Dopo l’incontro con Libera di venerdì scorso, la Festa Patronale entra nel vivo con uno degli eventi più attesi, ovvero l’incontro odierno con Padre Alex Zanotelli, che avrà luogo alle 20:00 nella Chiesa Madre. Padre Alex Zanotelli è forse l’ospite più importante della festa dedicata al patrono Sant’Antonio da Padova, che salvò Orta Nova dal terremoto nel 1948. Padre Alex Zanotelli è uno dei più importanti e discussi protagonisti nel panorama religioso internazionale. Zanotelli è un missionario comboniano, nato a Livo in Trentino nel 1938, ha studiato teologia a Cincinnati negli States. Dal 1965 al 1973 ha operato nel Sudan come volontario, aiutando i bisognosi martoriati dalla guerra civile che massacrava il paese. Al rientro in Italia Padre Alex Zanotelli assunse la direzione di Nigrizia, mensile dei missionari comboniani. Zanotelli trasformò quel giornale da mensile religioso, a punto di riferimento per denunciare quanto accadeva in Africa, attaccando spesso il mondo politico italiano, un momento storico che lo stesso Zanotelli definì “un periodo di grande sofferenza umana”. Nel 1989 Zanotelli torna in Africa, più precisamente in Kenya, dove il missionario ha conbattuto le piaghe sociali che causavano sofferenza nel popolo keniano, come l’AIDS, la droga, la prostituzione, la violenza e l’alcolismo. All’inizio del nuovo millennio Padre Alex Zanotelli torna in Italia, a Napoli, dove aiuta i tossicodipendenti e gli emarginati in una zona difficile come il Rione Sanità. Ancora Zanotelli si schierò contro il finanziamento delle spese militari, approvate dalla finanziaria del 2008 al grido di “Finanziaria, armi, politica: che vergogna”! Padre Alex Zanotelli a metà degli anni ’90 lancia la Rete Lilliput, e diventa un punto di riferimento per i movimenti No Global, di cui Zanotelli condannò però la violenza dopo gli scontri di Genova. L’incontro di oggi sarà proposto sul blog nei prossimi giorni.

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