Commercianti sul piede di guerra questa mattina ad Orta Nova, dopo l’apertura al pubblico da parte dell’ipermercato Penny Market, che in barba all’ordinanza di chiusura emanata dal sindaco di Orta Nova Iaia Calvio, in occasione dei festeggiamenti al santo patrono Antonio da Padova, ha aperto regolarmente la propria attività. Gruppi di commercianti si sono presentati davanti all’ingresso dell’ipermercato, cercando di bloccare gli accessi alla struttura, e chiedendo il rispetto dell’ordinanza di chiusura. Al seguito sono intervenuti i Vigili Urbani ed i Carabinieri, che hanno cercato di calmare gli animi. La Polizia Municipale ha poi verbalizzato l’infrazione commessa dall’ipermercato, c’è stato inoltre l’intervento del vice sindaco Franco Sauro e dell’assessore al commercio Paolo Borea, che hanno incontrato i commercianti e hanno chiesto alla sede centrale dell’ipermercato, il rispetto dell’ordinanza di chiusura emesso dal sindaco negli scorsi giorni. L’intervento degli amministratori, e soprattutto la pressione dei commercianti, ha così permesso che la struttura chiudesse, evitando una disparità tra chi civilmente ha rispettato l’ordinanza, e chi non l’aveva fatto. Parole dure di condanna sono poi arrivate nella cerimonia di consegna delle chiavi al santo patrono in Piazza Nenni, dal sindaco Iaia Calvio, e da Mons. Giacomo Cirulli, che hanno condannato l’episodio, che nei fatti è parso ai più una offesa alla città ed al santo, da parte di una multinazionale che non può mancare di rispetto alle tradizioni ed ai valori di una intera comunità. Polemiche sulla struttura imperversavano già da tempo, con la decisione della precedente amministrazione, che aveva destinato i fondi PIRP alla realizzazione della struttura che oggi ospita l’ipermercato, che a detta di molti commercianti rischia di minare la già debole economia locale, l’ennesimo “Davide contro Golia”, che però questa volta potrebbe alimentare la nascita di un comitato di commercianti, idea diffusasi proprio tra i commercianti accorsi a protestare. Che sia la volta buona per unirsi a combattere una battaglia comune?

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