La costruzione di una centrale elettrica nell’agro di Carapelle è incompatibile con il progetto di sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale e sociale degli insediamenti industriali che il Partito Democratico ha promosso ad ogni livello istituzionale, che sia al governo o meno, convinti come siamo che gli interessi privati debbano essere armonizzati con quelli generali. Di questi principi non abbiamo trovato riscontro in un progetto insostenibile sotto il profilo ecologico, invasivo rispetto alla vocazione agricola del territorio in cui si dovrebbe materializzare, estraneo al sistema economico consolidato. Avere trovato su questa tesi, sintetizzata nel documento proposto in Consiglio comunale, la positiva e unanime convergenza delle forze politiche di maggioranza e minoranza consentirà all’istituzione di cui siamo orgogliosamente e convintamente parte di porsi responsabilmente alla guida del movimento civico che attorno a questo tema si va strutturando, non senza inutili e fuorvianti sbavature populistiche e demagogiche. Con altrettanta convinzione esprimiamo tutta la nostra indignazione per la pilatesca scelta del Consiglio dell’Unione dei 5 Reali Siti di non votare alcun documento sul delicato tema, all’esito dell’Assise svoltasi nella serata di ieri, come richiesto a gran voce dalla comunità e dalla sindaco di Orta Nova Iaia Calvio con inoppugnabili argomentazioni politiche e amministrative. Per colmo dell’assurdo, il tatticismo opportunistico del sindaco di Carapelle Alfonso Palomba, favorevole al progetto e interessato ad uscire dalla riunione senza un pronunciamento, è stato reso efficace dalla complicità di due consiglieri comunali ortesi, Lorenzo Annese e Nicola Maffione, dimostratisi campioni di coerenza politica e lealtà istituzionale. Il primo ha votato l’ordine del giorno del Consiglio comunale a difesa di un modello di sviluppo sostenibile, mentre nell’Unione è arrivato a prefigurare la morte dell’agricoltura pur di sostenere il progetto Caviro. L’altro ha fatto pubbliche dichiarazioni di sostegno al movimento civico di opposizione al progetto della Caviro, mentre ieri sera ha bloccato il voto, richiesto formalmente da più consiglieri, mettendo al servizio dell’interesse del Comune di Carapelle la propria funzione istituzionale di presidente dell’Assise, ottenuta grazie al sostegno del sindaco carapellese. A rendere ulteriormente indecoroso lo spettacolo offerto da questi interpreti della cattiva politica è stata l’uscita di soppiatto dall’Aula dello stesso Annese, insieme ai consiglieri di Carapelle, per far mancare il numero legale. Quanto accaduto rafforza la convinzione di avere operato per il meglio quando, lo scorso anno, il PD e il centrosinistra hanno deciso di fare a meno dell’uno e dell’altro. Il Partito Democratico di Orta Nova proseguirà il proprio impegno avverso la costruzione della centrale in agro di Carapelle e solleciterà una riflessione congiunta dei circoli del PD dei Comuni che compongono l’Unione dei 5 Reali Siti, alla ricerca di una condivisa strategia che, a partire da questa esperienza, promuova un innovativo metodo di confronto politico e civico sui temi della valorizzazione energetica da biomasse o della filiera del riciclo dei rifiuti urbani.
Comunicato stampa Partito Democratico della Capitanata

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