede che hai un modo di argomentare ancora acerbo…

    se vogliamo rendere questo spazio un utile strumento di comunicazione, inquadriamo il problema, lo giudichiamo ognuno con le proprie opinioni in merito e poi se possibile proviamo a dare delle soluzioni…

    e comunque ora l’argomento di questa pagina è quello trattato da lannes sul sito Penny Market e piste ciclabili… restiamo in tema…

    Non esistono problemi piccoli e problemi grandi…
    esistono problemi relativamente piccoli e relativamente grandi…

    AUMMMMMMMMMMMMMMMM……

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  4. Avatar undici scalini
    undici scalini

    mo avast, a quale cognato ti riferisci? a salvatore o a peppino?
    e poi, di quale calamità che ha colpito orta nova parliamo? 2 cm di neve? e i paesi del subappennino e del gargano, letteralmente affossati nella neve, cosa dovrebbero chiedere?
    ma và, và!

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  5. Avatar undici scalini
    undici scalini

    senti dino, si vede che sei un neofita del blog. tu pretendi che chi ha qualcosa da dire debba aspettare che il titolare del blog posti l’argomento attinente? il “fuori tema”è la regola!
    il mio argomento è chiaro e lineare, non fare il furbo, non ci riuscirai a imbrogliare le carte denigrando chi ha chiaramente portato all’attenzione del lettore un caso clamoroso di assenteismo abusivo nel settore pubblico come quello che ho in precedenta raccontato (poi, se non ci credi sono problemi tuoi).
    passiamo oltre: ho capito che sei un comico, sicuramente hai un talento, non sciuparlo, dico sul serio! queste tue parole… “non te ne frega dei canili, giusto? non te ne frega dei cani randagi che gironzolano x strada e potrebbero essere un rischio x chi guida e soprattutto sono essi stessi a rischiare la vita (vedi con quanta facilità si trovano carcasse di animali investiti x strada)..” sono la prova che potresti fare carriera nel mondo dello spettacolo (oh, almeno io ho riso di gusto nel leggere questa tua frase. lo ammetto, non sono un talent scout, ma credo di non sbagliare!).
    a parte gli scherzi, ti ripeto che si tratta di dare priorità agli impegni di spesa che una amministrazione comunale deve dare. esempio: i soldi a disposizione sono 100 cosa facciamo? 50 si impegnano per una determinata cosa, 25 per un’altra e 25 per altro ancora. sono i “famigerati” capitoli di spesa. adesso io dico: è più importante mettere in sicurezza tutto ciò che contiene una scuola (di proprietà comunale) o i cani e il canile? ovvero perchè non si sono destinati fondi pubblici per combattere un fenomeno criminale “storico” come quello dei furti e del vandalismo a danno delle cose pubbliche? c’è interesse ad evitare il ripetersi di tali intrusioni notturni o no? vogliamo o meno dare una priorità alle cose o siamo sempre alle solite, cioè continuare a essere succubi e muti dinanzi ai mutevoli gusti di chi è stato chiamato a gestire la cosa pubblica?
    dimmi dove vedi il ragionamento “alla carlona”!
    per tornare alla asl, sono dispiaciuto della sospensione dei dipendenti, ma gustarsi il caffè durante l’orario di lavoro e fare commissioni private e personali sono un’abitudine deprecabile, in particolar modo se comportano continui disservizi e disagi alla popolazione (cosa ovvia ed evidente).
    lannes: è semplicemente il mio punto di riferimento, con lui abbiamo “sgamato” tanti furbetti. chi ha seguito negli anni questo blog, può intuire dal mio “linguaggio scritto” chi vi sta parlando.

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  6. Avatar ZIO TOMM
    ZIO TOMM

    Gianni? riguardo alla famosa discarica di ferrante, una volta si diceva che stavano i fascicoli alla procura, a quale procura si trovano, come mai non si sà più niente….. grazie.

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  7. Avatar Mo Avast

    Undici Scalini sul sub appennino e sul gargano non ci sono coltivazioni agricole ti informo che le zone a vocazione agricole sono i 5 reali siti,lesina e tutta la fascia costiera e tutta la piana della capitanata. Un amico diceva in campagna elettorale Mamaurrrrrrrrrr!!!!!

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  8. Avatar il moschettiere
    il moschettiere

    quante cavolate se ci tenete per Orta Nova cercate di cambiare la mentalità di non essere invidiosi ciao

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  9. Avatar undici scalini
    undici scalini

    avast, coum s deic a ort, si propr nu cafoun, t fikk c la c p inda la terr e non capisc kiù nind!
    che t creid ca stann soul pummadour e scarcioff?
    nel subappennino e sul gargano ci sono egregie coltivazioni di uliveti, enormi campi coltivati a grano, verdure e ortaggi coltivati biologicamente.
    varrubb a nata vann!

