Chiediamo urgentemente ai Sindaci dei Comuni dei 5 Reali Siti e alla Provincia Provincia di Foggia la Dichiarazione dello stato di Emergenza e Calamità per la produzione dei Carciofi, abbandonati nei campi per la chiusura anticipata da parte delle Industrie di trasformazione LOCALI, motivandone la chiusura alla scarsa richiesta del prodotto trasformato e alla cattiva qualità del prodotto fresco causa eccessivo caldo . Noi riteniamo invece che si siano riempiti con prodotto estero a bassissimo costo e che giustamente lavorare prodotto locale a Maggio comporta una spesa maggiore per la lavorazione del prodotto stesso in questo periodo. La domanda sorge spontanea ma come pensiamo di tutelare il Made in Italy? Mischiando prodotto estero con prodotto Italiano? Chiediamo urgentemente un tavolo tecnico con i responsabili istituzionali all’agricoltura  dei Comuni, Provincia e Regione, per affrontare l’emergenza.

IL PRESIDENTE
CLUB DELLA LIBERTÀ SUD CHE LAVORA
GIUSEPPE CUSTODE

19 risposte a “Agricoltori dei 5 Reali Siti costretti ad abbandonare il proprio lavoro nei campi”

  1. Avatar Mo Avast
    Mo Avast

    Signori un applauso al Bel Paese delle Banane e hai suoi giullari !!!!!!

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  2. Avatar ortese contento
    ortese contento

    ma nella campagna elettorale tutti non parlavano della filiera corta???????????? adesso che fine hanno fatto quelle proposte???????

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  3. Avatar flaviomassimoaureliano
    flaviomassimoaureliano

    mo avast….se posso darti un consiglio per evitarti sonore figure di merda….impara la distinzione tra “hai” e “ai” …credimi è per te…..

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  4. Avatar Mo Avast
    Mo Avast

    Flaviomassimoaureliano gli errori di grammatica non precludono il giudizio sulle azioni delle persone , l’abito non fa il monaco ricordatelo,

    Orta Nova è stata distrutta dagli intellettuali che invece di preoccuparsi di far crescere culturalmente e socialmente la cittadinanza hanno sempre ghettizzato e aiutato a dividere le classi sociali e pensato solo a loro stessi , CHIARO !!!!

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  5. Avatar hahaha
    hahaha

    Evidentemente per maschera di zorro ( mo avast ) la maestra è morta prima che iniziasse a studiare, poi mi fa curiosità chiedere, cosa ha fatto in passato la sua cara pdl sul tema agricoltura, visto che non ricordo… Forse erano troppo presi a sistemare altre ( QUESTIONI )!!

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  6. Avatar ortese onesto lavoratore
    ortese onesto lavoratore

    rispondo a quei ragazzetti di blog che mo avast ogni tanto fa delle belle riflessioni in quando fa bene scrivere argomenti costruttivi che riguardano il vero problema del agricoltura che mai come questanno i nostri famigerati inprenditori del carciofo anno preferito arrichire altri e inpoverire il loro paese vergona vergona

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  7. Avatar dide
    dide

    la soluzione a questo problema è quello di creare una cooperativa locale (nelle vicinanze delle campagne) per la trasformazione e vendita dei prodotti locali… Quello ke manca ad Ortanova è la ORGANIZZAZIONE TRA I PRODUTTORI. Dobbiamo sfruttare le nostre terre trasformando i prodotti invece i contadini non vogliono lavorare; sono in competizione tra loro e stanno tutto il giorno al bar o in piazza….

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  8. Avatar obbligatorio
    obbligatorio

    se si creasse un marchio doc per i nostri prodotti agricoli (meglio se con una cooperativa) prima che qualsiasi inceneritore entri in funzione le aziende agricole (o il consorzio) potrebbero pretendere da chi li costruisce cospicui indennizzi per il danno all’immagine e alla qualità dei loro prodotti. chi acquista un prodotto di origine controllata (notoriamente più caro di uno non a marchio doc) pretende che la qualità sia garantita, giusto? chi acquisterebbe un prodotto ortofrutticolo sapendo che nei pressi c’è un inceneritore che emette diossina e fumi tossici?
    la quantificazione dei danni da rifondare farebbe da deterrente, nessun imprenditore sano di mente non terrebbe conto questo aspetto della questione. quindi, un grosso SI per tutte quelle forze locali che cercano di consociarsi con una cooperativa che garantisca le nostre terre e i nostri prodotti.

