Mentre riecheggiano ancora le parole di Padre Alex Zanotelli, ospite nella serata di ieri presso la Chiesa Madre, di cui nelle prossime ore vi mostreremo le immagini dell’incontro, la festa patronale di Orta Nova quest’oggi entrerà nel vivo con il primo appuntamento musicale. Alle 21:00 in Piazza Nenni ci sarà il concerto dei Parsifal, cover band dei Pooh, apprezzati dalla stessa band di Battaglia, Facchinetti e Canzian. Il concerto è il primo appuntamento del programma festivo, che si chiuderà giovedì sera con il concerto di Gatto Panceri. Domani invece le celebrazioni religiose saranno protagoniste con la benedizione dei mezzi agricoli e la Santa Messa nella mattinata, seguita poi dalla consegna delle chiavi della città da parte del sindaco al santo patrono Antonio da Padova, celebrazione che avverrà sotto l’obelisco in Piazza Pietro Nenni. In serata poi la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Felice di Molfetta, a cui seguirà la processione che porterà la statua del santo per le vie della città. Durante la giornata di domani le attività commerciali rimarranno chiuse, così come sancito dall’ordinanza emessa dal sindaco Iaia Calvio, un gesto nobile apprezzato già lo scorso anno anche attraverso un sondaggio che lanciammo proprio sul blog. Ma il messaggio lanciato ieri da Padre Alex Zanotelli rappresenta senz’altro un valore importante che questa festa potrà lasciare ai cittadini di Orta Nova, un messaggio che va ben oltre la fede, con le parole coraggiose e mai banali di un missionario che guarda il mondo con gli occhi di chi davvero vorrebbe migliorarlo, anche per questo vi invitiamo, nel caso fosse stati assenti all’incontro di ieri, a guardare le immagini che in serata pubblicheremo sul blog.

10 risposte a “La festa patronale tra le parole di Zanotelli e le note dei Parsifal. Domani negozi chiusi per le celebrazioni al Santo Patrono”

  1. Avatar icittadiniprimaditutto
    icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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  2. Avatar ortese.orgoglioso
    ortese.orgoglioso

    Indubbiamente lasciar chiuse le attività commerciali in onore del santo patrono è un gesto effettivamente nobile, ma non bisogna dimenticare il brutto periodo che stiamo affrontando e riflettere su cosa significa restare aperti (o al contrario restare chiusi) con una occasione in più o in meno / un giorno in più o in meno di lavoro … per contribuire a racimolare (brutto da dire in questi termini), per coprire le spese fino a fine mese: pagare i fornitori, pagare i dipendenti, pagare le tasse (tra cui la necessaria ma opprimente imu il prossimo 16 giugno), pagare il pane da mettere a tavola, per riuscire a non chiudere bottega.
    Quindi, spero che a nessuno venga in mente di fraintendere questo commento come irriverente o politicamente contro il ns. sindaco in carica…alla quale sinceramente auguro buon lavoro con tutta l’attuale amministrazione in carica, ma questo mio commento è motivato dal fatto che mi guardo intorno e sento tutti i giorni di aziende che chiudono, amici operai che se gli va bene sono in cassa integrazione, ragion per cui la mia è solo una gran brutta preoccupazione.
    A prescindere dalla chiusura ordinata, che tra l’altro alcuni mi dicono essere valida solo per noi esercenti commerciali ma non per quelli artigianali e/o industriali (fatta eccezione la ev. chiusura facoltativa), auguro a tutti i cittadini ortesi una santa ricorrenza, fatta oltre che di festa che non guasta anche di preghiera per le nostre anime ma anche per i bisogni di sopravvivenza materiale/terrena/economica.

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  3. Avatar Peppino
    Peppino

    Buonasera a tutti voi ho un’attività commerciale il mio guadagno netto di oggi e’ stato di 15 euro,vorrei fare una domanda era proprio necessario chiudere tutta la giornata???mezza giornata no???

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  4. Avatar GENITORE ORTESE
    GENITORE ORTESE

    Per tutta la gente di questo paese, me compreso. Sono state parole belle e dure . Ma sappiamo che siamo distanti dal suo pensiero. Non mentiamo alle persone nobili di cuore ed animo, ne andrebbe della nostra dignità pensiamoci. Grande padre non avevo mai ascoltato tutte quelle parole , solo a fin di bene. Prendiamo e seguiamo la buona strada.

