Si è riunito stamane a Palazzo Dogana, sotto la presidenza di Enrico Santaniello, il Consiglio Provinciale di Foggia. In discussione un solo argomento: l’ipotesi di separare la Capitanata dalla Puglia ed unirla al Molise in una nuova Regione denominata Moldaunia. Un’ipotesi sulla quale i sostenitori del progetto vorrebbero si svolgesse un referendum consultivo fra tutti i cittadini della Capitanata. In apertura di seduta il tema è stato illustrato dal presidente del Comitato Promotore per la Moldaunia Gennaro Amodeo, che ha spiegato come la proposta permetterebbe alla Capitanata di appartenere ad un territorio meno squilibrato demograficamente ed al quale è collegata da numerosi vincoli storici ed economici. E’ successivamente intervenuto il presidente del Consiglio Comunale di Termoli Alberto Montano, che segue l’iniziativa dal punto di vista molisano e la definisce una prospettiva interessante. In apertura di seduta la presidenza ha spiegato che la speciale Commissione istituita per valutare l’ammissibilità del referendum, ha trovato insussistenti i requisiti statutari: non sono state cioè presentate firme di cittadini in quantità sufficiente a sostegno della richiesta (diecimila, a termini di regolamento), e le delibere assunte dai Consigli Comunali sono troppo distanti fra loro nel tempo e non univoche in ordine alla volontà referendaria. Il Consiglio doveva quindi decidere se organizzare la consultazione motu proprio o meno. Si è sviluppato sul tema un ampio dibattito, nel quale sono intervenuti i consiglieri Guerrera (Udcap), Bonfitto (Udcap), Marchegiani (Ppdt), La Torre (Pdl), Iannantuono (La Destra), Colia (Idv), Masciulli (Pdl), Cusenza (Misto) Gaeta (Fli), Campo (Pd), Moscarella (Pdl), Mongiello (Pdl), Augello (Indipendente), Prencipe (Pd). Molti interventi hanno manifestato interesse o adesione per il progetto Moldaunia (ma è stato anche ricordato il Patto delle Quattro Province, che coinvolgeva Campobasso, Benevento e Avellino, voluto dal presidente Antonio Pellegrino all’inizio del decennio). La possibilità di un referendum indetto dal Consiglio non è però stata ritenuta praticabile, sia per considerazioni di ordine finanziario (mancherebbe la copertura di bilancio per la notevole somma occorrente), sia perchè la totale incertezza sul ruolo futuro e sull’esistenza stessa delle Province non consente un atto di indirizzo di tale portata. In chiusura di seduta il presidente Santaniello, riassumendo le diverse posizioni espresse nel dibattito, ha detto che l’unica strada percorribile, che però è anche quella in assoluto migliore per un’iniziativa che si vuol prendere nell’interesse dei cittadini, è quella di porre mano alla raccolta delle firme per dare all’ipotizzato referendum un percorso lineare e conforme allo Statuto dell’Ente.

Comunicato stampa

7 risposte a ““Moldaunia”, dal Consiglio provinciale no a referendum consultivo”

  1. Avatar icittadiniprimaditutto
    icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  2. Avatar caravaggio86
    caravaggio86

    E SI SBRIGASSERO…IO MI SONO ROTTO LE PALLE DI DIPENDERE DA UN PAESE ACCENTRATORE COME BARI…CHE SI FOTTE SOLO I SOLDI E A NOI NON CI PENSA MINIMAMENTE

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  3. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    L’attuale processo di decomposizione o distruzione dell’architettura dello Stato Unitario(che oggi è oggetto di una profonda riflessione critica sulla sua origine e scopi) ,attraverso anche la sottomissione della Politica al POTERE FINANZIARIO(vero governo dei popoli oggi) , nonchè la deludente capacità dimostrata dalle Province a progettare uno sviluppo dei propri territori ( avendo svolto solo il compito di assicurare alla classe politica dirigente locale privilegi personali) determina necessariamente una riorganizzazione dei processi decisionali più consoni e partecipativi dei Comuni: per esempio le province possono essere composte da tutti i Sindaci ,senza necessariamente tramite specifiche elezioni che non determinano una giusta rappresentanza dei territori interessati.Ciò premesso, quindi, non è necessario costruire nuovi enti territoriali che riprodurrebbe quella rigidità organizzativa che ostacola la formazione di decisioni su più vasta e varia area per lo sviluppo economico dei territori interessati.Su tali problematiche c’è un disagio e una ricerca delle aree interne, adiacenti la nostra provincia ,che è possibile risolvere con nuove e flessibili forme organizzative tematiche(infrastrutture,poli produttivi,agricoli,industriali, turistici,culturali,ecc.) che gli enti locali interessati possono mettere in piedi caso per caso.

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  4. Avatar Mo Avast
    Mo Avast

    CREDO VOGLIATE SCHERZARE VISTO CHE LE DOBBIAMO TOGLIERE LE PROVINCIE.ALLEGGERENDO I COSTI DELLO STATO , NON CAPISCO LA TESTARDAGGINE DI ALCUNI SOCIOPOLITICI CHE SI OSTINANO A RICERCARE LE RESPONSABILITÀ DELLA NON GIUSTA SPARTIZIONE DELLE RISORSE A BARI QUANDO IL PROBLEMA NON E BARI O TERMOLI MA UNA CLASSE DIRIGENTE POLITICA CHE NON SA DIFENDERE GLI INTERESSI DEL PROPRIO TERRITORIO MA SOLO ALL’OCCORRENZA SVENDERSI DI VOLTA IN VOLTA PER TRENTA DENARI.

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  5. Avatar GIO'
    GIO’

    La Moldaunia sarà una nuova regione, più consona alla storia della Capitanata. La colonizzazione e il totale accentramento che Bari sta attuando a livello regionale, complice la debolezza della classe politica foggiana, sta lentamente annichilendo l’intera provincia di Foggia: E’ evidente che è in atto un depotenziamento delle risorse di Capitanata, a vantaggio della città e della provincia di Bari (vedi caso Gino Lisa..!!!) e innumerevoli altri. La politichetta foggiana ancora una volta ha perso l’occasione di farsi valere….POVERI NOIIIIII………………..

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  6. Avatar che brutta figura
    che brutta figura

    ho un’ idea …. fuciliamo tutti i politici della puglia……

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  7. Avatar FAREMO UNA BELLA FIGURA
    FAREMO UNA BELLA FIGURA

    Per ” Che Brutta Figura ” non c’è bisogno di fucilare tutti i politici della Puglia, perchè i veri fessi siamo noi, che li mandiamo, allora invece di fucilare i politici, basta solo tutti insieme, di fare un bel FALO’ prendere tutte le schede ELETTORALI è Brucarle altro che Moldaunia o Molcazzo…..

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