Richiesta di annullamento degli atti approvati nella seduta del 30 maggio e revoca con effetto immediato della designazione della componente dell’Ufficio di Piano. E’ il contenuto delle comunicazioni sottoscritte dalla sindaco Iaia Calvio inviate al presidente del Coordinamento istituzionale del Piano Sociale di Zona, all’assessorato regionale al Welfare ed ai sindaci che compongono l’ambito di Cerignola “con il preciso intento di fare emergere formalmente la costante ed illegittima prassi di non rispettare i termini della convocazione delle riunioni e non trasmettere per tempo i documenti oggetto di discussione ed eventuale deliberazione. Il tutto aggravato dall’esercizio di una politica della spesa assolutamente inefficace oltre che dalla mancanza di rispetto istituzionale”. Per stare alla seduta del Coordinamento istituzionale svoltasi nel pomeriggio di ieri: la convocazione è stata notificata poco più di 24 ore prima del suo svolgimento e senza alcun allegato tecnico. Ciò ha determinato la formale richiesta di rinvio da parte della sindaco di Orta Nova, condivisa dal neo sindaco di Stornara, “di cui il Coordinamento non ha tenuto minimamente conto, ritenendola superata solo perché un consigliere comunale ortese, occasionalmente a Cerignola e senza potere di voto, avrebbe preso visione degli atti in discussione”. Tra questi la delibera relativa al finanziamento della gestione dei Centri diurni per disabili, “costruita e approvata adottando il criterio della distribuzione a pioggia invece dell’individuazione delle priorità e della funzionalità del servizio – afferma la sindaco – Per cui Orta Nova non avrà i fondi sufficienti ad attivare una struttura pronta da due anni; Cerignola non avrà i fondi sufficienti a completare l’opera; Carapelle non avrà i fondi sufficienti ad avviare la sua realizzazione. Questa delibera è la palese negazione del principio su cui opportunamente e con lungimiranza l’assessorato regionale al Welfare ha fondato i Piani Sociali di Zona: promuovere il protagonismo del territorio e la sua capacità di articolare l’offerta dei servizi sulla base delle effettive esigenze delle comunità amministrate. Questa delibera forse soddisfa la miope tattica amministrativa di qualche sindaco, che oggi potrà vantarsi di aver messo in cassa qualche spicciolo grazie alla partecipazione attiva di un ufficio inadeguato, ma non produce alcun beneficio per i cittadini, che non usufruiranno di alcun servizio e dovranno continuare a fronteggiare esclusivamente con le proprie forze ed energie bisogni a volte drammatici. Mi auguro – conclude Iaia Calvio – che la Regione Puglia intervenga con la necessaria determinazione e giusta forza per impedire lo sperpero di denaro pubblico e che si protragga nel tempo la scellerata decisione di inficiare l’operatività del Piano Sociale di Zona e, con essa, l’efficacia delle innovative politiche regionali per il welfare”.
Comunicato Comune di Orta Nova

Lascia un commento