Con stupore apprendiamo l’imminente chiusura del Centro di Salute Mentale di Orta Nova, dove tante sono le famiglie dei 5 Reali Siti (Orta Nova, Carapelle, Ordona, Stornara e Stornarella) che vi si recano per le cure del caso. Con la chiusura del CIM a Orta Nova i pazienti si dovranno spostare su Cerignola, il che aggraverebbe, ulteriormente, i tanti problemi che trovano a dover affrontare quotidianamente. Questo territorio, peraltro, è già carente di strutture sanitarie come un pronto soccorso ( per ogni emergenza, infatti, bisogna correre a Foggia o a Cerignola ), servizi primari per effettuare radiografie e/o visite specialistiche per le quali bisogna aspettare mesi nonché il presidio di guardia medica composto da un solo medico che per effettuare le visite domiciliari è costretto a chiudere l´ambulatorio con notevole disagio per l´intera collettività. Non solo ma per effettuare analisi di laboratorio con prelievi a domicilio ( si pensi alle persone inferme e agli anziani) bisogna aspettare un mese. Se verrà chiuso anche il C I M siamo al completo isolamento dei 5 Reali Siti, tenuto anche conto che alcune figure professionali come lo psichiatra e lo psicologo non sono già più operanti da mesi ed i pazienti sono costretti a recarsi a Cerignola. La Cisl di ORTA NOVA lancia un appello all’Assessore Regionale alla Sanità e al Direttore Generale ASL di Foggia, affinché non solo non venga soppresso il CIM ma venga anche ripristinato il servizio di psichiatria che con le sue figure professionali tanto e bene operava su territorio.
Il Coordinatore USC – CISL
Antonio Abruscio

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