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  9. Avatar flaviomassimoaureliano
    flaviomassimoaureliano

    onesto ortese lavoratore…non ho nulla in contrario sul pensiero di mo avast……ah…ma per caso la tua maestra è stata la stessa di mo avast?? aahahhaha ti prego dimmi che l’hai scritto apposta così

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  10. Avatar Mo Avast
    Mo Avast

    x hahahah :

    quando governava la Pdl il fenomeno Egitto era agli inizi e gli agricoltori Ortesi faceva ancora reddito con i carciofi,Vedo e noto la tua faziosità e sopratutto ignoranza nel costatare e leggere la poca sensibilità che ai espresso al problema, non accorgendoti che la denuncia del DISASTRO non è stata fatta col marchio della PDL ma generico , proprio per dimostrare a qualche Sinistroide Tarato come te che il guaio è generale e colpisce tutti gli agricoltori di Orta Nova e per riflesso tutte le attività commerciali in loco, per non parlare di quei compagniucci come te ( braccianti Agricoli ) che se gli agricoltori tolgono le carciofaie voglio vedere come dovranno farsi mettere le giornate agricole per percepire il famoso sussidio.
    Pertanto vai dalla tua Sindachessa e chiedi urgentemente di far aprire una richiesta alla regione di calamità e organizzasse un tavolo tecnico invece di sparare cavolate gratuite su problematiche serie che appartengono aimè a tutti.

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  11. Avatar CITTADINO
    CITTADINO

    ciao a tutti , parla di agricoltura solo quando le cose vammo male io penso che e sbagliato e ingiusto, tutti parlano e molti non fanno nulla , vedi l AMMINISTRAZIONE COMUNALE , prima della campagna elettorale tutti erano dei saggi e illuminati OGGI DIVENTATI amministratori per magia dimenticano tutto , ASS. agricoltura e il DOTT. NESSUNO /CIOE NON ESISTE /…….. poi molti agricoltori dormono e molti altri cittadini che potrebbero dare una mano se e vero dormono ciao a tutti

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  12. Avatar MO' AVAST (2) la vendetta
    MO’ AVAST (2) la vendetta

    UN TEMPO, QUEL PRODOTTO ESTERO A BASSO COSTO, ERAVATE PROPRIO VOI AD ACQUISTARLO, ARRICCHENDOVI ED AFFAMAMANDO I PICCOLI PRODUTTORI. QUINDI TALE RICCHEZZA VI HA PERMESSO DI ACQUISTARE AZIENDE, TERRENI, E LA VITA STESSA DEGLI OPERAI, AVETE SFRUTTATO LA MANODOPERA A BASSO COSTO PROVENIENTE DALL’EST E DALL’AFRICA, AVETE PROSCIUGATO LE CASSE DELLO STATO CON FINANZIAMENTI TRUFFA, CHE INVECE DI INVESTIRE AVETE PENSATO BENE DI ” PAPPARVELI” IN VIAGGI E RELAX (SOLO PER VOI), IN VILLE AL MARE, DICEVATE CHE IL LAVORATORE STRANIERO ERA PIU’ FLESSIBILE DEL LOCALE, QUINDI DA VOI PREFERITO PER SOPPERIRE ALLE ESIGENZE DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE, NON VI SIETE MAI CURATI DI ASSOCIARVI SOTTO UN UNICA ASSOCIAZIONE DI PRODUTTORI, NON VI SIETE MAI PRESI CARICO DI VALORIZZARE IL PRODOTTO, PERCHE’ AVETE SEMPRE PREFERITO LA QUANTITA’ AL POSTO DELLA QUALITA’, VI SIETE SEMPRE MESSI IN COMPETIZIONE TRA’ VOI, PER IL GUSTO DEL CHI FACEVA DI PIU’ E DEL CHI AVEVA DI PIU’, E OGGI QUANDO TUTTO IL VOSTRO CASTELLO DI SABBIA STA’ CROLLANDO, VOLETE L’AIUTO DI CHI PRECEDENTEMENTE VI SIETE CURATI BENE DI SCHIACCIARE LA TESTA SOTTO LA TERRA???? MA NON C RUMBENN L’OUV, E VAT RTEIR…. QUESTA E’ LA FINE CHE VI MERITATE, PER QUELLO CHE VOI AVETE FATTO NEGLI ANNI ADDIETRO, CIOE’ SOLO LA GUERRA DEL POTERE E DELLO SPERPERO PER FINI PERSONALI, AFFOSSANDO I PICCOLI PRODUTTORI E COMPRANDO DALL’ESTERO IL PRODOTTO A BASSO COSTO E RIVENDENDOLO ALLE FABBRICHE DEL NORD COME NOSTRO PRODOTTO LOCALE!!!! QUESTA E’UNA STORIA CHE VA AVANTI DA MOLTI ANNI, SOLO CHE OGGI TE NE ACCORGI PURE TU, PERCHE’ OGGI PURE TU HAI I TERRENI DOVE PRODUCI I CARCIOFI CHE UN TEMPO ERANO DI PICCOLI PRODUTTORI CHE SONO STATI SCHIACCIATI DALLA TUA FURBIZIA COMMERCIALE. RICORDATI CHE IL PICCOLO NON MUORE MAI,PERCHE’ SI SA ARRANGIARE, PURTROPPO A VOI INCOMINCIA A MANCARE LA TERRA SOTTO I PIEDI…..