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  5. Avatar ortese.orgoglioso
    ortese.orgoglioso

    Onore al merito, ma sinceramente non trovo il commento di genitore ortese attinente ai primi due…badate bene: degno di nota per via dei contenuti di Zanotelli, ma comunque penso che se uno o più onesti lavoratori ti pubblicano dei commento, dignitosi al pari di quello espresso da genitore ortese, e quest’ultimo non li considera neanche se non con testuali parole “Non mentiamo alle persone nobili di cuore ed animo, ne andrebbe della nostra dignità pensiamoci.”…???…Sinceramente gradirei una spiegazione perchè in difetto potrei pensare che genitore ortese sta pensando delle cose poco gradevoli di chi ha la colpa di lavorare onestamente come una bestia un giorno dopo l’altro…Onore al merito anche a tutti i lavoratori onesti/padri di famiglia.

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  6. Avatar ortese onesto lavoratore
    ortese onesto lavoratore

    guarda ortese orgolioso x un giorno non si muore non penso che si possano risolvere i problemi x un giorno di chusura .se mi dici o tutti o nessuno ne possiamo parlare. sai la gente voleva questa cosa da anni tutti dicevano ma come mai da altri paesi lo ci si fa e da noi. sai perche glialtri amministrattori non avevano gli attributi perche anndavano sul comune e si ribellavano ora ti lascio capire x puandi anni a governato lestrema destra allora inizierai a capire. non e ortese non sene fregava niente pur di non perdere voti. ecco perche oggi siamo tutti distanti uno dagli altri. il problema se oggi non possiamo pagare le tasse le bollette gli operai e solo colpa dei grandi della terra che giorno dopo giorno ci ridurranno in schiavi delle tasse.e allora x poterci salvare x la 2 volta stiamo uniti e sant antonio ci aiutera .piu un ultima cosa sul penny se noi siamo uniti flu faremo risspetare le regole del paese con e senza la legge

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  7. Avatar ortese onesto lavoratore
    ortese onesto lavoratore

    volevo aggiugere con la legge e senza la legge dei cittadini quella di non andare a spendere

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  8. Avatar GIO'
    GIO’

    Come sono stati i Parsifal ? Me li sono persi, ero fuori Orta Nova..: – (

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  9. Avatar ortese.orgoglioso
    ortese.orgoglioso

    Caro ortese onesto lavoratore, è proprio l’atteggiamento che sminuisce anche solo un giorno di lavoro, che da la colpa dei nostri problemi solo ai grandi della terra e che pensa ancora al colore politico di chi ci amministra (ormai pura utopia), che ci terrà nello stato in cui versiamo.

    Per non parlare poi del “non comprare al penny”…un conto è dire Penny devi rispettare le leggi, inclusa l’ordinanza del sindaco della città in cui eserciti, un’altro conto è incitare a non acquistare in un posto in cui esistono dei lavoratori dipendenti (alla faccia della carità cristiana…) …quando sarebbe più intelligente, secondo me, iniziare a fare autocritica e trovare soluzioni corrette/legali per contrastare il penny con della buona concorrenza commerciale (magari creando cooperative e/o consorzi di esercenti concorrenti del penny che così facendo acquisterebbero un potere contrattuale esagerato nell’acquisto di prodotti da rivendere in modo competitivo come e più dello stesso penny…ma la storia dell’economia ortese ci insegna che tutto ciò è pura fantascenza!)
    Quindi ti dico che sono daccordo con te sul rispetto dell’ordinanza a prescindere dalla condivisione o meno della stessa, perchè la legge va sempre rispettata, ma se mi parli della festa del nostro santo patrono non parlare di non spendere in luoghi dove ci sono dei lavoratori che ci così facendo ci rimetterebbero il posto, quasi come se si trattasse di spacciatori di droga o ladri incalliti…di quelli non ne parla nessuno con la stessa foga!

    Ma torniamo alla chiusura, da me non condivisa ma rispettata appunto in ossequio alle leggi e di conseguenza anche al nostro sindaco che comunque non intendo mettere in discussione per colore politico e gestione della cosa pubblica, perchè (1) ripeto che per me contano le persone che prendono decisioni e compiono azioni, e (2) mi sembra troppo presto per giudicare il lavoro svolto dall’attuale amministrazione…un giudizio lo possiamo esprimere al massimo solo a fine mandato, tirando le somme di tutto il lavoro svolto relativamente a situazione trovata e situazione riportata a fine.

