In un momento così delicato di crisi, la Calvio si lamenta per la scarsità di risorse economiche disponibili in comune, ma nello stesso tempo si permette di spendere soldi per rifare il gonfalone. Come ,mai a fronte di centinaia di richieste di contributi per le famiglie indigenti si regala un contributo di quasi 3000 euro ad una sola famiglia, e guarda caso, sembra sia un parente stretto di un consigliere comunale di maggioranza….i casi della vita! Il PdL di Orta Nova si impegnerà a far luce su queste spese che risultano sospette. Inoltre, il PdL, vista l’inerzia e il disinteresse dell’Amministrazione comunale di sinistra, circa il raggiungimento degli obbiettivi sulla raccolta differenziata nel nostro comune suggerisce ai supertecnici assessori comunali e alla sensibile indisponibilità della Sindaco Calvio (PD) di percorrere strade alternative e innovative per incentivare tale raccolta. Leggiamo e trasmettiamo questa iniziativa già sperimentata in altri Comuni d’Italia e in altre realtà della nostra Regione, sembra dia degli ottimi risultati per invogliare i cittadini a selezionare i rifiuti solidi urbani e farli diventare una risorsa. Un negozio che compra i rifiuti pagando i cittadini. E’ il progetto Ecopunto “negozio che compra i rifiuti”, con possibile sede anche a Manfredonia. Possibilità di acquisto dunque dei rifiuti differenziabili, con il rifiuto domestico non più destinato a divenire un oggetto del quale disfarsi velocemente ma una risorsa tanto per i cittadini quanto per i Comuni e per l’ambiente. Il progetto è stato rilanciato a fine del convegno “SVILUPPO e OCCUPAZIONE – prospettive in Terra di Capitanata“, del 3 maggio 2012 a Palazzo dei Celestini; responsabile del piano Ecopunto, a Manfredonia, la dottoressa Valentina Civica, laureata in Scienze e tecnologie alimentari, all’Università di Agraria di Foggia. Un’idea dunque rivoluzionaria da un cervello locale non in fuga ma a disposizione del territorio. Essenzialmente il progetto Ecopunto consiste nell’acquisto di rifiuti domestici, differenziabili, riciclabili dai cittadini del comune (dunque carta, vetro, plastica, cartoni, lattina, ferro, alluminio, nylon etc), che avrebbero come beneficio un riscontro economico mediante delle carte ricaricabili. Dopo essere stato pesato, il quantitativo di rifiuti verrebbe infatti trasformato in punti, inseriti sulla carta ricaricabile da riconsegnare al cliente. In Puglia aperto un Ecopunto a Bitonto. Il progetto rappresenterebbe un unicum in Provincia di Foggia, uno dei pochi presenti in Puglia: un altro centro Ecopunto è presente nel Barese (a Bitonto, con proiezione in crescita di raccolta e beneficio per cittadini e Comuni). Diversa la situazione nelle altre regioni italiane, più celeri nell’avvantaggiarsi delle potenzialità del progetto: si pensi ai centri Ecopunto in Sicilia o Piemonte, in Campania. L’auspicata apertura a Manfredonia dovrebbe avvenire mediante modalità Franchising, da un progetto della Recoplastica di Torino (che detiene e gestisce il progetto registrato e brevettato presso l’Ufficio italiano marchi e brevetto e la quale individua nuovi criteri e metodi per la gestione dei rifiuti e della materia prima secondaria e con marchio tramite concessione d’uso da parte dell’ideatore. Il previsto Ecopunto dovrebbe essere posizionato in città, di facile accesso e raggiungibile da tutti. Oltre ai vantaggi per il cittadino, la principale novità e peculiarità del progetto è il costo zero a favore della Pubblica Amministrazione, in termini di servizio per la raccolta differenziata, nonché in termini di incremento della percentuale della raccolta: attualmente la differenziata a Manfredonia si sarebbe attestata sul 12% circa di raccolta. Conseguenti vantaggi in termini economici per le Pubbliche Amministrazioni che deriverebbero dalla maggiore quantità e qualità del rifiuto differenziato e riciclato (oltre al minor traffico dei mezzi per la raccolta – è il cittadino a conferire direttamente nel centro – e dunque minore inquinamento dei gas di scarico, minori blocchi stradali notturni e diurni). Altro punto di forza del progetto una minore quantità di rifiuti da conferire a pagamento in discarica. Si ricorda che il Comune di Manfredonia conferisce annualmente i rifiuti presso la discarica di Cerignola con esborso di ingenti risorse economiche. Va ricordato che per la raccolta differenziata sono state di recente approvate le linee guida per un progetto della coop. Erica di Alba, cofinanziato da Conai: ma in questo caso la raccolta dovrebbe prevedere, in attesa del bando per l’individuazione del gestore, il sistema del porta a porta a spinta, con nessun introito per i cittadini. In ogni modo entrambi i progetti non sembrano escludersi ma al contrario correlarsi a vicenda. Un progetto ambizioso ma che sembrerebbe realizzabile poiché non fondato su un eccessivo investimento, che sarebbe comunque totalmente a carico del privato. Con certezza i vantaggi per i cittadini dovrebbero essere numerosi. Il rifiuto finalmente come risorsa: costi della Tarsu azzerati (ricavi da una famiglia di 4 persone in media di 3/400 euro annui). Allora i quesiti nascono spontanei: “Perchè il Comune di Orta Nova dorme? Dove sono finite tutte le menti eccelse impegnate nella difesa ambientale del nostro territorio?
Comunicato del PdL di Orta Nova

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