    P.S. PER NON PARLARE POI DEI “BUCHI IN TESTA” CHE FATE AGLI OPERAI ED AI CONFERITORI……

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  13. Avatar GENITORE ORTESE
    GENITORE ORTESE

    Ma come si fà a richiedere in marchio doc o dei riconoscimenti se abbiamo impoverito le nostre terre ignorando la coltivazione rotativa, o magari si abusa di concimi pensando di avere la meglio sugli altri. Secondo me le cose dovrebbero andare verso una via di riqualificazione, ma prima di gioire bisognerà soffrire. Il nostro territorio è stato pieno di truffe , come dice mo avast 2 la vendetta. Allora bisogna riacquistare fiducia e rivalutare il territorio. Avete mai visto un contadino effettuare una maggese sino a quando non c’era la crisi? Quanti grandi possessori di terre portano uve di scarsa qualità nelle cantine sociali riscuotendo lo stesso prezzo di chi cresce vitigni autoctoni. Il vero problema che l’agricoltura è stata messa in mano di commercianti senza scrupoli ma nello stesso tempo ignoranti in materia. Bisogna saper proporre il prodotto locale, bisogna fare una buona pubblicità. Mi sapete dire qual’è la nostra impressione? Poi voglio sottolineare che sopratutto i grandi signori hanno fatto i loro sporchi affari in questo territorio. Poi a pagare è il semplice cittadino. Smettiamola. Togliamo il marcio e cerchiamo di ricreare un territorio migliore. Vi saluto e spero un giorno di riuscirci tutti insieme.

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  14. Avatar AGricoltore
    AGricoltore

    Sapete qual’è il nostro più grande nemico? INVIDIA GELOSIA IGNORANZA In queste condizioni non si può costruire nulla!

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  15. Avatar GIO'
    GIO’

    Qualcosa bisognerà inventarsi. Una nuova forma di agricoltura, di marketing, di organizzazione. Bisogna che scendano in campo validi consulenti, dottori in agraria, giovani validi (e ce ne sono..!!!) perchè si trovi la giusta idea per valorizzare e far fruttare al massimo le nostre risorse. A casa i politici, i vecchi affaristi, i barbosi esperti del cavolo, che hanno fatto morire il nostro territorio e l’agricoltura, altrimenti il Tavoliere diventerà terra di pannelli, ventilatori e rifiuti del ricco nord…( teniamo Foggia parassita e i politici foggiani incapaci lontano dalla nostra economia..!!!

