Il consiglio dell’Unione dei 5 Reali Siti si è riunito nel pomeriggio di ieri nell’aula consiliare del comune di Stornarella, la seduta ha eletto presidente del consiglio il Dott. Nicola Antonio Maffione, consigliere di Socialismo Dauno, all’opposizione nel consiglio comunale di Orta Nova. Il consiglio, come al solito, si è diviso per la scelta del presidente, problema che ogni anno si ripropone, dividendo i vari consiglieri fra comuni, maggioranze ed opposizioni. In un primo momento sembrava farsi strada la candidatura di Antonio Curci, che sembrava sostenuto dalla maggioranza Calvio, ma lo stesso Curci poi si è defilato lasciando spazio alla votazione, che ha poi eletto Maffione, che non ha però ricevuto i voti della maggioranza ortese che si è astenuta. Si è passati poi alla discussione sulla centrale a biomasse della Caviro in contrada Bonassisi. Sicuramente non è stato un buon esempio la richiesta della vice presidente dell’assise, la consigliera di Carapelle Carla Versi, che ha chiesto al sottoscritto, anche in maniera provocatoria, di spegnere la telecamera, ma il consigliere Lorenzo Annese, ed il sindaco di Stornarella Vito Monaco, hanno chiesto di votare la proposta di poter riprendere e trasmettere sul web la seduta. I consiglieri di Carapelle hanno votato contro, ma a larga maggioranza ci è stata concessa la trasmissione delle riprese. La Versi si è chiesta come mai eravamo presenti, la risposta è doverosa ricordando alla Versi che già ad Ordona, ed in altre occasioni in passato, abbiamo trasmesso le sedute del consiglio, un servizio gratuito che da la possibilità a molti cittadini di poter seguire on line le sedute dei vari consigli, se ciò non fosse stato concesso si sarebbe creato un grave precedente, non tanto nei miei confronti ma nei confronti degli utenti che usufruiscono di questo servizio. Dalla discussione è emersa una profonda spaccatura fra i consiglieri comunali di Orta Nova e quelli di Carapelle, gli ortesi si erano già espressi con giudizio negativo nel consiglio comunale di lunedì scorso, i carapellesi hanno dal canto loro, rivendicato la territorialità della questione difendendo unitamente, maggioranza ed opposizione, la validità della proposta, lo stesso sindaco Alfonso Palomba ha invitato l’intero consiglio alla discussione, evitando demagogie e preconcetti, ricordando inoltre che il parere positivo del consiglio comunale di Carapelle è propedeutico al rispetto di 12 richieste rivolte dall’amministrazione comunale di Carapelle all’azienda di Faenza. Tra i tanti interventi contrari segnaliamo quelli del sindaco di Orta Nova Iaia Calvio, che ha invitato tutti a riflettere, ricordando che il rispetto della qualità della vita, e la difesa del territorio e dell’agricoltura vengono prima di qualsiasi altro interesse, da sottolineare anche l’intervento del consigliere Michele De Finis che ha ricordato che in alcune realtà del Trentino, l’eccessivo ricorso a queste centrali ha costretto in molti casi a cambiare la natura dei progetti, trasformando centrali a biomasse in termovalorizzatori. Accorato invece è stato l’appello del consigliere Antonio Bellino, uno dei firmatari della famosa discarica in località Ferrante, che nella situazione attuale ha rivisto quanto accaduto proprio a lui ed alla amministrazione Vece nel lontano 2004, quando anche allora maggioranza ed opposizione, fidandosi del giudizio di alcuni tecnici, commisero un enorme errore. Anche il vice sindaco di Ordona, Michele Lombardi ha invitato ad una attenta riflessione i consiglieri di Carapelle, sulla base dell’esperienza del comune di Ordona che nel 2006 pensò di impiantare nel territorio di Ordona un termovalorizzatore, ma proprio in seguito ad un sopralluogo, lo stesso Lombardi verificò che la proposta di aumentare i livelli occupazionali si trasformò in una sorta di specchietto per le allodole. Sentito anche l’appello del sindaco di Ordona nonchè Presidente dell’Unione, il Dott. Rocco Settimio Formoso, che citando la medicina, ha esternato “nel dubbio meglio astenersi”. Insomma dalla discussione è emersa la posizione contraria di molti dei consiglieri di Orta Nova, Ordona e Stornarella, delusione però è stata espressa al termine del consiglio da parte della maggioranza di Orta Nova, che propendeva per il voto immediato, ma i consiglieri di Carapelle si sono smarcati allontanandosi con varie motivazioni dall’aula, salvo poi ritrovarli sotto le scale del comune a commentare la discussione. Insomma l‘Unione litiga per il presidente dei 5 Reali Siti, non risolve la questione vigili urbani, non affronta l‘annoso problema del canile e del randagismo, non ha fatto una bella figura nel caso del report presentato dall’Università di Foggia, non ha un sito internet e non procede alla diffusione on line dei documenti, non decide in merito alla centrale a biomasse, e per qualcuno quest’oggi non avrebbe dovuto neppure diffondere le immagini on linenoi dal canto nostro ribadiamo la disponibilità di trasmettere sul web le sedute di consiglio dell’Unione, sempre in forma gratuita, dall’altra parte qualcuno avrebbe voluto il contrario, scusate ma che Unione è questa? 

Nelle prossime ore on line il video del consiglio!

Una replica a “Unione: Orta Nova, Ordona e Stornarella contrarie alla centrale Caviro, i consiglieri di Carapelle si smarcano dal voto e cercano di proibire le riprese. Maffione eletto presidente del consiglio”

  1. Avatar Titina

    Stanno deturpando il 1 Circolo Elementari e nessuno se ne accorge. Stamattina ho notato la mancanza di alcuni tubi di scolo dalle grondaie e specialmente su Via Zara tutta la parete rovinata dagli stronzi della sera che usano bombolette spray. La sorveglianza dov’è, le telecamere etc.

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