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  10. Avatar Mo Avast

    Invidiosi de che a Moschettiere.

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  11. Avatar Dario
    Dario

    scusate la digressione, questa sera su italia 1 al programma “le iene” ci saranno Pio e Amedeo, comici ed amici foggiani.

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  12. Avatar giarDino Zen
    giarDino Zen

    scusa undici certo non volevo ci rimanessi male del mio commento fatto, ma la cosa non mi è ancora chiara, prima dici di aver portato all’attenzione un clamoroso caso di abusivismo nel servizio pubblico, e poi dici che ti dispiace per i dipendenti sospesi @.@
    anch’io sono contro l’abusivismo di cui tu parli, e se fosse vero il caso che hai citato, sarei ben contento di sapere che sono stati presi dei provvedimenti a riguardo…
    Posso anche capire che ci sono probemi e priorità su cui intervenire, io ho commentato l’interrogazione di Annese riguardo al problema del canile, che è comunque un problema che va gestito… e non va messo nel dimenticatoio!!
    il caso della scuola che hai segnalato, probabilmente è un caso di vandalismo, aggravato dal furto ecc… quindi in sostanza il problema è che non c’è una cultura del rispetto dei beni comuni, esiste una sottocultura radicata e sappiamo benissimo che è quella del sentirsi bulli, forti, pagliaccill spacconi, correlati anche con azioni malavitose o microcriminali…
    Il punto su cui ti voglio far riflettere è che non la sdradichi questa concezione con le misure di sicurezza, videosorveglianza, esercito e neanche con la NATO…o meglio possono fare qualcosa, ma non tolgono il problema, hanno lo stesso effetto dell’erbicida, e poi la gramegna ricresce daccapo, è un discorso che parte dalla radice.
    per farti un esempio banale, la sedia elettrica in America non ha mica prodotto poi tanto benefici, si continua ancora ad uccidere…

    e su questo puoi anche farti una bella risata se ti sembra una cosa campata in aria…

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  13. Avatar dide
    dide

    undici scalini sei un grande!!!! hai detto cose giuste, bravissimo!!!
    poi hai fatto benissimo a dare notizia mediante un simpatico “fuori tema” sulla sospensione dei sfaticati medici e dipendenti dell’asl visto ke nè il blog e nemmeno i telegiornali locali hanno divulgato questa vergognosa notizia sulle cattive abitudini dei dipendenti pubblici… Vorrei tanto sapere i nomi di questi sfaticati… penso ke non sia possibile x motivi di privacy che coprono il popò dei delinquenti…

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  14. Avatar ReBuffone
    ReBuffone

    Undici ha ragione!!! ci vogliono misure di sicurezza!! i materiali scolastici devono essere custoditi con rigorosa attenzione, i computer devono essere chiusi nei caveau, con un accurato sistema di videosorveglianza e raggi infrarossi, per non parlare dei banchi e delle sedie, che dovranno essere ancorati a terra con una catena di ferro, anzi anzi dovranno essere costruite con una lega di ghisa pesantissima e in legno massello con spessore di un metro al fine di scoraggiarne il furto…
    Non capisco Lannes come fa a preoccuparsi delle discariche, dei malaffari, corruzione, concessioni ecc… è evidente che non sono la Priorità!!!
    Urgono telecamere!!!! sì x riprenderci…

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  15. Avatar uno
    uno

    Per chi ha voglia di capire.

    …SPECULAZIONE EDILIZIA – L’affare prende corpo sei anni fa mediante la delibera di giunta comunale numero 54 (21 agosto 2006) «con la quale – fa fede l’atto dell’amministrazione comunale sotto il dominio moscarelliano e la compartecipazione degli assessori Di Conza, Russo, Petrocelli, D’Agostino, Vece, Bombino compreso il vice sindaco Tarantino – questo Ente ha deciso di partecipare al bando regionale con una propria proposta di PIRP ed ha nominato Responsabile Unico del procedimento del PIRP l’Ing. Giovanni B. Vece, Responsabile del Settore Progettualità Tecnica»…

    da leggere tutto d’un fiato:
    http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2012/03/vendola-finanzia-i-magna-magn.html

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  16. Avatar uno
    uno

    http://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2012/03/vendola-finanzia-i-magna-magn.html

    Case in nero – Accade a soli 50 metri dalla stazione dei carabinieri, comandata in loco da parecchi anni dal maresciallo Giordano Protopapa. «Se vuoi comprare l’appartamento 45 mila subito in nero e il resto di 100 mila euro alla stipula dell’atto notarile – rivela Luigi Prudente – sono i soldi che hanno chiesto a mia figlia nel Pirp di Orta Nova, ma ci siamo tirati indietro, anche perché abbiamo scoperto che compravamo solo il diritto di superficie». Si tratta di abitazioni destinate a particolari categorie sociali con determinati requisiti, in particolare giovani coppie e anziani

