“Il citofono non funziona, devo scendere ad aprivi personalmente il portone”. Ha tergiversato per guadagnare secondi preziosi, Paolo Montanaro, così da poter avere il tempo di lanciare dal balcone oltre un chilogrammo di hashish che nascondeva in casa. E’ stato però scoperto ed ammanettato dai carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Foggia, nell’ambito di una serie di controlli posti in essere per arginare il fenomeno dello spaccio di droga, sempre più diffuso nei centri dei cinque reali siti. Il paese ortese in particolar modo – dicono gli investigatori – rappresenta un punto di raccordo strategico tra Foggia e i comuni del basso tavoliere. Montanaro 43enne del posto è un ex autotrasportatore con precedenti penali per reati contro il patrimonio. Agli inquirenti non ha dato alcun tipo di spiegazione in merito alla provenienza e alla destinazione dello stupefacente. Nel sacchetto recuperato dai militari vi erano 14 tavolette di hashish per un peso complessivo di un chilo e trecento grammi. Da analisi effettuate in laboratorio era possibile ricavare 3800 dosi che una volta immesse sul mercato illecito avrebbero fruttato 7500 euro. Ieri intanto è stata emessa la sentenza di primo grado nei confronti di Pietro Miciaccia l’artigiano di Orta Nova 43enne che ad ottobre dello scorso anno è stato arrestato perchè trovato in possesso di oltre 40 chili sempre di hashish. L’uomo è stato condannato a 9 anni di reclusione e il pagamento di una ammenda di 45mila euro.
Fonte: Teleradioerre.it

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