    Per quanto riguarda S. Antonio, ritengo non vada mischiato il sacro col profano, e che invece si debba rimanere sulla situazione contingente attuale, perchè io personalmente sin da piccolo sono cresciuto con le attività commerciali che chiudevano quasi tutte per la mezza giornata che coincide con la messa seguita dalla processione in onore del santo.
    Quindi, non voglio che si fraintenda il mio parere come “NO ASSOLUTO ALLA CHIUSURA”…al contrario è MIA OPINIONE CHE CON LA MEZZA GIORNATA DI CHIUSURA PER ORINANZA DEL SINDACO AVREMMO AVUTO UNA CHIUSURA OMOGENEA/GENERALE/RISPETTOSA DELLA RICORRENZA RELIGIOSA e DEL NOSTRO CREDO.

    Perchè, parliamoci chiaro, di cosa dobbiamo festeggiare così tanto? Va bene pregare, davvero pregare!…Va bene incontrarsi con il nostro santo patrono nella preghiera e attraverso di questo con Dio nostro Signore…Va bene anche divagare con i festeggiamenti della sera, per chi li ha, portare i propri bambini tra bancarelle e giostre, ma noi dobbiamo lavorare per vivere e non tollero che si sminuisca l’importanza anche solo di una mezza giornata di lavoro.
    Ne desumo che chi fa ciò non ha mai condotto un’attività in proprio e ha sempre pensato che chi lavora in proprio chissà quanti soldi ha da buttare, ecc con tutte le varie dicerie classiche, oppure ( ed in tal caso sono felice per costoro) si tratta di persone che hanno un attività in proprio ma la crisi non ancora l’anno assaporata per niente.
    Spero di non essere frainteso e di non ricevere eventuali risposte sterili di difesa del santo, del sindaco o di attacco ai grandi della terra, perchè non ho espresso pareri a tal proposito…HO PARLATO SOLO DI UNA ORDINANZA.
    Quindi vi auguro buona giornata e buon lavoro.

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  10. Avatar geom.staffiero
    geom.staffiero

    Nel nostro SUD i santi spesso sono stati utilizzati per fare affari, per mettersi in mostra e non per un genuino atto di fede. Vedesi l’indecoroso uso di Padre Pio a S.Giovanni Rotondo, che la chiesa cattolica ha prima osteggiato e poi utilizzato a fini di sviluppo drogato del territorio. Fare festa, nella cultura cattolica di massa, è sempre stato accompagnato dallo spendere, dal divertirsi, dall’esibirsi. La venuta di Zanotelli ad Orta Nova sembrava volesse significare un ripensamento delle nostre forme religiose. Invece dai commenti non si desume alcun cambiamento, nessuna riflessione:per cui avere le attività chiuse o aperte non significa nulla quando manca una vera fede religiosa.La fede non si può imporre con atti amministrativi e il rispetto deve essere reciproco.Ognuno deve essere libero di aderire o meno! Una volta ad Orta Nova la Politica non si immischiava nelle manifestazioni religiose e questo ritengo sia un fatto positivo, anche perchè a volte la Chiesa(quella vera dei credenti e dei praticanti) poteva accusare grande disagio a essere accompagnati da certi personaggi. Qui gioca un ruolo importante chi dirige la chiesa: se trattasi di un prelato che si accontenta e si compiace di essere accompagnato dalla moltitudine dei falsi fedeli o di chi vuole risanare un costume religioso in evidente stato di conformismo e di compromissione con i peggiori costumi sociali.Che io ne sappia, per diretta esperienza, oggi la chiesa è amministrata da un Vescovo che chiede soldi ai parenti dei defunti che hanno i loculi,in maniera illegittima e con metodi poco democratici(con commissari delle confraternite dal fare minaccioso e feudale) e i parroci meno attaccati al potere(che pure ci sono ad Orta Nova) che si lavano le mani, mentre qualcun’altro si industria e si espande per ambizione di potere e non di fede.Questi prelati ,troppo chiusi nel proprio castello ad amministrare il proprio orto e attaccati al formalismo istituzionale, non sono una speranza di crescita nè morale nè religiosa! Il sindaco, che fa invece,convince il Vescovo a soprassedere per cinque anni ( la durata del suo mandato) a tartassare i congiunti dei defunti che hanno un loculo a vita; mentre poteva favorire un dialogo democratico per giungere ad un dignitoso accordo tra le ragioni delle parti, così come è stato richiesto e proposto dal sottoscritto. Siamo conciati male:il potere è il solo “valore” che domina ad Orta Nova e si esprime con tanta prepotenza e arroganza! Nessun segno di dialogo vero! Questo è quello che si respira nei palazzi, nelle cattedrali, davanti a i bar e per la strada.

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