    PIRP – «Signor Sindaco, il sottoscritto Cervasio Antonio, nato a Foggia il 13.6.1973 fa presente quanto segue: che in data 20.9.2002 ha presentato istanza tendente ad ottenere un alloggio per la propria famiglia in quanto attualmente coabita con la famiglia del padre; che a tutt’oggi non ha avuto alcuna risposta in merito; che pertanto le condizioni di precarietà si sono aggravate anche per la nascita del secondogenito; che pertanto l’attuale nucleo familiare è composto da n. 9 persone ed è praticamente invivibile»…

    A risolvere il problema, almeno sulla carta ci ha pensato la Regione con i “programmi integrati di riqualificazione delle periferie” (delibera di giunta regionale numero 870 del 19 giugno 2006). Eppure gli aventi diritto ad un tetto hanno ottenuto solo il nulla. Addirittura, non sono stati informati sia dal sindaco Moscarella che in seguito, dalla sindachessa Calvio di questo diritto fondamentale. L’articolo 13 della legge regionale 30 dicembre 2005 (numero 20), è intitolato non a caso, “Finanziamento straordinario piano casa”. La nobile motivazione si legge al primo comma: «Al fine di provvedere alla realizzazione di una serie di interventi di sostegno a privati, cooperative e imprese per il recupero di alloggi da dare in locazione, alle famiglie per il recupero della prima casa, agli IACP per il recupero di immobili residenziali nonché agli enti pubblici da destinare ai programmi integrati di riqualificazione delle periferie». Già, ma chi li ha visti?

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  17. Avatar undici scalini
    undici scalini

    dino ascolta, cercare di cambiare la mentalità è impresa nobile e difficilissima, ognuno deve fare la sua parte, ma contemporaneamente alla “teoria” affiancherei la “pratica” dissuasione che molto modestamente mi sono permesso di suggerire prima. antifurti, e/o videosorveglianze per proteggere i beni pubblici comunali mi sembrano fattibili e facilmente realizzabili. sono stufo dei “bollettini di guerra” nostrani, sono altrettanto deluso dall’immobilismo e dal lassismo del “vento nuovo”, e vorrei che il cambiamento “ventilato” e decantato dalla calvio sia sinonimo di miglioramento e non di regressione. il mio senso civico mi porta a “denunciare” il degrado che vedo e che si sente “a pelle”, ma ancora di più mi preoccupa la nostra assuefazione alle “brutture”, agli abusi, agli episodi di criminalità, alle ruberie. inoltre, se l’opposizione politica comunale si preoccupa con una interrogazione consiliare dei cani e delle lampade votive, se la maggioranza e la minoranza politica del nostro comune tacciono colpevolmente sui gravi episodi come quello del furto (reiterato!) nelle scuole pubbliche e assumono comportamenti omertosi sull’assenteismo abusivo dei dipendenti pubblici io mi indigno sul serio!

    dide, nomi non ne posso fare perchè sarebbe indelicato. sono persone conosciutissime, “sputtanarli” ulteriormente comporterebbe una inutile gogna mediatica per i malcapitati. spero solo che ciò che gli sta capitando faccia da monito. anche per i dipendenti comunali…(a buon intenditor poche parole!)

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  18. Avatar Mo Avast

    ahahahaahahahahahahaahahahahahahahaahahahahahahaahahahahaham sa cha quidde 11 scalein ca vurriss anghian saran nu sunn p teij e i muralist cumm a teij, cert p meij gheij nonour ess paragunt a nu cafoun nou simm umn d la terr.L’auleiv u fredd a – 5° non li fc nind e l’ortagg ca diec tou s fann in prmaveir e no ind a u virn soup au gargn e u subappennein infurmt bun preim dapri la vocc.Comunq t vogj deic cha tripp pi gatt a ort non c n stch maugr verament cha t capacteij na vout p semp loccasion la avout ma u trein e passt la pulitch non ghej p tej rassignt sint a nu cafoun ca si jeiv a rubb coum a ditt touv cammneiv c la macna nouv cou camein tou!!!.

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  19. Avatar undici scalini
    undici scalini

    la delibera del canile d’oro (intanto i cani randagi circolano liberamente per le strade ortesi):
    http://62.94.24.124/ortanova/de/at_p_dettaglio.php?ATPRSER=21255&x=3d0d4f726e815e6cde887c615759adcc

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  20. Avatar undici scalini
    undici scalini

    avast, non sò quill ca tu pinz, t st sbagliann! p tua conoscenza t fazz sapè ca gli 11 scalini sono quelli che impediscono ai disabili di accedere alla chiesa di sant’ignazio a palermo. non sacc che naggia f d la pulitc!
    la tripp dangill au cacciugn ca tin. e statt attind ancour nvchei ancour…ahahahahahah
    statt bbun

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