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  16. Avatar MO' AVAST (2) la vendetta
    MO’ AVAST (2) la vendetta

    SAPETE PERCHE’ AI FURBASTRI STA’ TANTO A CUORE LO STATUS DI CALAMITA’ NATURALE? PERCHE’ I FURBACCHIONI HANNO ACQUISTATO TEMPO ADDIETRO (QUANDO FACEVA COMODO A LORO E SOLO A LORO) LE PARTITE DI CARCIOFI A “” BLOCCO “”, CON IL COLTELLO ALLA GOLA, DAI PICCOLI CONTADINI, PER POCHI DENARI, CON LA SCUSA CHE L’INVERNO ERA LUNGO, CHE SI PREVEDEVANO LE GELATE, CHE IL PREZZO DEI CARCIOFINI SAREBBE CROLLATO, BLA BLA BLA… SPERANDO DI FARE L’ENNESIMA SPECULAZIONE SUI PICCOLI PRODUTTORI (DA PRECISARE CHE IL CAMPO SE LO SONO SPIANATO GIA’ DAI PRIMI TAGLI, PAGATI AL PREZZO MAX DI 0,30 CENTESIMI A PEZZO GIUSTIFICANDO CHE IL MERCATO ERA SATURO) E COME SEMPRE SUCCEDE PUR DI PORTARE A CASA IL PANE, I PICCOLI PRODUTTORI SI SONO DECISI A VENDERE A BLOCCO. SOLO CHE HANNO FATTO MALE I CONTI (STRANO), E OGGI CHIEDONO LO STATO DI CALAMITA’, PER UNA CALAMITA’ CHE IN REALTA’ HANNO CREATO LORO ANNI ADDIETRO, COME HO SPIEGATO NEL POST PRECEDENTE, SOLO PER RIUSCIRE A GRATTARE QUALCHE ALTRA AGEVOLAZIONE DALLO STATO, MAGARI PER NON PAGARE I CONTRIBUTI AGLI OPERAI. E LO SAPETE COSA SUCCEDE IN CASO DI CALAMITA’? LE CATEGORIE SI BLOCCANO, E VENGONO CALCOLATI I CONTRIBUTI DELL’ ANNO PRECEDENTE, SOLO CHE PERO’ ESSI SONO SOLO FIGURATIVI A LIVELLO PENSIONISTICO, QUINDI I BRACCIANTI DOVE LA PRENDONO? A QUEL POSTO…MENTRE LORO, I FURBI NON PAGANO I CONTRIBUTI… EVVIVA L’ITALIA DEI FURBASTRI

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  17. Avatar obbligatorio
    obbligatorio

    giusto, vedicatore! a maggior ragione è necessario la costituzione di una cooperativa e di un marchio di qualità.

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  18. Avatar Mo Avast
    Mo Avast

    X Mo Avast (2 ) la vendetta :
    Il tuo ragionamento e demagogico oltre che da ignorante in materia e in mala fede , cosa cappero dici , non ti rendi conto che sparando sempre cavolate basta che fai vedere che prendi una posizione di baston contrario dividi la società col muro di Berlino che non esiste più?

    La Calamità e una richiesta legittima visto che il caldo eccessivo e fuori stagione ha compromesso non solo i Carciofi spigandoli al punto che le Industrie non vogliono ritirarlo ma anche il Grano Duro ha subito un grandissimo danno maturando anticipatamente prima che finisse il suo ciclo fenologico , pertanto stai zitto che fai più bella figura.

    Il mio ragionamento è più profondo e mi spiego:

    NOI AGRICOLTORI E NON SOLO ITALIANI SUBIAMO GLI AUMENTI DELLA BENZINA / GASOLIO ED ENERGIA ELETTRICA? UN’OPERAZIONE A MIO MODESTO AVVISO ILLEGITTIMO E SENZA SENSO PERCHÉ MANCA UN DISEGNO
    COMPLESSIVO IN MATERIA DI PROTEZIONE CIVILE E CALAMITA’ NATURALI DEGNO DI UNA SOCIETÀ MODERNA E FUNZIONALE.

    Dall’odioso aumento delle accise regionali sul costo del carburante all’ipotizzata e poi prontamente cancellata
    tassa sugli sms, in questi giorni abbiamo visto il governo cercare di affrontare il problema della copertura
    finanziaria delle operazioni della Protezione Civile e dei danni da eventi calamitosi come terremoti e nubifragi E QUANT’ALTRO.
    Ad oggi abbiamo visto solo tentativi disomogenei e scoordinati di affrontare il gap tutto italiano nella
    legislazione sulla copertura finanziaria delle calamità naturali, eventi che vengono ancora affrontati come casi
    isolati e una tantum. Purtroppo però si tratta di una percezione errata in quanto oltre la metà della popolazione
    italiana vive in aree soggette ad alluvioni, frane e smottamenti, terremoti, fenomeni vulcanici. E non solo, uno
    studio condotto dall’Agenzia europea per l’ambiente dimostra che negli ultimi venti anni si è assistito a un
    brusco aumento di catastrofi naturali che rischia di confermarsi in futuro, soprattutto nel Centro nord (Toscana,
    Emilia Romagna) e nel Sud (dalla Campania alla Puglia per finire alle isole meridionali). Insieme all’aumento nel numero di
    calamità naturali è aumentato anche il costo annuale sopportato dalle casse già provate dello Stato, da qui la
    necessità di trovare una soluzione: non può tardare ancora l’approvazione di una legge sulla copertura
    finanziaria per le calamità. Ricorrere a un decreto d’urgenza ogni volta che si verifica il disastro non è più
    praticabile, né dal punto di vista sociale né da quello economico. Questa prassi genera costi troppo elevati per
    lo Stato: ben 3,5 miliardi di euro l’anno, e non assicura servizi adeguati ai cittadini che a lungo attendono
    rimborsi, sempre troppo esigui rispetto al danno subito. L’Italia rimane al momento l’unico Stato che si
    sobbarca il totale rimborso dei danni, con il risultato però – come abbiamo visto in questi giorni – di aumenti
    delle tasse e di ritardi nei rimborsi che hanno conseguenze drammatiche sulle popolazioni colpite. Gli altri
    Paesi europei hanno già regolamentato questo settore, adottando sistemi di copertura che assicurano
    tempestivi rimborsi ai cittadini danneggiati: in Spagna, Francia e Svizzera le polizze incendio includono per
    legge le coperture contro le calamità naturali ed è obbligatorio per il cittadino stipulare questo tipo di
    assicurazione; anche Paesi come Marocco e Romania hanno già legiferato in tal senso. Perché in Italia siamo
    così indietro? Innanzitutto perché in Italia su questo tema perdura un “processo di rimozione collettiva”, che
    salta in occasione di eventi che, per gravità, richiamano l’attenzione dell’intera nazione. In secondo luogo
    perché, di fronte alla complessità del tema, le parti in causa hanno un approccio corporativo e non sistemico
    che le porta a non considerare la copertura finanziaria delle calamità naturali una vera priorità. E poi perché
    non si è fatta mai una vera campagna di informazione per spiegare al consumatore che è proprio lui il primo a
    trarre vantaggio da una legge che regolamenti le coperture assicurative sulle calamità naturali. I cittadini sono
    consapevoli che l’attuale sistema è inefficiente, è l’opinione del 75% dei cittadini MENO CHE IL TUO MO AVAST ( 2 ) cittadini che vivono in zone a rischio. Per realizzare un sistema virtuoso in cui i cittadini riescano a ottenere con tempestività rimborsi di danni è
    necessario “fare sistema” tra assicurazioni, Dipartimento della Protezione Civile e associazioni di
    categoria per creare conoscenza e aumentare la propensione del cittadino per una welfare community, un
    sistema misto Stato/assicurazioni. Le potenzialità ci sono: già una indagine del 2010 rivelava che il
    65% delle persone residenti in aree a rischio ritenevano migliorativo un sistema misto rispetto a quello attuale,
    e circa il 72% sarebbe favorevole a sottoscrivere una polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali se questa fosse deducibile dalle tasse.

    Ecco dove partono le nostre denunce, dalla costatazione che l’agricoltura non può e non deve ( COME FAI TU MO AVAST 2 CHE SPARI NEL MUCCHIO TANTO CHI COGLIA COGLIA ) essere vista solo come un business normale E PERTANTO SPECULATIVO ma una ricchezza primaria che lo Stato e i Cittadini comune debbono prendere coscienza e sostenere economicamente e moralmente!!!!

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  19. Avatar PULCINELLA
    PULCINELLA

    PER IL PALLADINO MASCHERATO. MA A CHI LA DAI A BERE! CI CONOSCIAMO BENE SIGNOR CUSTODE. PENSI DI ESSERE UN ANGIOLETTO? QUANDO CI SONO STATE VARIE MANIFESTAZIONI DEI CINQUE REALI SITI, LEI DOV’ERA? AH DOMENTICAVO A FARE COMUNELLA CON GLI EX AMICI DI PARTITO. MA NON ESSERE RIDICOLO, NON IMITARE GRILLO PERCHE’ TU FAI SOLO PIANGERE.

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